20 ottobre 2017

Il successo della lingua italiana nel mondo non ha fine grazie al Made in Italy, alla Letteratura e… al Cinema!

Forse non tutti sanno che l’italiano – con oltre 64 milioni di madrelingua e 120 milioni di parlanti nel mondo – è anche la quarta lingua più studiata dopo l’inglese, il francese e lo spagnolo. I numeri delle persone, giovani e adulti, che decidono di approcciarsi alla lingua di Dante continuano a crescere, testimoni della forte attrazione che esercita la nostra lingua. La diffusione dei social media, la globalizzazione dei mercati (con la conseguente delocalizzazione delle imprese italiane all’estero), il turismo di massa hanno sicuramente contribuito  a questo successo ma non sono stati gli unici fattori.

La forte presenza di comunità italiane in paesi come gli USA, l’America del Sud (in particolare l’Argentina e il Brasile), Australia, Emirati Arabi Uniti e nell’Europa Centrale (Francia, Germania, Belgio) è un altro fattore determinante. In tali Paesi l’italiano è parlato sia da cittadini italiani residenti all’estero, che secondo il registro dell’AIRE (Anagrafe Italiana Residenti all’Estero) erano 4.636.647 nel 2016, e da cittadini di origine italiana emigrati all’estero nel corso del XX secolo e che hanno mantenuto una varietà di italiano come lingua usata, sia da cittadini di origine non italiana che intraprendono percorsi di apprendimento dell’italiano come lingua straniera nel proprio Paese. 

Un esempio è l’Argentina dove l’italiano è la seconda lingua più popolare: l’11% degli utenti sta imparando la lingua, oltre il doppio rispetto alla percentuale dei paesi confinanti. Questo perché circa il 63% della popolazione del paese è di discendenza italiana, dopo il grande flusso di immigrazione del XX secolo. Fattori geopolitici e culturali entrano ugualmente in gioco. L’italiano è infatti la lingua franca di uno dei principali soggetti geopolitici mondiali: la Chiesa CattolicaLa lingua ufficiale della Chiesa, come si sa, è il latino, ma quella in uso fra i prelati (e spesso anche i semplici preti) di nazioni diverse è soprattutto l’Italiano che è parlato correntemente in Vaticano. Secondo uno studio realizzato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale nel corso degli Stati Generali della Lingua Italiana nel Mondo, emerge in modo evidente che l’attrattiva esercitata dalla lingua italiana deriva principalmente dal patrimonio artistico, architettonico, musicale, letterario ed anche tutti quei settori che nell’immaginario collettivo vengono associati al Made in Italy. Moltissimi studenti infatti dichiarano di avvicinarsi alla lingua perché vogliono approfondire le loro conoscenze nel campo della moda, del design e del cinema!

Quest’ultimo è sempre più importante in un mercato globale in cui lo studio di una lingua straniera è percepito come uno strumento necessario non solo per comunicare, ma anche per comprendere la cultura, gli usi e i costumi di popoli e potenziali consumatori.
Il cinema italiano ha sempre influenzato e continua a farlo la lingua italiana e non solo attraverso la diffusione di termini o espressioni che sono entrati nell’uso comune grazie alla popolarità di un film o degli attori. Ad esempio, la Dolce Vita, paparazzo, ecc.

Si evince quindi come sia fondamentale promuovere la conoscenza della lingua italiana,  quale strumento per rafforzare l’immagine e la stabilità del nostro Paese all’estero. In Francia, in particolare in Costa Azzurra, visto la grande presenza di italiani residenti (circa 370 000 nei Dipartimenti delle Alpi marittime, Alpes-de-Haute-Provence e Hautes-Alpes) e la vicinanza con il confine italiano, la lingua italiana conosce un vero e proprio sviluppo – anche all’interno della scuola pubblica francese che propone l’apprendimento dell’italiano tramite vari dispositivi: section internationale, classe européenne... Occorre quindi continuare a promuovere e incoraggiare lo sviluppo della conoscenza non solo della lingua ma anche dell’intera cultura italiana.

In questo contesto, si inseriscono i servizi offerti dalla Camera di Commercio Italiana di Nizza che ogni anno organizza, oltre ai servizi prettamente commerciali, eventi sulla cultura italiana (come il salone sulla gastronomia italiana, Italie à Table o il salone Pain, Amour et Chocolat) e, tramite il suo Centro di Formazione, propone corsi di lingua per tutti i livelli. Presso la sua sede, inoltre, è possibile sostenere il CELI (e il CELI Adolescenti): un certificato di conoscenza della lingua italiana per stranieri riconosciuto a livello europeo che può rappresentare un’importante opportunità per i numerosi professionisti e per i giovani che operano in un contesto sempre più italo-francofono.

La XVII edizione della Settimana della Lingua Italiana – evento indetto dal 2001 dall’Accademia della Crusca e il Ministero degli Affari Esteri, che ha quest’anno proprio il cinema come filo conduttore e previsto dal 16 al 22 Ottobre 2017 presso le principali istituzioni diplomatiche, culturali e universitarie italiane all’estero – si aprirà a Nizza con la consegna ufficiale dei certificati CELI Adolescenti ai ragazzi promossi durante la sessione di maggio 2017.  Sarà l’occasione per festeggiare questo traguardo tutti insieme e augurare loro una splendida carriera… franco italiana.


Congratulazioni ragazzi!

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