16 febbraio 2016

Intervista a Letizia Camera, palleggiatrice nel Racing Club de Cannes Volley-ball





DOMANDA: chi è Letizia Camera?
RISPOSTA: Letizia è una ragazza di 23 anni, solare, che cerca di trovare sempre il positivo in tutto ciò che le accade, pallavolista di professione e studentessa di lingue, innamorata di Alessandro e sempre sostenuta dalla sua famiglia, esigente con se stessa ed altruista verso il prossimo...

D: da non molto giochi nel R.C. de Cannes, com'è stato il tuo ingresso nella squadra?
R: Entrare nella squadra del Cannes è stato innanzitutto motivo di grande orgoglio per me, perché il suo blasone è noto in tutta Europa. Poi, per quanto riguarda la squadra in sé, non è stato difficile in quanto eravamo tutte ragazze nuove e solo tre erano già presenti anche l'anno scorso. La società è molto familiare e fin da subito ci ha messo nelle migliori condizioni per fare bene il nostro lavoro e vivere bene anche al di fuori della palestra.



D: ci dici qualcosa della prestigiosa équipe femminile del R.C. de Cannes?
R: Fin da subito una cosa è stata chiara: far parte del RC Cannes significa avere sempre un comportamento esemplare ovunque, in campo e fuori. E gli obiettivi sono da sempre gli stessi, vincere campionato e coppa di Francia e far il meglio in Champions League. Perché qui sono abituati così, vincere è la normalità! In più, una cosa che ho notato rispetto alle squadre italiane, è l'importanza dell'immagine, il che non riguarda solo il famosissimo calendario, ma anche l'immagine che passa di ciascuna di noi mentre giochiamo. Io sono d'accordo con questa mentalità perché è molto più bello da fuori vedere una squadra che lotta e si diverte e gioca "tutti per uno e uno per tutti "!

D: dal 1993 il coach della squadra è Yan Fang, soprannominato lo "stregone cinese", cosa ci puoi dire di questa persona...
R: Non è stato facile capire subito il nostro coach, ci ho messo almeno due mesi, e non mi riferisco solo alla lingua! Ora va decisamente meglio, è bastato mettersi al suo servizio ed entrare nella sua mentalità (è stato determinante anche l'aiuto di Karine, palleggiatrice e bandiera della squadra fino a qualche anno fa...). Yan qui è considerato come il guru della pallavolo, anche perché ha portato la squadra ai vertici francesi ed europei per tutti questi anni, per cui è più che un simbolo!

D: le giocatrici sono di molti paesi, com'è possibile amalgamare ragazze con esperienze atletiche così diverse?
R: Diciamo che siamo tutte qui con una passione comune che è la pallavolo, quindi è come se parlassimo la stessa lingua, quella dello sport...certo, nella realtà di tutti i giorni ci sono delle difficoltà, soprattutto comunicative, di usi e costumi, ma le risolviamo parlando in inglese, russo o francese e venendoci incontro l'un l'altra grazie allo spirito di squadra.



D: oltre all'équipe Pro avete anche gli Amatori, cosa rappresenta per il Club questo settore giovanile?
R: Spero che in futuro le bimbe che oggi si occupano del "servizio campo" possano realizzare il sogno e calcare il nostro stesso parquet, come in fondo è stato anche per me qualche anno fa!
Penso che sia molto importante per un Club avere un vivaio gestito da allenatori professionisti, perché è una grande risorsa anche in funzione della prima squadra.

D: Letizia sei una delle tante giovani italiane che va a "lavorare" all'estero, cosa puoi dirci di questa parte della tua esperienza personale?
R: Vi posso dire che mi sto godendo l'esperienza al massimo! Il mio caso forse non fa parte di quella "fuga di cervelli" di cui si parla oggi, ma le cause di questo mio trasferimento sono più o meno le stesse. Cerco di apprezzare ogni singolo momento qui, mi piace studiare e parlare la lingua e adoro il clima di Cannes perché mi mette il buonumore; penso che sia una grande opportunità poter vivere quest'annata qui in quanto mi ha fatto maturare e aprire la mente, quindi continuerò a sfruttarla fino alla fine. 


di Massimo Felici

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