15 aprile 2016

Storia breve della Costa Azzurra. Curiosità e scoperte. Nizza capitale d'inverno #4


 


Da "oscura cittadina sarda" a "capitale d'inverno": l'incredibile trasformazione di Nizza, raccontata da Domenico Vecchioni nel libro libro “Storia breve della Costa Azzurra. Curiosità e scoperte” (Greco e Greco editori), di cui pubblichiamo il quarto estratto.

Se il nome Costa Azzurra si deve a Liégeard, la definizione di Nizza come capitale d’inverno della Costa Azzurra va accreditata allo scrittore de Souza.
In effetti Nizza vive l’apogeo delle sue stagioni invernali, la sua splendida Belle Epoque, proprio tra il 1887, anno di pubblicazione del libro di Liégeard e il 1913, quando fa un certo scalpore il libro dello scrittore parigino Robert de Souza, Nice, capitale d’hiver dove, accanto a elogi entusiastici sulla bellezza di Nizza, per la prima volta si addensano critiche sul disordinato urbanesimo subito dalla città che rischiava -fin d’allora- di essere vittima del proprio eclatante successo. Proprio sulla scia dell’atto di accusa di de Souza del resto si avvierà un nuovo piano regolatore per dare ordine al prorompente e inarrestabile sviluppo di Nizza.
In effetti i progressi compiuti dal “oscura cittadina sarda” (Nizza marittima per distinguerla da Nizza Monferrato), a partire dal momento della sua annessione alla Francia, sono stati rapidissimi, spettacolari, da tutti mi punti di vista. Sul piano demografico Nizza ha triplicato la propria popolazione: da circa 50.000 abitanti nel 1861, a circa 150.000 nel 1913!
Nel 1861 vi soggiornavano 800 famiglie di stranieri (inglesi e russe in maggioranza), nel 1913, alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, vengono recensiti 20.000 hivernants di lusso (con soggiorni di almeno 4 mesi) in provenienza da tutta Europa e dal nord America e ben 120.000 turisti meno fortunati, “costretti” a rimanere per periodi molto più brevi.
Sul finire del XIX secolo l’euforia in città è costante e niente sembra poterla arrestare né le crisi internazionali né le difficoltà politiche francesi. Le attività fervono, cantieri vengono aperti in tutti i quartieri. Si intensifica l’opera già avviata sotto l’amministrazione Sarda dal famoso “Consiglio d’Ornato”, per offrire agli esigenti villeggianti invernali un quadro cittadino più gradevole e funzionale. Già nel 1844 (sotto quindi la gestione Piemontese) erano stati avviati lavori per trasformare l’angusto Chemin des Anglais (largo appena due metri) nell’ampia, spettacolare, inimitabile Promenade des Anglais, simbolo mondialmente conosciuto della città.
Aumenta quindi la capacità ricettiva della città. Se nel 1892 gli alberghi sono un’ottantina, nel 1900 sono centotrenta e ben centottanta nel 1913. In grande maggioranza si tratta di Hotel di prima categoria, concepiti per una clientela di alto livello e stanziale. Tutte le camere sono particolarmente spaziose, aerate, sempre con vista sul mare, dotate di tutti i comfort dell’epoca. Le camerate interne, invece, sono riservate al personale domestico e al seguito dell’illustre clientela. Il piano terra in genere è uno spazio sontuoso ed elegante, ideato per una convivialita’ oziosa e mondana, che invita gli hivernants a trattenersi, ad attardarsi, tanto nessuno ha fretta…
Il capostipite di questi splendidi palaces è sicuramente l’Excelsior Regina a Cimiez (1896). Il più grande di tutti, dall’aspetto monumentale, imponente, 450 stanze. L’hotel preferito dalla Regina Vittoria d’Inghilterra, che vi soggiornava, con grande soddisfazione, per lunghi periodi. Seguiranno nello spazio di pochi anni, sempre nel quartiere gradito alla Noblesse Europea, il Grand Hotel, l’Alambra, il Winter Palace, il Riviera e il Majestic Palace ecc…
Gli hivernants più giovani, tuttavia, cominciano gradualmente a sentirsi alquanto isolati a Cimiez rispetto ad un centro-città sempre più effervescente, tanto da richiedere ai direttori degli alberghi d’istituire un servizio permanente di carrozze, delle navettes per e da Piazza Massena, per potere stare più vicini all’animazione diurna e notturna nizzarda.    (continua…)

Domenico Vecchioni

Se desiderate incontrare Domenico Vecchioni, partecipate all'"Incontro con l'Autore", lunedì 18 aprile alle ore 18.00 presso la Sala Garibaldi al Consolato Generale d'Italia (72 blv Gambetta a Nizza).
Leggete qui tutti le informazioni sull'incontro.

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