29 gennaio 2016

Storia breve della Costa Azzurra. Curiosità e scoperte. Cominciamo dal nome. #2



Saint Tropez
Costa Azzurra, un nome affascinante che evoca la Riviera più celebre al mondo. Un vocabolo che ha una storia relativamente recente e che circoscrive una regione dai confini non ben definiti. Tutti sanno che la capitale della Costa Azzurra è Nizza, ma fin dove si estende, verso l’Italia a levante e verso Marsiglia a ponente? E poi, chi ha inventato un nome così poetico ed evocativo?
Oggi riportiamo un secondo estratto del libro “Storia breve della Costa Azzurra. Curiosità e scoperte” (Greco e Greco editori), in cui l’autore Domenico Vecchioni, con il suo linguaggio gradevole ed accattivante, ci svela i retroscena dell’origine del nome e della regione “del mare blu, del sole e dei fiori”.

Cominciamo dal nome

   Nel 1887 il poeta e scrittore di Digione Stephen Liégeard pubblicava un volume dal titolo la Côte d’Azur. Non sospettava di aver inventato una regione geografica, non si aspettava di aver coniato la parola che sarà più pronunciata in Francia dopo... Parigi!
   Povero Liégeard! Dei 40.000 versi che scrisse, dei suoi numerosissimi volumi che affollano gli scaffali della Biblioteca Nazionale, nessuno sa o ricorda granché. Ma il titolo di un suo libro farà il giro del mondo e da più di un secolo ricorre sulla bocca di tutti per evocare una regione di sogno e dal mitico clima: la Côte d’Azur, la Costa Azzurra.
   Il nome immaginato da Liégeard tuttavia si affermo’ più per motivi politici e di prestigio che per meriti poetici.
   Se nel 1860 i nizzardi in effetti avevano scelto di “tornare” alla Francia sulla scia delle visioni politiche di Cavour e delle ambizioni territoriali di Napoleone III, non per questo pero’ si mostravano disposti a rinunciare del tutto alla loro specificità, al retaggio sempre molto vivace del Comté de Nice. Circostanza questa che certo non rassicurava il governo centrale e centralista di Parigi.
   Cancellato il confine internazionale del fiume Var, che separava la Francia dal Regno di Sardegna, le autorità centrali – patriottismo oblige – cercarono di eliminare anche qualsiasi riferimento a quello che rischiava di diventare una sorta di confine amministrativo tra la Madre patria e la “Contea di Nizza”. La delimitazione amministrativa del nuovo Dipartimento delle Alpi Marittime fu concepita di conseguenza in funzione di una migliore integrazione al territorio nazionale, eliminando qualsiasi traccia di passate delimitazioni. Questo spiega la configurazione amministrativa dei due Dipartimenti confinanti delle Alpi Marittime (che comprende il fiume Var, ha inglobato l’arrondissement di Grasse e va oltre Mandelieu) e del Var (che pur avendone il nome, non comprende più il fiume Var!). Configurazione abbastanza complicata da capire per gli stranieri e caso unico in Francia...
   In questo contesto un nome che evocasse in qualche modo una regione a cavallo del fiume Var, un nome che si riferisse ai litorali dei due Dipartimenti, avrebbe fatto proprio comodo alle     autorità della capitale nella loro visione “integrazionista”... Ben venga quindi il nome di “Costa Azzurra” per indicare appunto il tratto di costa che va da Hyères fino Mentone, evitando cosi’ di continuare a utilizzare nomi quali Riviera (dalla consonanza troppo italiana) o Corniche (troppo anonimo). Molto meglio il nome patriottico e autenticamente francese di Côte d’Azur! Tradotto in italiano Costa Azzurra, anche se “d’aruz”, con riferimento al colore araldico, fa pensare piuttosto al blu, il blu di Francia, il blu dei lapislazzuli, il blu del mare di Nizza. Cosi’ chiamata da Liégeard forse poeticamente in analogia alla Côte-d’Or il suo dipartimento d’origine, altro caso singolare di un Dipartimento il cui nome non ha uno specifico riferimento geografico. La Côte-d’Or, in effetti, è un Dipartimento della Borgogna lontanissimo da qualsiasi “costa”.
   Ma paradossalmente, con il tempo, il nome Costa Azzurra, utile come abbiamo visto per frenare le velleità autonomiste di Nizza, verrà da quest’ultima utilizzato per affermare ed esaltare la propria specificità!
   Nizza infatti mal sopportava – e mal sopporta! – l’idea di essere ridotta a città di secondaria importanza rispetto alla capitale della Provenza, Marsiglia.
   Nizza, città dalle nobili origini e dalla storia millenaria, non si considera seconda a nessun’altra città. Nizza quindi non puo’ essere solo il capoluogo di un dipartimento, ma anche una “capitale”. Si’ ma di che cosa?
   Ma della Costa Azzurra! Una regione creata sulla carta, un riferimento geografico ormai universalmente accettato, un concetto turistico talmente radicato nell’immaginario collettivo che ha finito con l’avere una consacrazione in qualche modo anche “politico-amministrativo” se pensiamo alla denominazione ufficiale della regione PACA (Provenza, Alpi, Costa Azzurra), benché la Côte d’Azur in quanto tale non esista da un punto di vista amministrativo...
   Se tuttavia il successo universale del nome Costa Azzurra fu dovuto a motivazioni politiche e di prestigio, a Liégeard resta l’incommensurabile merito di aver avuto la giusta ispirazione, in una “visione” di sorprendente attualità: “per volontà del grande pubblico, si sono sciolte, come neve al sole, le denominazioni inesatte o antiquate del litorale mediterraneo. Corniche, Riviera... e sulla piazza rimasta vuota si è installato per diritto di conquista questo vocabolo immaginifico e rapido, più vero che poetico... La Costa Azzurra. Cosi’ ormai si chiama il paese del mare blu, del sole e dei fiori”. Al che si potrebbe aggiungere, felici i suoi abitanti!

Domenico Vecchioni

27 gennaio 2016

Storia breve della Costa Azzurra. Curiosità e scoperte. Di Domenico Vecchioni #1



Tutti conoscono la Costa Azzurra. Le persone più benestanti di ogni provincia italiana, o le più ricche di ogni nazione del nostro pianeta, hanno una residenza secondaria oppure ci vengono frequentemente in vacanza. Pochi però dei suoi visitatori o abitanti saltuari, ne conoscono non solo l’economia (Il Parco Tecnologico di Sophia Antipolis, il 2° aeroporto di Francia, l’ECO Valley di Nizza, l’economia marittima, ecc. ecc.) ma addirittura l’origine del nome. 
Per questo motivo riportiamo qui un estratto del libro “Storia breve della Costa Azzurra. Curiosità e scoperte” di Domenico Vecchioni (Greco e Greco editori). Solo per darvi un assaggio storico di una raccolta di articoli che potete acquistare on line.
Cercare oggi su internet chi è Domenico Vecchioni è facile. Su internet oggi si trova tutto. Quello che però pochi sanno, e che su internet non troveranno, è che assieme a Domenico Vecchioni siamo riusciti a creare l’unica Camera di Commercio in un Paese sviluppato. Siamo riusciti a creare una Camera di Commercio in un territorio, dove tanti, sostenevano, “è troppo vicino e non serve a nulla”…convinti, quei tanti, che è meglio sostenere operazioni di interscambio commerciale in Afganistan o in Kazakistan, dimenticando che la povera Italia è fatta di oltre 5 milioni di piccole e medie imprese e che il primo partner commerciale è l’Europa! Ecco, Domenico Vecchioni, è stato un diplomatico che amava, ed ama la verità. Probabilmente per questo si è dedicato alle ricerche storiche ed all’analisi di belle ed appassionanti vicende di spionaggio!!! Potremmo continuare a scrivere ancora molto su Domenico Vecchioni, ma preferiamo lasciarvi leggere qui di seguito sperando di soddisfare la vostra curiosità.

“Gli italiani amano, adorano la Costa Azzurra. E’ risaputo. Molti vi risiedono stabilmente, più di un milione la visitano ogni anno, numerosissimi sono i semi-residenti, non si contano poi coloro che, in provenienza dalle province vicine, sfuggendo a qualsiasi rivelazione statistica, usano passarvi la giornata festiva.
Tutti in ogni caso parlano, raccontano, discettano della Costa Azzurra, ma quanti ne conoscono la Storia? La grande, come la picola storia.
A cominciare, ad esempio, dal nome. Chi ha inventato il nome « Côte d’Azur »?
E poi, come mai in Costa Azzurra cresce una vegetazione tropicale? Chi erano gli hivernants? Quando comincia la « stagione estiva » della Costa? Quanti nizzardi votarono a favore del Piemonte nel referendum del 1860 che determino’ il « rattachement » di Nizza alla Francia? Il secondo rattachement, per la verità, dopo quello già intervenuto dal 1793 al 1814.
Ho pensato quindi che per questa nostra conversazione sarebbe stato interessante e divertente offrire qualche « pillola di storia » azuréenne, per fornire risposte sintetiche e gradevoli, agli interrogativi più frequenti che vengono alla mente quando si soggiorna nella Baia degli Angeli e si scopre la « Costa ».
Cercherò’ insomma di suscitare qualche suggestione storica per meglio capire la regione preferita di residenza o di vacanze, meglio ricollegarsi a un passato turistico che ha lasciato tracce evidenti, ma difficilmente interpretabili se non inserite nel loro contesto originario, per riannodare insomma quel sottile filo di continuità tra passato e presente che fa tutta l’originalità e il fascino della Costa Azzurra.”

Pubblicheremo successivamente un altro capitolo, nel quale troverete alcune risposte.
Potete consultare la biografia e l’ intera raccolta di libri sul sito www.domenicovecchioni.it ed acquistare on  line i suoi bellissimi libri.

Domenico Vecchioni

25 gennaio 2016

Le nuove regole in materia di successione in Europa: il regolamento 650/2012


 

Nella circoscrizione consolare di Nizza la comunità italiana, forte di più di 30.000 residenti, è particolarmente interessata alla materia trattata da questa conferenza. Il Patronato INAS CISL Francia, presente da più di 25 anni in Costa Azzurra e la Camera di Commercio Italiana di Nizza, con il patrocinio del Console Generale d'Italia Serena Lippi, hanno organizzato una conferenza su questo tema, che riguarda particolarmente i nostri connazionali.

Ecco in breve i punti che saranno affrontati durante l'incontro:
  1. presentazione del Regolamento 650/2012 de l’UE in materia di successione;
  2. cosa cambia con l’entrata in vigore di questo Regolamento: la legge applicabile sarà ormai non più quella della nazionalità del defunto, ma quella del luogo del decesso o del rinvio alla legge applicabile scelta da parte del “de cujus”;
  3. richiamo della normativa fiscale in materia d’imposta sulle successioni;
questions time
 
Intervengono: 

Moderatore: Sig. Bruno Capaldi, consulente INAS CISL Francia
 
Benoit Hervet, Notaio a Nizza;
Madjid Ioualalen, Avvocato al Foro di Nizza;
Mauro Michelini, Dottore Commercialista e Expert-Comptable
 
La conferenza si terrà giovedì 4 febbraio alle ore 16:30 presso il Teatro Giuseppe Garibaldi del Consolato Generale  d’Italia a Nizza  al 72 di boulevard Gambetta, Nizza.

8 gennaio 2016

Intervista a André Giordan





André Giordan con Massimo Felici

Abbiamo avuto il piacere di incontrare il Prof. André Giordan alla Camera di Commercio Italiana di Nizza. La collega Myriam Bartoletti lo ha invitato a presentare una sua conferenza sul tema dell'alimentazione, della salute e del valore culturale del cibo. Conferenza che sarà in programma all'interno della manifestazione L'Italie a Table, che si svolgerà a fine maggio 2016 a Nizza.
Chi meglio del Prof. Giordan potrà parlarci di cibo, di cucina nizzarda (sua città natale), del valore simbolico e culturale dell'alimentazione e del rapporto con la salute.
Gli interessi del Prof. Giordan sono molteplici: è biologo, fisiologo, psicologo ed attualmente insegna all'Università di Ginevra ove dirige il Laboratorio di Didattica ed Epistemologia delle Scienze LDES.
Giordan ha anche scritto il libro "30 ans sans médicament" ed. Lattes (al momento non tradotto in italiano) che narra della sua esperienza di "malato" quando, a seguito di un grave episodio febbrile, che i medici avevano difficoltà a trattare, decide di "ascoltare" meglio il suo corpo e di sviluppare una propria strategia di guarigione. Riesce in questa sfida con se stesso che gli permette di vivere senza utilizzare medicamenti per ben trenta anni. Per lui l'utilizzo dei farmaci deve essere riservato solamente alle malattie gravi. Forte di questa esperienza ci invita a ricercare il nostro proprio metodo per vivere meglio corpo e mente. Se gli aspetti fondamentali e comuni sono l'alimentazione, l'attività ed il piacere, però ogni persona è unica. Ciò che fa bene ad uno non può essere la soluzione per un altro. Giordan ci propone consigli e tecniche anti-stress per sviluppare un arte di vivere in buona salute. Un libro pieno di energia senza diktat né idee preconcette, per accompagnarci nella ricerca del nostro potenziale.
Abbiamo posto diverse domande a Giordan, sui temi dell'alimentazione, della salute e del ben-essere, sulla cucina nizzarda che ben conosce, e sulle differenze tra Italia e Francia in riferimento al cibo. A breve pubblicheremo l'intervista che, sono sicuro, leggerete con molto interesse.

Massimo Felici
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