30 aprile 2017

L'Ile de la Cité, Parigi. Quando un Paese ha una visione del futuro...



Su richiesta di François Hollande, Philippe Belaval, presidente del Centro per i monumenti nazionali, e l'architetto Dominique Perrault hanno condotto uno studio sul futuro dell'isola nel cuore di Parigi.

La mostra sul futuro della “Ile de la Cité” nella Conciergerie, presenta le loro proposte e l'architetto Dominique Perrault ci illustra il volto futuro del cuore di Parigi.

Un visione di lungo periodo che rappresenta un modello di come dovrebbe essere valorizzata una capitale europea come ad esempio Roma, per rimanere in casa nostra. E che così non è.

Prospettiva aerea


"Questa visualizzazione tridimensionale mostra l'obiettivo del progetto: la luce, le nuove ramificazioni sull'isola e dall'isola. Si tratta di progetti con orizzonte 2040. Per essere precisi, si tratta di linee di progetto che prefigurano un modo per organizzare la rigenerazione e la ridistribuzione delle attività sull'isola "

La prua


"Io non voglio costruire sull'isola. In questo progetto, io non sono l'architetto- costruttore ma l' architetto-ideatore.  Mi sento come il direttore artistico del progetto, una posizione molto interessante ..."

Il progetto al livello delle strade

"Amo questo progetto. Ricorda la mappa di Roma disegnata da Noli . E ci riporta alla storia e dimostra che questa storia non è in alcun modo in contraddizione con il futuro dell'isola. Questo disegno molto accademico dimostra come muoversi all'interno degli edifici, passando da uno all'altro. Abbiamo voluto le mappe per riscoprire questo territorio. L'isola era scomparsa dalla mappa, con un rapporto estremamente distante con la Senna, un rapporto frammentato. L'idea è quella di dare una visione di un territorio che è unico, eccezionale. Questo progetto vuole anche recuperare la configurazione storica dell'isola. "

L'isola di pietra, l'isola di vetro

"Interveniamo con l'inserimento di un'architettura in metallo e vetro, ispirata al XIX secolo, vale a dire l'epoca dell'Ile de la Cité. L ' isola, Lutèce/Lutetia, è l'origine di Parigi, ma Lutèce non esiste più o, più precisamente, è sotto i nostri piedi. Haussmann ha praticamente raso al suolo tutto per costruire il quartier generale della Prefettura di polizia , l' hotel-Dieu e il Tribunale commerciale. Voleva fare una città amministrativa, austera e autoritaria. Vogliamo dimostrare che può essere recuperata in un'isola di “vetro”. Le rovine archeologiche che si sviluppano sotto e davanti Notre Dame saranno visibili, come il museo dell'Acropoli di Atene, attraverso un pavimento di vetro. "

L'isola monumentale

"Questo immagine mostra l'idea di una barca e si vede la presenza del fiume, con la storia dell 'isola che si trova al di sotto di essa. Viene mostrata anche il sottosuolo dell' isola, con un insieme di elementi che vogliamo sviluppare. Avremo anche 50.000 metri quadrati di parcheggio sotterraneo. Dal basso, siamo in grado di trasformare gli spazi di estensione delle infrastrutture in spazi di edifici o di collegamento tra di loro. Con questo progetto, l'isola che ospita numerosi monumenti diventa essa stessa un unico monumento. "

Place de Lutèce

"Abbiamo scelto due grandi aree pedonali: la passeggiata verso sud e, la piazza di Lutecé. Abbiamo fatto un collegamento per creare unità dello spazio pubblico, chiaro, fruibile anche se le auto continueranno a circolare sul boulevard du Palais, ma in un rapporto più tranquillo rispetto ai pedoni, come già avviene in Place Vendome.
A mio avviso, l'ispirazione di questa soluzione è piazza San Marco a Venezia.

La riva sud, dal Palazzo di Giustizia alla Cattedrale...

"Restituiamo ai pedoni l'intera riva sud. Non è una opera colossale, dal momento che questa piattaforma è oggi quasi completamente occupata dai furgoni della polizia. Se il Tribunale e la Prefettura di Parigi lo autorizzeranno, in pochi mesi si può recuperare questa piattaforma a partire da Batignolles. Alla fine , l'obiettivo sarà di andare a piedi senza ostacoli, dalla Cattedrale al Louvre grazie anche ad un nuovo ponte. "

... e da Notre-Dame verso il Louvre

"Qui scopriamo il lungo Senna, emblematico del progetto: passeggiare lungo la riva sulla costa meridionale dell'isola, portando il visitatore da Notre Dame al Louvre . Il nostro desiderio è restituire la Senna a tutti, eliminando quegli incroci nord-sud che impediscono il flusso nella direzione della corrente del fiume ".

Il ritrovarsi sulla Senna

"Stiamo valutando la possibilità di utilizzare il braccio sud della Senna con barche o piattaforme perché l'isola possa vivere giorno e notte. Oggi, la sera, una volta che le persone che vi lavorano e i turisti lasciano l'isola, non rimane che il pronto soccorso dell' Hotel-Dieu. Noi vogliamo reintrodurre la vita. Immaginiamo houseboats, mostre, così come ristoranti, per un mix di attività. Sogniamo il lungo Senna come se fosse una strada, ma in acqua. "

La nuova passerella sulla “rive gauche”

"I due ponti saranno diversi tra loro, come lo sono i due bracci della Senna. Il primo a destra della Prefettura, io lo chiamo la passerella Simenon. Sarà piccolo, un oggetto architettonico molto leggero. "

La grande piazza di vetro e le sue aperture sulla Senna

"La piazza è visitata da 14 milioni di visitatori ogni anno. Questo spazio è ora completamente scomodo in tutti i sensi del termine. La gente arriva, ma rimane poco tempo quando potremmo offrire servizi, spazi museali, aree di accoglienza.
Per paragonarla al Louvre, si tratta di una piramide piatta. Non è solo camminare su un tetto di vetro, ma anche portare alla luce la cripta e godere di questa area archeologica. "

La nuova piazza di Notre-Dame

"Su questa superficie di vetro, la cattedrale si rifletterà come in uno stagno d'acqua. La presenza della pietra si esalterà senza costruire nulla"

La poppa

"A poppa, troviamo il nuovo sviluppo proposto attorno al memoriale dei Martiri della deportazione. La nostra proposta è di eliminare i cancelli e lasciare le siepi di cedro che collegano il memoriale con l'abside di Notre Dame. Riscopriremo così un panorama semplicemente eccezionale ".

La mappa della progetto

"Vi presentiamo la sfida. Presso l'Hotel-Dieu o il Palazzo di Giustizia siamo già operativi, con previsione di un anno. Sulla Prefettura di polizia la riflessione è in corso. Ci auguriamo un insieme coerente, in modo che tutte queste imponenti strutture possano lavorare insieme.
Il futuro per l'Île de la Cité dipenderà dalla capacità di tutti gli “attori” di concorrere ad un progetto comune, da chi ci abita a chi ci lavora. Il principio è la vita che torna "

Dominique Perrault (nato a Clermond Ferrand, classe 1953) è un architetto e urbanista. Divenne celebre per la progettazione della Biblioteca Nazionale di Francia, che gli valse il Premio Mies van der Roche nel 1996.
Tratto da L'OBS del 19/3/2017 a firma Louis Morice.                                                     Tradotto e adattato da Andrea De Petris

27 aprile 2017

Intermezzo per sorridere :-)





Nel nostro INTERMEZZO non poteva mancare un grandissimo artista francese, Henri Gabriel Salvador nato in Caienna nel 1917, e scomparso a Parigi nel 2008.
E' stato cantante, chitarrista e comico.
Di lui disse Jerry Lewys “ un mio equivalente in Europa? sicuramente Henri Salvador”.

https://www.youtube.com/watch?v=54eeQ0XLKb8


E qui , nel 1996 con il grande Ray Charles

https://www.youtube.com/watch?v=DHxLRjbx_Js


Buon divertimento e...senza offesa per nessuno.

23 aprile 2017

Dove espatriamo oggi. E dove andremo domani ?


Prospettive di crescita mondiali, nel 2050 l’Italia  tristemente al 21° posto.

2015: espatriati per singolo paese
PriceWaterhouseCoopers ha analizzato le prospettive di crescita globali fino al 2050 e per l’Italia non ci sono buone notizie. Tra i Paesi più sviluppati i tassi di crescita futuri saranno superiori al nostro. Nella graduatoria della ricchezza a parità di potere d’acquisto, il nostro Paese sarà al 21° posto, perdendo in 34 anni ben nove posizioni. Un risultato che deriva da una crescita media annua (2016-2050) del Pil pro-capite pari all’1,2%, la più bassa – con il Canada – tra i 32 Paesi analizzati.

Nel complesso, nessun Paese ha performance inferiori alle nostre. Oggi l’Italia si piazza al 12° posto, ma nel 2030 scivolerà al 15° posto, superata da Turchia, Arabia Saudita, e Corea del Sud. Nel 2050 si situerà al 21° posto, alle spalle di Filippine e Vietnam.

Se in termine di valori pro-capite resteremo anche in futuro tra i Paesi ricchi del pianeta, nel 2050 saremo comunque ultimi tra i Paesi del G7, in prospettiva nella ricchezza individuale verremo infatti superati dalla Russia e avvicinati dalla Turchia, con Cina e Messico a distanza limitata.

Secondo l’analisi, a fare un vero e proprio scatto sarà l’India, che nel 2050 non solo supererà la ricchezza prodotta dagli Usa posizionandosi al secondo posto mondiale alle spalle della Cina, ma da sola varrà quanto l’intera Unione europea.

Skyline  di Singapore
In un’economia mondiale che già nel 2042 sarà raddoppiata rispetto ai livelli attuali, tra le prime sette posizioni in termini di ricchezza vi saranno sei economie emergenti, in grado di scalzare progressivamente dai vertici Giappone e Germania. L’area del G7, che oggi vale la stessa ricchezza prodotta dai sette emergenti analizzati da Pwc (Cina, India, Indonesia, Brasile, Russia, Messico e Turchia), già nel 2040 rappresenterà la metà di questo valore, con l’Europa a spiegare appena il 9% della ricchezza globale, sei punti in meno rispetto ad oggi, gli Stati Uniti a cedere la seconda piazza all’India, rappresentando solo il 12% del totale, quattro punti di riduzione rispetto al dato odierno.

Le crescite maggiori, tra il 4 e il 5% nella media annua, saranno per Vietnam, India, Bangladesh, Pakistan e Filippine. La Cina è vista in una posizione intermedia, con una crescita media del 3%, che comunque porterà Pechino nel 2050 a valere ben un quinto della ricchezza mondiale. Per dare un’idea della potenza dei trend basta confrontare i valori assoluti rispetto all’Italia: oggi la Cina vale 10 volte la ricchezza prodotta dal nostro Paese, in prospettiva quasi 20.


Estratto da L'idealista.it del 8/2/2017, a cura di Andrea De Petris

20 aprile 2017

Intermezzo per sorridere :-)



Questa volta Intermezzo porta il sorriso dei nostri cugini d'oltralpe, anzi di una simpaticissima cugina.
Noëlle Perna è una attrice comica francese, nata nel '54 nell'allora dipartimento francese d' Algeria. Nota per l'interpretazione del personaggio "Mado la Niçoise", dimostra una simpatia tipicamente mediterranea con una gestualità, tono di voce e ritmo nella parlantina, che rende il sorriso un linguaggio universale.

                               Buon divertimento....senza offesa per nessuno




15 aprile 2017

Valrose, un angolo di Russia a Nizza

Il castello di Valrose

Valrose è la sede dell'Università di Nizza, Sophie Antipolis e della facoltà di Scienze: è anche una delle prime grandi proprietà con parco, castello e sala concerti, sulla Costa azzurra, risalente al XIX secolo.

L'ingresso dalla collina di Cimiez

In piena rivoluzione industriale e con, sullo sfondo, la Russia imperiale, il barone Paul Von Derwies fece parte di quegli “uomini d'acciaio” che svilupparono le prime grandi linee ferroviarie, la transiberiana, e fecero fortuna nell'alta finanza. Ma non si accontentò di essere molto ricco e Consigliere particolare dello zar Alessandro II.
Nel 1867 acquistò questa immensa estensione di 10 ettari nel "Vallon des roses", e dopo 3 anni l'edificazione si concluse, con tecniche innovative per l'epoca.
Musicista egli stesso, fondò un orchestra privata con il coro d'opera, che gli consentì di effettuare le prime rappresentazioni francesi delle maggiori opere, accogliendo talenti e dive dell'epoca.

il laghetto

Valrose è un luogo così straordinario che Vittoria, Regina d'Inghilterra e Imperatrice delle Indie, la scelse come dimora per una intera stagione …. Katia, vedova morganatica di Alessandro II, ne sentì la profonda nostalgia; Simon Patino, il ricchissimo “re dello stagno”, divenuto proprietario dell'immensa dimora ne fece la sede provvisoria dell'Ambasciata della Bolivia; e il poeta Maurice Maeterlinck venne qui ad assaporare le ultime emozioni della Belle Epoque verso la fine della Prima Guerra Mondiale.

Studenti nel parco

Castello e parco sono dal 1965 sede della nuova Università di Nizza, e Valrose diventa così uno dei più bei campus universitari d'Europa.


Destinato ad avere un futuro esaltante grazie al suo glorioso passato, a cavallo tra passato e presente, è uno dei luoghi più belli della Riviera francese. 
Da non perdere....e con l'occasione Buona Pasqua a tutti !!

Andrea De Petris

13 aprile 2017

Intermezzo per sorridere :-)




Questa volta Intermezzo scherza (ma non troppo) con i nostri cugini di secondo grado, dopo la Brexit : gli inglesi e la cucina italiana.

Checco Zalone, nome d'arte di Luca Pasquale Medici (Bari, 3 giugno 1977), è un comico, cabarettista, attore, imitatore, musicista e cantautore italiano.

Esordisce come attore nel 2009 con l'uscita del suo primo film Cado dalle nubi, seguito da Che bella giornata nel 2011; quest'ultimo raggiunse un totale di 43.475.840 euro al botteghino italiano, superando così gli incassi di un altro storico film di successo italiano La vita è bella di Roberto Benigni e diventando così il terzo film di sempre (dopo Avatar e Titanic) ad aver incassato maggiormente in Italia.
Nel 2013 esce il suo terzo film Sole a catinelle che con un incasso di 51.948.550 euro risulta il secondo film con i maggiori incassi in Italia dietro ad Avatar.
Il 1º gennaio 2016 esce il suo quarto film Quo vado? che in soli 6 giorni incassa 37.235.888 euro, che gli permette di superare anche Star Wars: il risveglio della Forza per quanto riguarda il pubblico Italiano.

Buon divertimento....senza offesa per nessuno




6 aprile 2017

Visita al Salone del Mobile 2017 a Milano, alla sua 56esima edizione

Ingresso al 56° Salone del Mobile a Milano
Martedì 4 aprile è iniziata alla fiera Rho la 56º edizione del Salone Internazionale del Mobile, l'appuntamento che trasforma Milano nella capitale del design e dell'arredo.

Ha preso il via l'appuntamento annuale con il design e l'arredo internazionale: il Salone del Mobile. Anche quest'anno Milano per una settimana diventa la capitale europea della moda e del fascino con una serie di appuntamenti assolutamente da non perdere.
Dieci cose da conoscere sull'edizione 2017.
Noll

Andrea Mariani
Boffi

Oltre 300mila visitatori provenienti da 165 Paesi sono attesi alla 56º edizione del Salone Internazionale del Mobile che quest'anno riunisce oltre 2000 espositori.
Un indotto turistico di 230 milioni di euro
è l'eredità che il Salone lascerà quest'anno alla città di Milano e a tutto il territorio della Brianza. Accanto all’alloggio, il cui indotto è di quasi 180 milioni di euro, in aperitivi e cene del “dopo Salone” e del Fuori Salone si spenderanno circa 20 milioni di euro, poco meno dei 21,4 milioni che buyers e visitatori destineranno allo shopping. Questo secondo uno studio della Camera di Commercio di Monza e Brianza.
Euroluce barovier & toso

Euroluce 2017:
negli anni dispari fa la sua apparizione alla design week il Salone Internazionale dell'Illuminazione, nei padiglioni 9-11 e 13, con ben 450 espositori. Sempre in tema di luce, ci sarà la mostra Absolute lightness, con un innovativo allestimento interattivo e digitale.


Workplace 3.0 -
I padiglioni 22-24 ospiteranno la rassegna evento "A joyful Sense at Work"

Salone Internazionale del Completamento d'Arredo -
200 espositori parteciperanno al salone dedicato ai complementi d'arredo, per chi cerca quel dettaglio che fa la differenza


Salone Satellite –
Vent’anni di “storia creativa” con più di 10mila giovani designer che hanno presentato progetti, idee, prototipi: è quella del Salone Satellite, insignito nel 2014 del Compasso d’Oro alla carriera.
Evento Space&Interiors –
Space&interiors è la nuova mostra-evento, nata dall’esperienza di MADE expo e connessa al Salone del Mobile, che presenta l’eccellenza dei materiali e delle finiture per l’architettura grazie all’innovativo concept di Migliore+Servetto Architects.
Un Salone "Social" -
Il Salone sarà online su Facebook, Twitter, Instagram con tutte le informazioni aggiornate in tempo reale.
Classico: tradizione nel futuro - È il nuovo format di questa edizione.
Una “promenade” centrale accompagna il visitatore in un ambiente che attinge a valori quali patrimonio di conoscenza, artigianalità, maestria nell’arte di realizzare mobili e oggetti in stile classico.


FuoriSalone -
Oltre cento volontari della scuola di design faranno da ciceroni per l'appuntamento più atteso dei visitatori della Design week, il Fuori Salone con il suo centro nel quartiere di Tortona, ma anche con le new entry di Isola, Cadorna e Lambrate.





Tratto da idealista.it del 5/4/2017, a cura di Andrea De Petris

2 aprile 2017

Cannes: Palais du Festival...ma non solo

Tra la costa e quello scampolo di eden costituito dalle isole Lérins, Cannes dispiega giardini da favola attorno a residenze esclusive.
St Honorat, isole Lerins
Come Villa Domergue, nel cuore di una pineta affacciata sulla baia Cannes. Jean Gabriel Domergue, pittore, cartellonista (autore del 1° manifesto del Festival di Cannes), scultore, si stabilì qui nel 1936 e fece costruire la Villa Fiesole poi divenuta Domergue. 
Villa Domergue
Grande appassionato di giardini realizzò un giardino di ispirazione fiorentina esteso fra la grande scalinata e le terrazze di cipressi, di pini e piante mediterranee, con vasche, cascate e sculture.
Villa de Rothschild
Altro gioiello, Villa Rothschild dove Bettina de Rothschild riceveva politici, artisti e amici come Chopin o Ingres. La villa, oggi sede della mediateca di Cannes, è immersa in un giardino paesaggistico con specie rare e preziose, persino una piccola cascata alimentata dal fiume Stagne. Una parte del giardino è riservata ai malati di Alzheimer, con un percorso olfattivo per un progetto sulla memoria degli odori.

Ma Cannes è anche un luogo di eccellenze culinarie – ricorda Agostino Pesce, Direttore della Camera di Commercio italiana di Nizza e Costa azzurra – come i Ristoranti che abbiamo certificato Ospitalità italiana, riconoscendone l'autenticità e genuità della loro ristorazione”.
Agostino Pesce e Andrea De Petris

Angolo italiano, 18 rue du Commandant André, tel. +33(0)4.93398257
Gusto italiano, 127 avenue Francis Tonner, tel. +33(0)4. 92190814
Luci Sera, 5 rue du Batéguier, tel. +33(0)4. 89891448

Palais du Festival
Eventi 2017
1>2 aprile MIPDoc audiovisivi, cinema e fotografia
3>6 aprile MIPtv audiovisivi, tecnologia della informazione, tv
Palais du Festival

17>28 maggio Cannes Film Festival
Palais du Festival

17>26 maggio Marchè du Film
Palais du Festival

6>9 giugno MIDEM ozio, divertimento, musica
Palais du Festival

17>24 giugno Cannes Lions arte e pubblicità
Palais du Festival

29>30 giugno SURCAR macchine, auto, ingegneria automobilistica
Hotel Majestic Barrière

1>6 ottobre TFWA beni di consumo, compagnie aeree, viaggi
Palais du Festival

11>13 ottobre REAVIE assicurazioni
Palais du Festival

14>15 ottobre MIP junior audiovisivi, cinema, fotografia per bambini
Carlton Hotel

16>19 ottobre MIPCom ingegneria elettronica di consumo, tv
Palais du Festival

15>17 novembre MAPIC borsa immobiliare
Palais du Festival

28>30 novembre TRUSTECH nuove tecnologie, abbigliamento
Palais du Festival

4>7 dicembre ILTM Cannes turismo e crociere
Palais du Festival


Andrea De Petris
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