22 febbraio 2017

Incontro con Francesco Troiano, fondatore della Mastec Engeneering


Francesco Troiano
                                                                                                         
Riprendiamo anche quest'anno il dialogo con i Soci della Camera di Commercio Italiana di Nizza, portando a vantaggio di tutti la testimonianza di ciascuno.

Oggi incontriamo Francesco Troiano, classe 1972, di Carmagnola in provincia di Torino, diploma di Tecnico industriale, abilitazione alla  professione di progettista Termotecnico.
Sposato con una bellissima ragazza belga e papà di due simpatici figli, si è stabilito a Cannes da 4 anni. Un fratello attore, Fabio Troiano, classe 1974, noto al pubblico italiano, e non solo.

Fabio Troiano

Come nasce la tua attività?
Con la Mastec Engeneering, società che fondo 20 anni fa nel mio paese d'origine.
Dagli anni '90  ci siamo concentrati sull'Isolamento termico degli edifici, i Sistemi e Certificazioni Anti-incendio, gli Impianti termici, quelli acustici, e l' Assistenza e Manutenzione.

Dove hai svolto la tua professione?
Inizialmente in Piemonte, poi in Lombardia dove ho realizzato tutta l'impiantistica del complesso residenziale per oltre 10.000 abitanti nella periferia sud di Milano, denominato Milano3.
A Roma, con la ristrutturazione impiantistica di Palazzo Borghese, costruito nel 1560, museo e galleria d'arte: una sfida esaltante.
Fatturato in Italia di circa 150.000 euro annui, stabilizzato negli ultimi anni.

Quando lo sbarco in Francia?
4 anni fa per motivi personali ma anche per un possibile sviluppo di business, sinergico con le attività consolidate in Italia.
Gli investimenti nel campo delle costruzioni, nuove e di restauro, sia per uso abitativo che commerciale, mi hanno impressionato e determinato nel cogliere le opportunità di questo mercato, per me nuovo .

È la prima volta della Mastec Engeneering in questo Paese?
È stato il rinnovo impiantistico di un edificio di 15 alloggi a Juan-Le-Pins, ottenuto in partnership con una azienda italiana , interessata ad utilizzare un professionista capace di operare anche in Francia.
Oggi il fatturato è di circa 50.000 euro annui, ma con un trend in rapida crescita.


Difficile il tuo lavoro in questo mercato?
Nell'operare in Francia, la prima difficoltà è stata capire quale fosse il corrispettivo della mia professione, quali le qualifiche e le certificazioni necessarie: una esplorazione complessa e faticosa.

E come hai iniziato a dipanare la matassa?
Il mio primo contatto è stato con l'AFPA (Association pour la Formation Professionnelle des Adultes), tramite la quale ho frequentato per un anno il Corso ed affrontato un esame finale che mi ha riconosciuto un Bac+2, corrispondente ad un Diploma più due anni che mi abilita alla professione di Expert Climatique, alla pari dei francesi.

E ora hai tutto quel che occorre?
Attualmente con le mie Certificazioni posso progettare termotecnica in genere, che comprende climatizzazione e riscaldamento a livello civile, industriale e terziario, a 360°. Posso occuparmi dell'isolamento termico degli edifici.
Ma sto continuando lo studio per il rilascio delle abilitazioni per le Certificazioni Energetiche  (in Italia l'APE) in Francia come la DPE (Diagnostic de performance énergétique) : tramite l' ITGA  (Institut Technique des Gaz et de l'Air), alcuni giorni di corso ed esame finale, e potrò fare le relative verifiche tecniche energetiche e certificarle.

Uscito dal Labirinto?
Le certificazioni francesi sono molto più ampie e particolareggiate, rispetto a quelle che attualmente sono necessarie in Italia. Nelle compravendite degli immobili, viene sempre richiesta la Diagnostic: certificazione su amianto, termiti, l'impianto elettrico, il termico, ed altre verifiche.
In questo caso, volendo ottenere l'abilitazione per queste certificazioni, è necessario frequentare un corso di oltre 20 giorni, spalmato su 9 settimane, con relativo esame finale.
E questa è la maggiore differenza, rispetto all'Italia: con queste certificazioni posso occuparmi di tutto, cosa che nel nostro paese è preclusa.

Tutto questo è per te un vantaggio competitivo?
Questo mi pone allo stesso livello competitivo con il mio omologo francese, ma con una esperienza tecnica più completa perché maturata in diversi mercati, con soluzioni in alcuni casi innovative per la Francia.
E sicuramente ad un livello superiore al mio omologo italiano che volesse operare in Francia con regolarità e sicurezza: la conoscenza delle norme e l'abilitazione per le Certificazioni Energetiche non è cosa da poco.

Da quando sei Socio della Camera di Commercio Italiana di Nizza?
Da quest'anno, ma frequentatore della CCI già dallo scorso anno, quando il Direttore Agostino Pesce ha chiesto di portare la mia testimonianza ad una platea di operatori italiani interessati alle tematiche legate alla mia esperienza operativa e normativa francese.

Cosa ti aspetti da questa adesione alla Camera di Commercio Italiana?
L'aspettativa a questo punto, è di poter partecipare ad una Associazione che ha un osservatorio privilegiato in Costa azzurra. La capacità consolidata di fare rete, a beneficio di tutti i partecipanti.
E di mettere a fattore comune l'esperienza di ciascun Socio.

“La testimonianza di un imprenditore e l'importanza della conoscenza delle norme in Francia, è la condivisone del sapere che sostiene la Camera di Commercio italiana” ricorda Agostino Pesce, Direttore della CCI di Nizza e Costa azzurra.


Quindi si può concludere alla Eduardo : “gli esami non finiscono mai”!





A cura di Andrea De Petris

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