28 novembre 2016

La Banque de France s’impegna nei confronti delle microimprese





Come annunciato lo scorso gennaio da François Villeroy de Galhau, governatore della Banque de France, la nomina dei Corrispondenti TPE (= imprese molto piccole o microimprese) è ormai effettiva.
Presenti nei 96 dipertimenti metropolitani, e prossimamente anche in quelli d’oltre mare, tali corrispondenti hanno lo scopo di accompagnare le TPE nel loro sviluppo, di analizzare i loro bisogni e di orientarle verso gli organismi competenti per rispondere al meglio alla loro situazione. L’azione dei Corrispondenti è innanzitutto a carattere preventivo.
François Villeroy de Galhau, governatore della Banque de France, aveva sottolineato il 15 gennaio 2016 in occasione della conferenza sul finanziamento delle TPE : « Tutte le TPE saranno le benvenute, comprese quelle la cui attività è in espansione ma che hanno bisogno di informazioni legate alla loro crescita e alla loro taglia ».
Il peso delle TPE in Francia è importante : essendone presenti 3 milioni, esse rappresentano circa il 20% del valore aggiunto prodotto dalla totalità delle imprese in Francia e il 20% dei lavoratori. Tuttavia, secondo diverse indagini, il comportamento di queste microimprese mostra, sia in termini di gestione che di accesso al credito, che il loro potenziale di sviluppo resta importante, salvo un accompagnamento adeguato.
Formati specificatamente per tale missione, i Corrispondenti TPE della Banque de France saranno anche a disposizione dei dirigenti d’azienda per orientarli verso il servizio o la rete professionale adatta per qualsiasi problematica : creazione d’impresa, finanziamento, trasmissione, sviluppo, gestione, analisi del settore, prevenzione e superamento delle difficoltà. Per meglio condurre la loro missione, sono stati creati dei contatti specifici tra la Banque de France e le Camere di Commercio e d’Industria, Camere dei Mestieri e dell’Artigianato, Centri di Gestion Agrée (centri specializzati nell’assistenza e nell’orientamento per commercianti, artigiani, industrali e agricoltori), organismi di finanziamento (classici e partecipativi) e di deposito, assicuratori di credito, patronati, commercialisti, amministrazioni pubbliche…Questo accompagnamento si aggiunge allo strumento già esistente di Mediazione del Credito (Médiation du Crédit), centrato sulla presa a carico delle difficoltà di accesso al credito delle imprese.
 Per informazioni :
TPE06@banque-france.fr
numero unico 0800 08 32 08 (servizio e chiamata gratuiti)

21 novembre 2016

il nuovo Console Generale d'Italia Raffaele DE BENEDICTIS in visita alla sede della Camera





Cambio della guardia al Consolato Generale d’Italia a Nizza: nello scorso mese di ottobre, Raffaele DE BENEDICTIS succede a Serena Lippi nel ruolo di Console Generale d’Italia.
Diplomatico di carriera, attualmente Consigliere d’Ambasciata, Decorato Cavaliere Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica nel 2009, all’estero ha lavorato ad Amman e successivamente a Nicosia come segretario commerciale. Dal 2007 al 2011 è stato nominato Incaricato d’Affari con Lettere a Libreville, notificato nei confronti della Comunità Economica degli Stati dell’Africa Centrale (CEEAC/ECCAS) con titolo e rango di Ambasciatore.
Innamorato da sempre della Francia, come del resto la moglie e i tre figli, ci tiene a sottolineare che la sede di Nizza non sia capitata per caso, ma per una scelta consapevole e meditata.
Durante la sua visita alla sede della Camera di Commercio Italiana, a Nizza, il Console Generale ha incontrato il DG della CCitalienne Dott. Agostino Pesce e i membri dello staff, nel segno della continuità di una collaborazione ormai ventennale tra i due enti.

14 novembre 2016

LA GUIDE DU LOGEMENT 06, uno strumento utile per chi desidera abitare in Costa Azzurra




Guide du logement 06: la soluzione per abitare in Costa Azzurra!
Come trovare un'abitazione? Affittare o comprare? A quali prezzi? Quali sono gli aiuti a disposizione? Come finanziare il proprio progetto immabiliare? A chi chiedere informazioni?
Le risposte a queste e ad altre domande, sono disponibili su questa guida online, ideata e realizzata dalla Camera di Commercio Nice Côte d’Azur e dai suoi partner
Guide du logement 06, per chi?
La guida fornisce agli imprenditori, ai dipendenti e ai futuri dipendenti delle risposte concrete, informazioni pratiche e contatti utili per tutte le fasi della ricercadi un alloggio.
Aggiornata regolarmente, in modo da seguire l'attualità legislativa e giuridica dell'immobiliare, la guida è pensata in particolare per :
  • I "nuovi attivi" (Giovani studenti o lavoratori che si affacciano alla vita adulta o adulti che iniziano un'attività nel dipartimento) al fine di aiutarli a trovare un alloggio adatto alle proprie esigenze.
  • Agli attivi che cercano un nuovo alloggio
  • A coloro che hanno difficoltà a mantenere il proprio alloggio
  • Ai dipendenti in missione, stagionali, a tempo determinato, … in cerca di un alloggio temporaneo
  • Guide du logement, di che si tratta?
    Una piattaforma web dove sono raccolti tutti i consigli e tutte le informazioni sull'affitto o sull'aquisto di abitazioni, i prezzi del mercato, gli aiuti disponibili (compresi gli aiuti in materia di efficacia energetica delle abitazioni), tutti i contatti utili per districarsi nei dossier burocratici.
    La guida mette a disposizione tutte queste informazioni, altrimenti disseminate tra diversi organismi.
    Per le aziende, è un'opportunità di offrire un servizio ulteriore ai propri dipendenti, che siano già assunti o in fase di assunzione, già su suolo francese o in arrivo.
    La guida è tradotta in inglese e in italiano.
    Alloggio temporaneo: un servizio gratuito e su misura
    La guide du logement propone un servizio gratuito di ricercadi soluzioni di alloggi temporanei, attraverso un modulo dedicato che permette di mettere in relazione le aziende e i lavoratori dipendenti con gli operatori del settore immobiliare. Il principio è semplice: il datore di lavoro (o direttamente il lavoratore) compila il modulo di ricerca, che viene immediatamente trasmesso a tutti i professionisti del settore, alle agenzie immobiliari, e ai residence che hanno firmato un accordo di collaborazione con la Chambre de Commerce Nice Côte d’Azur. Nelle 48 ore successive, tutte le soluzioni disponibili che rispettano i criteri di ricerca indicati verranno trasmesse.
    Questo servizio permette anche di conoscere tutti gli aiuti disponibili per la mobilità e l'alloggio temporaneo: Mobili Pass, CIL-PASS mobilité, Mobili-Jeunes et aiuti agli studenti.
    www.guidedulogement06.com

4 ottobre 2016

Alla scoperta di Nizza la bella; itinerari e indirizzi da non perdere

Come recita il suo inno in nizzardo, sotto “le souleu d’or et son ciel pur, viva, viva Nissa la Bella”! Dalla Promenade des Anglais alla città vecchia, dai suoi giardini alla Grande Blue, Nizza è una città accattivante!
La capitale della Costa Azzurra, 5a città di Francia, srotola ormai il suo tappeto “verde” con la famosa Promenade du Paillon che attraversa il centro e raggiunge il mare. Impregnata di storia, a lungo comune a quella dell’Italia, le impronte del passaggio di teste coronate russe o inglesi si leggono sulle facciate. Da Cimiez alle Baumettes, ville antiche e ville stravaganti fronteggiano palazzi degli anni ’50, in una felice miscela di antico e moderno. L’arte contemporanea ha trovato la sua teca: il Mamac esibisce mostre che attirano visitatori dal mondo intero. Miscuglio delle architetture, ma anche delle lingue, delle cucine, il visitatore ha una scelta immensa su questa terra che resta fiera della sua “nissartitude”. Pan bagnat o insalata nizzarda, socca o torta di grano, tra gli altri piatti tipici, tengono alta la testa di fronte ai numerosi indirizzi gastronomici che costellano la Costa Azzurra!

Photo © Ville de Nice

www.virginiebroquet.com
NIZZA VECCHIA, COURS SALEYA

Bancarelle di frutta e verdura, fiorai a volontà, sotto le tende multicolori, ristoranti, impossibile non entrare nell’universo animato, colorato e aromatico del famoso Cours Saleya nella città vecchia! Il lunedì, spazio alla brocante, argenteria, cristalli, oggetti antichi di tutti i tipi, e a tutti i prezzi, è il luogo d’incontro degli italiani!

 CARNEVALE DI NIZZA

Arrivati da tutto il mondo, i fotografi puntano lo zoom delle loro macchine fotografiche sui carri dalle dimensioni gigantesche che sfilano in place Masséna, in una confusione gioiosa e amichevole! Qui, i bambini sono i re e gli adulti lo ridiventano un po’. Caricature della nostra società, carri originali, successo assicurato per i personaggi sorprendenti o gli animali volanti gonfiati all’elio che sfiorano i capelli dei ragazzini nelle tribune, animatori issati su trampoli per scaldare l’ambiente, musica a tutto volume, l’atmosfera del Carnevale di Nizza è unica! Il Re fa il suo ingresso solenne seguito dalla sua sposa e dal loro “Carnavalon”, sempre spiritoso! E’ tempo di acquistare i coriandoli multicolore che riporteremo a casa, nostro malgrado, per gettarceli in faccia “per scherzo”. Pensate che all’inizio del secolo scorso i piccoli dischi di carta erano di gesso! I quartieri di Nissa la Bella invadono il centro con la Parada Nissarda, la folle corsa in maschera Nice Carnaval Run, il bagno di Carnevale è riservato ai non freddolosi! Socca per tutti, ben pepata per favore! Primo piano sulle Battaglie dei Fiori, una specialità del Carnevale nizzardo! Belle ragazze accompagnate dalla Regina eletta ogni anno, lanciano con grazia migliaia di fiori al pubblico delle tribune. Sotto un cielo blu Klein, i carri coperti da decori floreali multicolori sfilano con calma davanti a coloro che cercano di riportare a casa un grosso bouquet! Parate indiavolate, musiche coinvolgenti, solo a Nizza e in nessun altro luogo!
Il tema 2017 sarà “il Re dell’energia”- dal 16 al 28 febbraio 2017

© OT C Nice

FRENCH RIVIERA PASS

La FRP, ecco una “city card” che vi aprirà molte porte! Grazie a lei, usufruirete di ogni tipo di vantaggi, innanzitutto quello di risparmiare! Le tariffe - 26€, 38€ e 56€ - si adattano alla durata del vostro soggiorno (24h, 48h o 72h). Senza contare che vi sarà consegnata una guida di 80 pagine tradotta in 4 lingue, francese, inglese, tedesco e italiano per capire meglio cosa andrete a visitare. Tours guidati della città e di 25 musei, accesso a luoghi come Villa Arson (scuola superiore nazionale d’arte contemporanea) ma anche, da quest’anno, nuovi siti, tra cui, la cattedrale ortodossa russa, la cripta archeologica di Nizza, lo stadio Allianz Riviera (visita abbinata al museo nazionale dello sport), la Trans Côte d’Azur-passeggiata sulla costa. Questo pass magico vi porterà anche fuori Nizza. Scoprirete le Profumerie Galimard (Eze), la Villa les Camélias (Cap d’Ail) e il Trophée d’Auguste (La Turbie), senza dimenticare un piccolo giro ad Antibes, Cannes, Monaco o Mougins. Potrete usufruire di molti vantaggi nelle boutiques, nei ristoranti o in altre attività...Via, si parte! Arrampicatevi al piano superiore del bus “Open Tour” e ammirate! Tutto è più bello visto dall’alto! Non dimenticate la crema solare, il sole picchia forte!


Testi originali di Lilas Spak, traduzione dal francese di Cinzia Corbetta

UFFICIO DEL TURISMO DI NIZZA
5, Promenade des Anglais 
Tel. 0892 707 407
www.nicetourisme.com               
info@otcnice.com


Consultate la  guida è COSTAZZURRA per scorpire tutti gli indirizzi consigliati da Lilas Spack:
ristoranti, locali, spiagge, shopping, musei, eventi....sul nostro canale ISSUU: https://goo.gl/ya21nx

19 settembre 2016

Parte l'iniziativa "Italian Food XP - Experience Italy South and Beyond"






Parte l'iniziativa "Italian Food XP - Experience Italy South and Beyond" ideata dall'Isnart, l'istituto nazionale di ricerche sul turismo del sistema delle camere di commercio italiane e realizzata con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo.
Si tratta della prima iniziativa internazionale che mette insieme, per la prima volta e per un'intera settimana, nel periodo settembre-ottobre, i territori e le località turistiche delle sei regioni meridionali e l'eccellenza della produzione certificata, attraverso un'azione di promo-commercializzazione off e online in 12 paesi europei (Regno Unito, Svezia, Danimarca, Olanda, Belgio, Germania, Francia, Svizzera, Spagna,Repubblica Ceca, Polonia e Bulgaria).
Oltre 200 i ristoranti italiani selezionati tra gli oltre 2000 certificati all'estero con il marchio Ospitalità italiana.



 La CCitalienne partecipa all'iniziativa con il seguente programma:
- settimana dedicata al sud Italia nei ristoranti certificati  dal 19 al 25 settembre (ristoranti certificati Ospitalità Italiana)
-  viaggio alla scoperta della Basilicata, dedicato a giornalisti, tour operator e buyers,  dal 22 al 25 settembre
- cena di gala,  il 22 settembre presso l'Auberge de Theo a Nizza.
 Visitate il sito dedicato all'iniziativa: www.italianfoodxp.it
Per leggere l'intero comunicato stampa clicca qui
Per consultare la scheda delle attività per i ristoranti clicca qui



ospitalitaa italiana

28 luglio 2016

Grande Fiera d’Estate: intervista a Massimo Barolo




GRANDE FIERA D’ESTATE (2-11 SETTEMBRE CUNEO): INTERVISTA   A MASSSIMO BAROLO, AMMINISTRATORE UNICO DI AL.FIERE EVENTI
 
DOMANDA: Quali sono le novità della 41^ edizione?

RISPOSTA: «Quest’anno abbiamo voluto integrare l’offerta abbinando al format tradizionale, che poggia sui padiglioni Tekno ed Arredo, due nuove aree tematiche in linea con gli interessi e le aspettative del pubblico e con i settori ai quali si stanno rivolgendo sempre più aziende. Sono la “Piazza del Gusto” e l’area benessere “WellnesSPAce”. Nella prima, aziende d'eccellenza del territorio proporranno un percorso di degustazioni in cui sarà possibile acquistare prodotti di qualità. Si spazierà dal dolce al salato con sapori che sapranno conquistare anche i palati più esigenti. La seconda è stata, invece, concepita per diffondere la cultura dello “star bene” ed è una vetrina attiva per le strutture wellness d'eccellenza del Piemonte». 



D: Cosa rappresenta la GFE per il tessuto economico della Granda? ù
R: «La Fiera è la più grande vetrina commerciale del Nord-Ovest. Parlano i numeri: 6 i padiglioni tematici, 85.000 visitatori previsti, 40.000 metri quadri di area fieristica, 1.000 stand, 500 espositori e, non meno importante, i 20.000 mq di parcheggio gratuito. Non manca il sostegno di partner istituzionali: Confartigianato Cuneo si ripresenta al pubblico della Fiera con il progetto “Le Nuove Tecnologie”, e proporrà, con Coldiretti, “Agriarti”. Unicredit sarà di nuovo la Banca di riferimento e l’ATL del Cuneese ripropone “Autunno con Gusto”, la presentazione di eventi e sagre dei prossimi mesi». 



D: Qual è il rapporto con la vicina Francia? 
R: «Cuneo è gemellata con Nizza dal 1964. Nel 1988, per la prima volta, la Fiera ospitò 6 stand francesi (della città di Nizza e di enti turistici della Provenza e Costa Azzurra). Da allora il legame con la vicina Francia è stato sempre forte: in Costa Azzurra promuoviamo la nostra manifestazione con offerte speciali per i “cugini d’Oltralpe”. Ogni anno i visitatori francesi sono numerosi e fanno parte di quel pubblico affezionato che contraddistingue la GFE». 



D: Cosa prevede il programma di quest’anno?
R: «Sono in calendario tre importanti convegni tecnici, promossi con il contributo di aziende partner (Consorzio Acquisti Edili, Cattolica Assicurazioni, Simar/E.di.com.Forgia/Cobola Falegnameria) e il supporto di Ordini Professionali (Collegio dei Geometri, Ordine Dottori Commercialisti e Casa Clima). La partecipazione ai seminari dà diritto a crediti formativi. Ma la GFE 2016 sarà anche caratterizzata da una particolare presenza: in Fiera arriverà “Biosphera 2.0”, la casa della Energy Revolution promossa dal Team Aktivhaus, dal Politecnico di Torino DAD, dall’Università della Valle d’Aosta, dall’Istituto ZEPHIR-Passivhaus Italia e dall’Istituto MINERGIE Svizzero. È un progetto per un’abitazione a zero consumo di energia. E poi appuntamenti per tutte le fasce d’età: dal raduno dei Vespa Club a eventi per i bambini». 



D: E per mangiare?
R:  «L’offerta gastronomica prevede: bar, gelateria, paninoteca, ristorante tradizionale, quest’anno gestito dall’associazione “Piacere Carrù” e infine “Un piatto e via”, un modo semplice e veloce di mangiare ma in maniera innovativa, con la qualità garantita di materie prime fornite dagli associati Coldiretti e Confartigianato. Uno spazio relax sarà allestito in collaborazione con una radio locale e accoglierà, all’uscita del percorso coperto, i visitatori, in un’area verde con intrattenimenti per ogni età. Confermati anche i servizi gratuiti baby parking e bus navetta da Cuneo città».


Informazioni utili:
GRANDE FIERA D’ESTATE
Dal 2 al 11 settembre
Palazzo delle Esposizioni MIAC – Cuneo

ORARI
Lunedì-venerdì: dall 17.00 alle 24.00
Sabato: dalle 14.00 alle 24.00
Domenica: dalle 10.00 alle 24.00
Ultima domenica: dalle 10.00 alle 21.00

TARIFFE
Normale: 5€
Ridotta (più di 70 anni o studenti): 3,50€
Bambini fino ai 13 anni: gratuito

Per rimanere informati su tutte le novità: #GFE2016 su Facebook o consultate il sito ufficiale

26 luglio 2016

La guida Costazzurra, 15ma edizione

 
Profondamente toccati dagli avvenimenti del 14 luglio, la  CCITalienne continua con maggiore energia a promuovere la Costa Azzurra, destinazione turistica unica e meravigliosa. Sostenere e incoraggiare il turismo in questo momento è importante, come pure dare un segno di continuità e presenza.
Come ogni anno, nel mese di luglio esce la Guida Costazzurra, l’unica guida ufficiale pensata esclusivamente per i turisti italiani, ma non solo: per il secondo anno consecutivo i nostri amici francesi possono leggere i testi originali di Lilas Spack. La guida, distribuita gratuitamente, raccoglie gli itinerari e gli indirizzi da Mentone a Cannes, passando per l’entroterra, fino alle stazioni sciistiche delle Alpi Marittime. Ringraziamo tutti gli inserzionisti e i partner che hanno contribuito a redigere la guida Costazzurra, giunta ormai alla quindicesima edizione.
 
 
La guida è consultabile sul nostro canale ISSUU: https://goo.gl/ya21nx

12 luglio 2016

La Colle-sur-Loup: vivete un'estate all'aperto




©OT de LA COLLE-SUR-LOUP



Conoscete il N°5 di Chanel? Ebbene, sappiate che questa piccola città è stata per molto tempo la capitale storica della produzione di fiori, con la “rosa centifolia” in primo piano, ingrediente essenziale del famoso profumo! Negli anni ‘50 le star dell’epoca, Brigitte Bardot in testa, venivano a La Colle-sur-Loup a cercare "il loro peso" in petali! Oggi, all’inizio del mese di maggio ogni anno, “Autour de la Rose” attira numerosi visitatori. “La Colle autrefois” invece, ritorna il 10 e 11 settembre per festeggiare l’anno 1900. Ma, dimentichiamo il passato per scoprire tutto il fascino di questo villaggio medievale, il cui nome deriva dalla parola provenzale “couala”, ovvero collina, lambita dal fiume Loup! Vicoletti adorabili, case dai colori nizzardi, grazie alla massiccia immigrazione piemontese, numerose cappelle (chapelle du Rosaire e dei Pénitents Blancs, Priorato del X secolo classificato Monumento Storico, oltre al resto…) e più di 200 pozzi nei cortili o nelle piazzette: i soggetti da fotografare con l’i-Phone non mancano! Hotel, ristoranti, case private, la Colle-sur-Loup conta, nello stesso villaggio o nei dintorni, un numero consistente di buoni indirizzi, lussosi, stellati o informali, avete l’imbarazzo della scelta! Gli amanti della natura percorreranno le sponde del Loup e forse oseranno una vertiginosa arrampicata in verticale ! Per le animazioni, il comune ha rinnovato le attività, spostandole all’aria aperta con i “Quartiers d’été” fino al 29 agosto”. Una bella idea, il cinema all’aperto, tutti i lunedì sera ai giardini pubblici. Così, l’8 agosto, genitori e figli saranno incollati davanti alle “Avventure di Tintin, il segreto dell’unicorno”. Le terrazze fiorite vi aspettano per ascoltare la selezione eclettica degli “Aperitivi Jazz”, il martedì, mercoledì e giovedì fino al 25 agosto in place de Gaulle. Dal Jazz gitano a quello brasiliano, dal jazz di New Orleans a quello tedesco, una gioiosa energia nella dolcezza delle notti stellate. Gli amanti della musica gitana non mancheranno la serata “Tsigomania” il 14 agosto. Il sabato, il mercato provenzale (9.00-13.00) porta una gran bella atmosfera in rue Clémenceau e, ottima idea, le “Nocturnes de la Colle” propongono tutti i giovedì dalle 18.00 a mezzanotte, il mercato dei produttori e artigiani. Quindi, non mancate l’ingresso a La Colle-sur-Loup! E’ facile, l’ufficio del Turismo è ora collocato nella vecchia stazione, una piccola costruzione adorabile sul ciglio della strada!

Testi originali di Lilas Spak, traduzione dal francese di Cinzia Corbetta

La guida è consultabile sul nostro canale ISSUU: https://goo.gl/ya21nx

        

OFFICE du TOURISME de La COLLE sur LOUP
10, avenue de Provence
infos@ot-lacollesurloup.com
Tél: 04 93 32 68 36
www.lacollesurloup-tourisme.com

30 giugno 2016

Entrate in un mondo incantato: Saint-Jean-Cap-Ferrat




Tanto vale dirvelo subito, entrate in un mondo incantato! La penisola di Saint-Jean-Cap-Ferrat ha questa bellezza insolente che provoca un arcobaleno di emozioni. Questo pezzo di terra rigoglioso che si inoltra nel blu del Mediterraneo, è lo scrigno perfetto di una natura che fiorisce generosamente sotto un sole fedele. Non stupisce che all’inizio dello scorso secolo, le famiglie fortunate e gli aristocratici inglesi, russi e belgi siano venuti a soggiornarvi in inverno. Da cui la costruzione di hotel di lusso,  l’hôtel Bedford (oggi Royal Riviera), o il  Grand Hôtel  sulla punta Cap Ferrat. Negli anni 50, le celebrità hanno rimpiazzato le teste coronate. Elizabeth Taylor ha accarezzato il paesaggio con i suoi occhi violetti, e da Charlie Chaplin a David Niven, da Roger Moore  a Romy Schneider, l’ondata di star è caduta, a sua volta, sotto l’incantesimo. I pittori non hanno rinunciato al piacere per giocare coi pennelli! Jean Cocteau ha lasciato la sua impronta nella deliziosa Ville Santo Sospir, dove veniva spesso, “tatuando” i muri bianchi con i suoi affreschi delicati (visita gratuita su app. Tel: 04 93 76 00 16). Ma non bisogna credere che la penisola è riservata alle ville di lusso che si nascondono dietro i loro muri verdi! Saint-Jean-Cap-Ferrat é un concentrato di indirizzi aperti a tutti. Fate il giro del porto turistico, i ristoranti si susseguono di fronte agli yachts, ma ciò non impedisce ai piccoli “pointus” di consegnare il pescato del giorno! Quanto alle attività, non mancano!
Abbronzarsi, certo, ma anche visitare il museo delle 8.000 conchiglie, unico in Europa. Fate il giro del Capo fino al faro e alla punta Malalongue, l’aria del mare, gli schiocchi delle onde sugli scogli vi ubriacheranno. E per tutto l’anno, grande scelta di eventi. In luglio, gli amatori apprezzeranno Antiq’Art (Antiquariato e Arte Contemporanea) o “les Classiques”, 3 concerti sul sagrato della Chapelle Saint-Hospice. In agosto, spazio alle bella  “Nuit Vénitienne” e ai suoi fuochi d’artificio, e al “Saint-Jazz-Cap-Ferrat-Festiva” ai jardin de la Paix. In settembre, gli amanti delle macchine d’epoca apprezzeranno il “Saint-Jean-Cap-Ferrat-Prestige”. In maggio, non perdete per nessun motivo la “Fête des Roses et des Plantes” alla Villa Ephrussi Rothschild, piacere per gli occhi, profumo di fiori, giardini indimenticabili….
Testi originali di Lilas Spak, traduzione dal francese di Cinzia Corbetta

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OFFICE de TOURISME
5 & 59 avenue Denis Sémeria
tél: 04 93 76 08 90
www.saint-jean-cap-ferrat.fr

20 giugno 2016

Immergetevi nel verde a Vence!



Venendo in Costa Azzurra in estate penserete certamente alla spiaggia, ma salite d’altezza per scoprire un entroterra pieno di fascino. Con il tempo, Vence ha confermato le sue qualità e non rimpiangerete il breve tragitto che la collega alla costa. Mercato colorato e animato in Place du Grand Jardin ogni venerdì, dove i banchi di frutta e verdura locali sono i protagonisti a fianco dei formaggi, del miele, delle confetture e dell’olio del territorio. Passeggiare all’interno della città vecchia, nascosta dietro le sue mura che risalgono al Medio Evo, significa scoprite tanti buoni indirizzi! Ristoranti sulle piazzette ombreggiate, B&B di charme, deliziosi vicoli, boutiques di decorazione o abbigliamento, terrazze di caffè in mezz’ombra, sta a voi decidere il percorso! Aureolata dall’impronta di Matisse che ha progettato e decorato la Chapelle du Rosaire, la città mette l’accento sugli eventi culturali, in particolare con le bel mostre presentate al Museo di Vence Fondazione Emile Hugues. Così, fino al 13 novembre, non mancate “les Combas de Lambert”. La festa e la musica sono diventati la firma della città con le sue famose Nuits du Sud che esibisce una lista impressionante di artisti e di gruppi famosi. Caliente l’atmosfera dal 7 al 23 luglio! Vince è anche un appuntamento per gli sportivi: il Col di Vence attira gli amanti della bicicletta che non hanno paura delle salite ardue! Per un momento privilegiato, scoprite il sontuoso "Château Saint Martin", un Relais Châteaux 5* che propone due ristoranti, uno gastronomico, “il Saint-Martin" sotto l’ala del talentuoso chef Jean-Luc Lefrançois. Per mantenere la forma, una vasta sala fitness, 2 campi da tennis e una Spa Sisley con le cure all’ultimo grido, sono a vostra disposizione. Tutto vicino alla piscina riscaldata a raso turchese in mezzo a un parco di 17 ettari. Il gioiello di Vence.

Testi originali di Lilas Spak, traduzione dal francese di Cinzia Corbetta

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Renseignements OFFICE du TOURISME: 8 place du Grand Jardin
Tél: 04 93 58 06 38
officedetourisme@vence.fr
www.vence-tourisme.fr

Lilas Spack

15 giugno 2016

La zona industriale di Carros-Le Broc: un'opportunità per le imprese italiane



© EPA

La zona industriale di Carros-Le Broc è la più importante del dipartimento Alpes-Maritimes. Creata negli anni ’60 per far fronte all’espansione industriale, l’area si estende oggi su circa 200 ettari e raggruppa più di 500 imprese, che generano una cifra d’affari di 1,2 miliardi di Euro e assicurano più di 8000 posti di lavoro.

I punti di forza che contribuiscono al successo di quest’area sono molteplici.
Intanto la sua posizione geografica privilegiata: localizzata nel cuore della piana del Var lungo la direttrice Nizza - Grenoble, gode di un facile accesso all’autostrada A8, che corre dalla frontiera Italiana di Ventimiglia fino alla valle del Rodano, e all’aeroporto Nice Côte d’Azur, che vanta circa 12 milioni di passeggeri l’anno e più di 100 destinazioni nazionali e internazionali.

Un altro fattore importante è rappresentato dalla diversificazione del tessuto economico dell’area, composto da piccole e medie imprese affiancate da colossi come Schneider Electric, Malongo, Arkopharma, Scerm, Virbac. I settori d’attività delle imprese sono molto vari e comprendono trasporto e logistica, costruzioni, attività commerciali e servizi, farmaceutica, elettronica. Aggiungendo la zona artigianale de la Grave, con una cinquantina di imprese artigiane raggruppate su 11 ettari, si può comprendere l’ampiezza di un comprensorio che ha tutte le carte in regola per continuare a svilupparsi nei prossimi anni.



Uno sviluppo che riceverà un forte impulso anche grazie al progetto dell’Éco-Vallée, che investe ben 10.000 ettari compresi in un’area che parte dai quartieri ovest di Nizza e dalla confinante Saint-Laurent du Var e si spinge nell’entroterra lungo il fiume Var.
Il progetto ha l’ambizione di rappresentare un esempio a livello globale di integrazione sostenibile tra zone residenziali, industriali, agricole e commerciali, dotate di collegamenti efficaci e generatrici di sinergie tra i diversi attori economici, nell’ottica di uno sviluppo duraturo in cui la qualità della vita riveste un ruolo di primo piano.

La zona industriale di Carros-Le Broc rientra pienamente nel progetto Éco-Vallée, che la colloca tra le cinque aree-pilota site nel territorio francese in cui verrà sperimentato un nuovo modello di sviluppo industriale ecologico. Un progetto ambizioso sostenuto dallo Stato Francese e dalle collettività locali, che mira a costituire poli industriali competitivi composti da filiere di eccellenza e di caratura internazionale.


 
Nel concreto l’area è attualmente oggetto di un progetto di espansione verso nord, destinato ad accogliere imprese che operano nel campo delle nuove tecnologie e dello sviluppo sostenibile. La Camera di Commercio Italiana, con la sua conoscenza del territorio, aiuta le imprese italiane desiderose di investire in un’area che promette di diventare uno dei poli economici più attrattivi sulla scena europea.

Cinzia Corbetta

18 maggio 2016

Intervista al Prof. André Giordan, autore del libro "30 anni senza medicine"

Come vi avevamo anticipato in questo post, pubblichiamo l'intervista al Prof. André Giordan. Per l'occasione vi annunciamo che André Giordan sarà presente al salone L'Italie à Table, durante il quale realizzerà atelier per bambini e condurrà una dimostrazione-conferenza, sul tema dell'alimentazione sana ed equilibrata, nello specifico sui legami tra la cucina nizzarda e quella italiana. Consultate il programma della manifestazione nel sito ufficiale.

A seguito di gravi episodi febbrili che la medicina non riusciva a trattare, André Giordan decide di ascoltare meglio il suo corpo e di sviluppare la propria strategia di guarigione. Un successo che gli ha permesso di vivere senza farmaci per trent'anni. Per lui, l'uso dei farmaci dovrebbe essere riservato alle malattie gravi.
Con la sua esperienza, ci invita a ricercare il nostro metodo personale per vivere meglio con il nostro corpo e la nostra mente. Ci ricorda anche che i grandi fondamenti (alimentazione, attività e piacere) si basano sul fatto che ogni persona è unica. Cio’ che fa bene a qualcuno può non essere la soluzione per qualcun altro.
Ne è scaturito un libro: "trente ans sans médicaments ed. Lattés, non ancora tradotto in italiano.
André Giordan ci offre quindi dei suggerimenti molto precisi e delle tecniche anti-stress per sviluppare uno stile di vita sano. Un libro pieno di energia senza dettami o preconcetti per accompagnarci nella ricerca del nostro potenziale. 

André Giordan con Massimo Felici
DOMANDA : Prof Giordan, ci racconti la sua esperienza umana e di paziente, che l’ha portata ad ascoltare il suo corpo e, sulla base delle sue conoscenze, a definire una strategia di guarigione senza l'utilizzo di farmaci.

RISPOSTA : agosto 1975, visito in bici la costa occidentale della Corsica, tra Calvi e Ajaccio con la mia nuova compagna. Di ritorno sulla terraferma, a Nizza, mi sveglio con enormi dolori, febbre alta: 40° e mezzo. Impossibilitato ad alzarmi, non riuscivo nemmeno a riflettere, un mal di testa sproporzionato; oltre a nausea e diarrea. Ho sempre i brividi, prendo delle aspirine e trascorro due giorni a letto. Non mi preoccupo, sarà solo un principio di influenza. Senza dubbio, gli sforzi in bicicletta, un sacco di stress e l'umidità delle notti trascorse in una tenda sotto la pioggia costante di quest’anno. Due giorni dopo sto un po' meglio e ricomincio a Parigi il mio lavoro di insegnante al Liceo Carnot.
Due mesi dopo, festa del Ringraziamento, senza preavviso, di nuovo temperatura alta, dolori, perdita di appetito, nausea, vomito, dolori addominali e soprattutto violenti mal di testa. Passano due mesi e stessa storia... Otto mesi dopo, quegli stessi episodi febbrili si ripetono con la stessa regolarità di due mesi. Sono giovane, mi riprendo in fretta... Ma cosa succede? Finisco per interrogarmi. Sarà la malaria? Questa malattia esisteva ancora a quell’epoca su quell’isola.
Test, ospedale, altri test, si scopre che non lo era... Eppure questi episodi altamente febbrili si ripetevano di tanto in tanto, con la stessa intensità e la stessa regolarità. Comincia il valzer dei servizi ospedalieri. Dopo delle analisi all’ospedale di Nizza, il mio medico mi manda all'Hotel-Dieu di Parigi, poi al Pitié-Salpêtrière, dove venivano offerti dei servizi altamente specializzati. Prelievi di sangue, analisi delle urine, delle feci.. ripetutamente. Sono molto seguito dai medici, ogni volta mandato di servizio in servizio con una bella lettera di raccomandazione per un "caro illustre collega". Gli esami si mescolano, biochimici, batteriologici, radiologici, immunologici, ecc... Sono anche diventato un argomento di tesi su delle forme di malaria che non esistono!
Niente da fare, i farmaci mi fanno solo più male: mal di stomaco, vomito, febbre, stanchezza... Mi porto dietro questi episodi di febbre alta e dolori cervicali per altri tre anni fino al 1978... Che io sia in vacanza o vincolato dal mio lavoro. I medici "classici", non possono fare niente per me, cerco una soluzione nella medicina alternativa: omeopatia, oligoelementi, oro, rame, argento, senza crederci troppo. Come molti, e come uno scienziato che pensa razionalmente, ero condizionato a trovare una soluzione unicamente nelle medicine.
Curioso per natura, però, comincio a cercare io stesso per me. Ascolto mia nonna che mi dice di "mangiare le arance." La sua cura è stata miracolosa. Questo è quello che faccio... e finalmente con successo. Infatti, anticipo... Siccome le crisi sono regolari, ogni due mesi, mi riempio di arance nei giorni precedenti, e funziona! Ancora un po’ di febbre leggera le prime volte, poi più niente. Erano le arance il "di più" che permetteva al mio corpo di reagire...?
Questo episodio cambia tutto nella mia testa! Invece di assumere farmaci continuamente, non avrei dovuto piuttosto cercare le risorse dentro di me? Da allora, mi appoggiai sulle potenzialità del corpo umano e per iniziare, sul mio proprio potenziale. Nulla di originale, assolutamente, e dire che sono enormi, spesso inutilizzati o paralizzati dai nostri stili di vita e dalle nostre medicine. Ho ricercato le migliori fonti scientifiche su come preservarli e persino migliorarli. Parallelamente, ho iniziato ad ascoltare il mio corpo e a cercare di decodificare i suoi messaggi...
Sono passati trent'anni, non ho potuto evitare qualche influenza, mal di gola, mal di schiena, emicrania, ecc... Ogni volta pero’ ne sono uscito senza farmaci "lavorando" su di me. A poco a poco, questi episodi di malattie si sono anche distanziati... 



D : la combinazione di tre aree fondamentali della conoscenza umana è molto interessante: alimentazione, attività e piacere; Delle zone d’esperienza mettono in collegamento il corpo, il cervello e la psiche; lei scrive che non esiste una soluzione generale, ogni persona deve scoprire ciò che è bene per se stessa.

R : al minimo malanno, piccolo raffreddore, occhio che piange, stanchezza, un po’ di "gastroenterite", "influenza" come si dice in Italia, un po’ di mal di testa, una minima depressione a causa del voto scarso del proprio figlio o di una lite con il coniuge o amante, un farmaco presto! Dobbiamo smettere di identificare il medico e i farmaci come la salvezza a tutti i nostri mali. Ogni francese consuma in media 48 scatole di medicinali; in Italia, un po' meno e sono riusciti a dimezzarne il consumo. Ma è ancora troppo. Sono davvero sempre utili? Non causano più problemi che benefici? Perché non cercare piuttosto l'enorme potenziale di auto-guarigione del nostro corpo, in noi stessi... Non è sempre noto e in gran parte non utilizzato. Da allora, faccio prevenzione ascoltando il mio corpo e individuando ciò che mi fa bene.. Non aspettiamo che la malattia si prenda cura del nostro corpo. Non fermiamoci all'idea che la medicina, o i farmaci stessi, saranno sempre lì a confortarci. L'uomo bionico, che potrà sostituire tutti i suoi organi non è ancora all'ordine del giorno.
La cura di sé, la serenità, non sono semplicemente legati all'assenza di malattia. Tutto avviene a monte nella nostra persona, nelle nostre relazioni, nei valori che viviamo e che ci possono disturbare. Per mantenersi in salute, non esiste una soluzione, solo alcuni principi: un’alimentazione equilibrata, attività fisica e alcuni piaceri, compresi i piaceri sessuali!
L'attività fisica è fondamentale. L’importante è di non rimanere fissi sul proprio computer, tablet o smartphone o iniziare una formazione per fare la maratona. Attiviamoci almeno per una mezz'oretta, se il nostro lavoro non è manuale. Perché non spostarsi in bici? Saliamo le scale, facciamo giardinaggio, nuotiamo, pratichiamo il “pilou”, lo sport di Nizza. Privilegiamo ciò che ci è possibile o che ci piace.
Perché non provare a farsi del bene? E per iniziare prendere del tempo per se stessi. Mettiamo da parte le scuse che di solito ci impediscono di farlo.
Non ditemi che non potete prendervi 5 minuti per pensare a voi stessi... mettiamo un po’ da parte gli Smartphone... Scegliamo poi chi siamo o cosa ci fa bene: il relax, i massaggi, la meditazione, le risate, una festa, un piccolo piacere quotidiano o qualunque cosa... anche la sessualità! Degustiamo un pezzo di cioccolato, un bicchiere di vino o una birra... Cominciamo ad imparare...
La mia salute dipende, come per molti, della mia mente. Smettiamo di lamentarci, dicendo che siamo fregati... 'Lavorare' su se stessi, essere in sintonia con se stessi, rifiorire, sono dei passaggi obbligatori verso il benessere. (Ri)prendiamo fiducia in noi stessi. Il desiderio di conoscenza, soprattutto imparare a conoscere se stessi in relazione con gli altri, è un ottimo strumento. Donare il proprio tempo o donare se stessi è un altro modo per farsi del bene!
Nessun fondamentalismo! Non cerchiamo coerenza a tutti i costi... La coerenza di una vita è diversa da quella della logica classica. Di tanto in tanto, una grande festa, un eccesso, una boccata d’aria fresca o una sbandata controllata a seguito dei nostri desideri fanno ugualmente parte della "cura di sé". 

 
D : il tema dell’alimentazione è sempre attuale; qual è il suo punto di vista riguardo l’alimentazione nella cultura occidentale? In particolare per quanto riguarda la tradizione italiana e francese?

R : un’alimentazione equilibrata non significa necessariamente mettersi a dieta. Non si resiste tanto! I regimi vegetariani o vegani sono difficili da seguire tutti i giorni. Mangiamo ragionevolmente di tutto, limitiamo solo i piatti già pronti. Sono troppo ricchi di grassi, sale e zuccheri nascosti. Le diete di Nizza, liguri, fiorentine o sarde sono tutte buone come quelle Cretesi. Abbondano in frutta e verdura. Comprendono pesce preparato con aglio, cipolla, spezie ed erbe aromatiche. L'olio d'oliva è usato come corpo grasso a freddo. Si tratta di un consumo quotidiano di legumi, noci, fibre, yogurt e formaggi.
Allo stesso tempo, è uno stile di vita sano, lo stress diminuisce con un solo bicchiere di vino rosso a pasto e una grande convivialità.

D : “L’Italie à Table” è una grande fiera che la Camera di Commercio Italiana organizza ogni anno a Nizza, in cui il piacere legato alla gastronomia è il punto centrale. Cosa vorrebbe dire ai molti partecipanti della nostra manifestazione?

R : approfittate di questa magnifica fiera! Non importa se per un giorno non rispettate le pratiche della buona salute. Godetevi la ricchezza dei prodotti e dei piatti proposti. Riprenderete le buone abitudini alimentari il giorno successivo. L'unità italiana è molto recente, un secolo e mezzo circa. Ogni regione ha mantenuto la sua vecchia tradizione. Ogni città, ogni paese ha conservato un ricco patrimonio gastronomico da scoprire.
La cucina italiana non si limita alla pizza, alla pasta, alla mozzarella e al prosecco... Inoltre, la pasta non esiste in questo paese, si parla di Campanelle, Cencioni, Conchiglioni, Farfalle, Fusilli, Gramigna, Rotelle, Calamaretti, Cannelloni, Maccheroni, Penne, Ziti, Spaghetti, Vermicelli, Capelli D'Angelo, Lasagne, Tagliolini, Agnolotti, Panzerotti, Tortellini, Ravioli, ecc... accompagnati da un’infinità di sughi deliziosi.
Bisogna approfittare di "L’Italie à Table" per scoprire anche una ricchissima gamma di vini dal gusto inimitabile, dallo spumante Asti ai vini delle cantine di Roma, passando per il Barbera, il Bombino nero, il Brachetto, il Caricagiola, la Corvina Veronese, la Croatina, il Dolcetto o il Montepulciano d'Abruzzo, ecc... 



D : biologia, fisiologia, psicologia, educazione... Chi è André Giordan?

R : ho una carriera insolita, dalla professione di insegnante alla ricerca di base in fisiologia degli ormoni per poi ritornare all'insegnamento, e in seguito alla ricerca sull'apprendimento, da cui la mia formazione complementare in psicologia, antropologia ed epistemologia.
Questo mi ha portato a essere nominato professore presso l'Università di Ginevra e a fondare il Laboratorio di Didattica e Epistemologia delle Scienze, ormai noto a livello internazionale. I nostri principali contributi riguardano la conoscenza dei modi di pensare della gente (a scuola, al museo, tramiti mezzi di comunicazione...) e sui processi dell’apprendimento. Cio’ che porta le scuole o i musei a trasformarsi. Siamo stati anche promotori dell’educazione ambientale per l'UNESCO e contribuiamo in modo significativo all’evoluzione dell’educazione terapeutica.
Ma curioso di natura e attaccato a Nizza, cerco di contribuire a far conoscere meglio la cultura e il patrimonio di Nizza. Questo vuol dire che stabilisco dei legami permanenti con l'Italia. Non dimentichiamo che la Contea di Nizza si è estesa per un certo periodo sulla parte orientale della Liguria e dipendeva amministrativamente da un regno con capitale Torino. Aggiungiamo che dal periodo gallo-romano fino al Rinascimento, i vari ingredienti che sono il segno distintivo della cucina locale di Nizza sono passati dallo "stivale italiano", soprattutto olive, insalata e pomodoro...


di Massimo Felici

28 aprile 2016

Intervista a Pierre Albuixech direttore del Nice Lawn Tennis di Nizza

Pierre Albuixech
DOMANDA : il Nice Lawn Tennis Club è stato fondato nel 1890, ci racconta brevemente questa lunga storia?
RISPOSTA : all'inizio il Tennis era in piazza Mozart, poi si è spostato al Park Imperial. La prima tennista campione del mondo ha giocato qui da noi, era Suzanne Lenglen, la casa che può vedere dietro il tennis era la casa di Suzanne Lenglen, la via del Tennis è intitolata proprio a lei, poi abbiamo avuto tanti altri grandi nomi di tennisti che hanno giocato qui. 
Il Re Gustavo 5° di Svezia, Romain Gary il celebre scrittore, quando ero giovane mi ricordo che facevo giocare Anthony Quinn, il famoso attore, poi all'epoca c'era il Gran Torneo ed hanno giocato tutti i numeri uno del mondo, Ilie Nastase, Guillermo Vilas, Bjorn Borg, Yannick Noah…. è un Club veramente carico di storia. Siamo vicino al famoso liceo del Parc Imperial che ha più di 3.000 allievi, alla bellissima Chiesa Russa, insomma è un quartiere elegante e molto protetto.

D : qual'è il ruolo del vostro Club nel Dipartimento 06 e nella Federazione Tennis?
R : è un Club associativo ed è il più grande di Francia al di fuori della regione parigina.
Abbiamo più di 1.400 licenze di tennis ogni anno; licenze di tennis in un Club con molti tesserati che vede soltanto il gioco del tennis, non altre specialità sportive. Ad esempio anche a Tolosa vi è un Club con molti tesserati, ma è composto da varie specialità sportive, mentre noi siamo un Club rivolto solo al gioco del tennis, per questo contiamo moltissimo per la Federazione Tennis di Francia.
Abbiamo quindi un ruolo molto importante per la Lega Tennis, al di là della lunga storia, abbiamo il Torneo internazionale ATP (Association of Tennis Professionals) e contiamo moltissimo anche per la Federazione Francese di Tennis.

D : che tipo di impegno e quale attenzione avete verso i giovani che frequentano il Club?
R : abbiamo molta attenzione per i giovani, i nostri insegnanti sono educatori sportivi, non soltanto esperti di tennis dato che dobbiamo dare ai giovani voglia di giocare a tennis e crescere nello sport ma soprattutto considerare il Club una seconda casa, ove avere piacere di venire ed acquisire dei valori essenziali non soltanto per lo sport del tennis ma in generale per la vita: determinazione, tenuta, spirito combattivo e valori morali come la lealtà, la generosità e la voglia di fare squadra con i propri compagni. Abbiamo più di 700 giovani iscritti quindi abbiamo un ruolo capitale nei loro confronti. Quanti giovani hanno giocato da noi, ed ora che sono genitori, mamme e papà, portano i loro figli ad imparare qui da noi. Abbiamo fatto bene il nostro lavoro se ciò accade.
Anche Noah, che è cresciuto al nostro Club, quando passa da Nizza viene a giocare da noi, con grande piacere, sente di essere in famiglia.

D : dal 17 al 23 maggio il Club accoglierà l'Open di Nizza-Costa Azzurra, con i giocatori dell'ATP (Association of Tennis Professionals). Cosa rappresenta per il Club questo importante avvenimento sportivo?
R : intanto le dico che sono il co-direttore dell'Open di Nizza, è per me un privilegio ed è non soltanto la festa sportiva del Club ma la festa sportiva della città di Nizza, del Dipartimento 06 dato che di chiama Open Nice-Cote d'Azur. Open NCA è il torneo di tutti i nizzardi, di tutto il Dipartimento, abbiamo 27.000 spettatori, 140 milioni di telespettatori alle televisioni di 15 paesi, ne siamo fieri ed orgogliosi per la città, per il Dipartimento 06.
Ne approfitto per ringraziare il Sindaco di Nizza e Presidente del Conseil Régional, Christian Estrosi, che ha voluto e sostenuto questo torneo. Ringrazio anche il Presidente del Conseil Général, Éric Ciotti per il sostegno e lo sviluppo di questo torneo. Grazie al sostegno di Estrosi e Ciotti questo torneo può continuare ad avere forte risonanza e grande partecipazione di atleti e di pubblico. Estrosi e Ciotti ci offrono il sostegno delle Collettività Locali, sostegno che è basilare per tutti noi, pensi che abbiamo un budget di 1,7 milioni di euro per tale avvenimento. Desidero proprio ringraziarli di cuore per il loro impegno.

D : quali sono i vostri rapporti con la Camera di Commercio Italiana di Nizza?
R : Anzitutto rapporti di grande amicizia con la Presidente della Camera di Commercio, Patrizia Dalmasso, che è anche un'ottima giocatrice, amicizia anche con il Direttore Agostino Pesce. Patrizia ed Agostino sono membri italiani del Club, Desideriamo attrarre la clientela italiana all'interno del Club, tenuto conto che siamo in una "location" magnifica, offriamo la possibilità di imparare, giocare e vivere questo bellissimo sport. Anch'io, come tantissimi " nizzardi", ho una grande affinità con gli italiani, a livello di gusto, di cultura e di cibo, condivido il loro amore per le belle cose ed i bei luoghi. Proprio per questo credo che i tanti italiani che hanno le loro residenze secondarie a Nizza e dintorni, o che vengono per il fine-settimana, potrebbero ben usufruire dei servizi che il nostro Club offre: attività sportiva, relax, convivialità e buona cucina, ovviamente! E' con questo spirito che il nostro Club e la Camera di Commercio, in quanto partner, si rivolgono alla clientela italiana che ama così tanto la Costa Azzurra. 

D : chi è Pierre Albuixech?
R : ho appena compiuto 60 anni, sono nato in Algeria, sono un "Pied-Noir". All'età di 10 anni i miei genitori mi hanno iscritto al club ed ho iniziato a giocare. Ho anche frequentato il Tennis études del Park Imperial, e mi sono presto appassionato al tennis. Con il passare degli anni mi sono dedicato totalmente a questo sport sino a diventare più volte campione di Francia di doppio, in équipe ho giocato con Yannick Noah, Gilles Moretton ecc...
Nella prima parte della mia vita sono stato giocatore, poi entraîneur per 25 anni, e nel 2005 i dirigenti del Club mi hanno assunto per sviluppare non solo l'attività sportiva ma l'intero Club.
Dal 2010 dirigo il Torneo ATP, pensi che a dodici anni raccoglievo le palle, a vent'anni giocavo nel Torneo, oggi lo dirigo. Quando sono arrivato dall'Algeria i miei genitori mi hanno iscritto al Tennis del Park Imperial ed ora io lo dirigo. La boucle est bouclée! (il cerchio si è chiuso) sia per il Torneo ATP che per il Club.
Ho molta gratitudine per le persone che hanno creduto in me e mi hanno permesso di assumere responsabilità sempre maggiori. Ad oggi il Club va molto bene, ha tanti iscritti che giocano da noi ed hanno piacere di trascorrere del tempo assieme.   

 
 
 

Di Massimo Felici

Nice Lawn Tennis di Nizza : http://www.niceltc.com
Torneo ATP di Nizza : http://www.opennicecotedazur.com

15 aprile 2016

Storia breve della Costa Azzurra. Curiosità e scoperte. Nizza capitale d'inverno #4


 


Da "oscura cittadina sarda" a "capitale d'inverno": l'incredibile trasformazione di Nizza, raccontata da Domenico Vecchioni nel libro libro “Storia breve della Costa Azzurra. Curiosità e scoperte” (Greco e Greco editori), di cui pubblichiamo il quarto estratto.

Se il nome Costa Azzurra si deve a Liégeard, la definizione di Nizza come capitale d’inverno della Costa Azzurra va accreditata allo scrittore de Souza.
In effetti Nizza vive l’apogeo delle sue stagioni invernali, la sua splendida Belle Epoque, proprio tra il 1887, anno di pubblicazione del libro di Liégeard e il 1913, quando fa un certo scalpore il libro dello scrittore parigino Robert de Souza, Nice, capitale d’hiver dove, accanto a elogi entusiastici sulla bellezza di Nizza, per la prima volta si addensano critiche sul disordinato urbanesimo subito dalla città che rischiava -fin d’allora- di essere vittima del proprio eclatante successo. Proprio sulla scia dell’atto di accusa di de Souza del resto si avvierà un nuovo piano regolatore per dare ordine al prorompente e inarrestabile sviluppo di Nizza.
In effetti i progressi compiuti dal “oscura cittadina sarda” (Nizza marittima per distinguerla da Nizza Monferrato), a partire dal momento della sua annessione alla Francia, sono stati rapidissimi, spettacolari, da tutti mi punti di vista. Sul piano demografico Nizza ha triplicato la propria popolazione: da circa 50.000 abitanti nel 1861, a circa 150.000 nel 1913!
Nel 1861 vi soggiornavano 800 famiglie di stranieri (inglesi e russe in maggioranza), nel 1913, alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, vengono recensiti 20.000 hivernants di lusso (con soggiorni di almeno 4 mesi) in provenienza da tutta Europa e dal nord America e ben 120.000 turisti meno fortunati, “costretti” a rimanere per periodi molto più brevi.
Sul finire del XIX secolo l’euforia in città è costante e niente sembra poterla arrestare né le crisi internazionali né le difficoltà politiche francesi. Le attività fervono, cantieri vengono aperti in tutti i quartieri. Si intensifica l’opera già avviata sotto l’amministrazione Sarda dal famoso “Consiglio d’Ornato”, per offrire agli esigenti villeggianti invernali un quadro cittadino più gradevole e funzionale. Già nel 1844 (sotto quindi la gestione Piemontese) erano stati avviati lavori per trasformare l’angusto Chemin des Anglais (largo appena due metri) nell’ampia, spettacolare, inimitabile Promenade des Anglais, simbolo mondialmente conosciuto della città.
Aumenta quindi la capacità ricettiva della città. Se nel 1892 gli alberghi sono un’ottantina, nel 1900 sono centotrenta e ben centottanta nel 1913. In grande maggioranza si tratta di Hotel di prima categoria, concepiti per una clientela di alto livello e stanziale. Tutte le camere sono particolarmente spaziose, aerate, sempre con vista sul mare, dotate di tutti i comfort dell’epoca. Le camerate interne, invece, sono riservate al personale domestico e al seguito dell’illustre clientela. Il piano terra in genere è uno spazio sontuoso ed elegante, ideato per una convivialita’ oziosa e mondana, che invita gli hivernants a trattenersi, ad attardarsi, tanto nessuno ha fretta…
Il capostipite di questi splendidi palaces è sicuramente l’Excelsior Regina a Cimiez (1896). Il più grande di tutti, dall’aspetto monumentale, imponente, 450 stanze. L’hotel preferito dalla Regina Vittoria d’Inghilterra, che vi soggiornava, con grande soddisfazione, per lunghi periodi. Seguiranno nello spazio di pochi anni, sempre nel quartiere gradito alla Noblesse Europea, il Grand Hotel, l’Alambra, il Winter Palace, il Riviera e il Majestic Palace ecc…
Gli hivernants più giovani, tuttavia, cominciano gradualmente a sentirsi alquanto isolati a Cimiez rispetto ad un centro-città sempre più effervescente, tanto da richiedere ai direttori degli alberghi d’istituire un servizio permanente di carrozze, delle navettes per e da Piazza Massena, per potere stare più vicini all’animazione diurna e notturna nizzarda.    (continua…)

Domenico Vecchioni

Se desiderate incontrare Domenico Vecchioni, partecipate all'"Incontro con l'Autore", lunedì 18 aprile alle ore 18.00 presso la Sala Garibaldi al Consolato Generale d'Italia (72 blv Gambetta a Nizza).
Leggete qui tutti le informazioni sull'incontro.

11 aprile 2016

10 motivi per essere presenti sui social media




I social media sono ormai diventati canali ufficiali di comunicazione imprescindibili per aziende e istituzioni. Il classico sito Web, consultabile come guida ai servizi o come un catalogo di prodotti, è oggi integrato da strumenti che permettono l’interazione con il pubblico attraverso la condivisione di contenuti: blog, forum, social network, video e photo sharing, tanto per citarne alcuni.

Il mondo della comunicazione “social” è complesso e in continua evoluzione: da qui l’importanza, per l’azienda, di formulare un progetto di comunicazione che definisca chiaramente gli obiettivi della propria presenza in rete e la strategia da adottare.

Bruno Valentin, co-direttore dell’agenzia di consulenza in comunicazione Pôle Company, ha indicato i 10 motivi per essere presenti sui social media più diffusi come Facebook, Twitter, Pinterest, YouTube, Instagram, google plus etc.
Un decalogo prezioso che ogni azienda dovrebbe tenere sempre presente! E se non siete ancora presenti sui social, ecco dieci validi motivi per colmare la lacuna:

1) Modernizzare la comunicazione. Un’azienda presente sui social mostra di essere a passo con i tempi e in sintonia con le aspettative di una clientela che utilizza quotidianamente i social per raccogliere informazioni.
2) Conquistare nuovi mercati. Ogni giorno centinaia di milioni di utenti si connettono alla rete:  ormai i social fanno parte delle nostre vite. Non a caso le più grandi multinazionali li utilizzano e offrono al pubblico la possibilità di interagire. Utilizzare i social in modo efficace può aiutarvi a conquistare nuovi mercati.
3) Sviluppare il proprio business. I social media sono oramai uno degli strumenti più importanti del marketing. Se ben utilizzati possono aumentare la vostra popolarità in rete e l’interazione con i vostri clienti, contribuendo allo sviluppo della vostra attività.
4) Fidelizzare i clienti, oltre ad attrarne di nuovi, è una delle sfide più importanti per un’azienda. Attraverso i social potete costruire un legame forte con la vostra clientela, rimanendo sempre in contatto, offrendo servizi e promozioni in esclusiva, fornendo informazioni in tempio reale e chiedendo un parere su prodotti e servizi. Un cliente fidelizzato è anche il miglior veicolo pubblicitario del vostro marchio.
5) Gestire la reputazione aziendale on line. L’immagine e la notorietà di un marchio si sviluppano in rete grazie a ciò che gli utenti “raccontano” su di esso. Secondo un recente studio della Nielsen, il 53% dei consumatori francesi si affida al parere degli internauti prima di acquistare un prodotto o un servizio. Un’azienda presente sui social può gestire la propria immagine, diffondendo contenuti, raccogliendo i pareri e seguendo le discussioni che la riguardano.
6) Aumentare il traffico sul sito Web. I social media canalizzano un maggior flusso di utenti verso il sito Web dell’azienda, generando un circolo virtuoso: maggiore traffico sul sito Web significa miglior posizionamento nei motori di ricerca.
7) Ottimizzare la presenza del sito Web sui motori di ricerca. L’obiettivo delle strategie di SEO (Search Engine Optimization) é quello di permettere agli utenti di accedere rapidamente alle informazioni per mezzo di determinate parole chiave. Per un’azienda è fondamentale apparire nella prima pagina dei motori di ricerca attraverso le parole chiave che la definiscono. La presenza sui social network aumenta la possibilità che questo avvenga.
8) Creare un universo attorno ai prodotti e ai servizi. Il consumatore che acquista in rete non cerca solo un prodotto, vuole far parte dell’universo che il marchio rappresenta, scoprire le novità, partecipare in prima persona. Svelare certi retroscena, condividere l’atmosfera dell’azienda, invitare gli utenti ad interagire tramite giochi, concorsi o sondaggi, rafforza il legame con i clienti.
9) Costruire una nuova relazione con i clienti e gli utenti. Grazie ai social il consumatore è consapevole del potere che ha acquisito: può esprimere un parere in tempo reale e raggiungere centinaia o migliaia di persone con un clic;  per questo non accetta più passivamente ciò che gli viene offerto. E’ fondamentale per l’azienda, quindi, ascoltare e comprendere ciò che gli internauti raccontano allo scopo di correggere la rotta laddove ce ne fosse bisogno.
10) Pensare a una strategia di comunicazione globale. La comunicazione sui social è importante, ma non è la soluzione per tutto. Pensate ad una strategia che utilizzi media diversi e complementari, per una comunicazione il più efficace possibile.

Tratto dall’articolo “Votre entreprise sul les réseau sociaux ? Oui ! Mais Pourquoi ?” di Bruno Valentin apparso su L’Avenir Côte d’Azur, n° 2249 del 2 ottobre 2015.

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5 aprile 2016

Appuntamento con il design in Costa Azzurra


 

Aprile è un mese importante per tutti gli appassionati di design: il 12 aprile prende il via la Milano Design Week, l’evento internazionale più importante dedicato al settore. Se non avete la possibilità di raggiungere Milano, potete ugualmente rifarvi la vista con mobili e complementi di arredo, scoprire le nuove tendenze per la casa e gli esterni, senza allontanarvi troppo da casa. 
Anche la Costa Azzurra, infatti, ha il suo salone dedicato al design, e non solo: dal 7 al 10 aprile a Mandelieu-La Napoule si svolge la 5a edizione del Salon Déco-Habitat, una manifestazione che riunisce gli esperti del settore dell’arredo, della decorazione e della costruzione.
Non solo design dunque, ma tutto ciò che occorre per rendere la casa, oltre che bella, confortevole e tecnologica, in linea con le tendenze più attuali.

 

Il Salone è diviso in tre spazi principali:
Deco-Habitat: mobili, porte e finestre, scale, energia rinnovabile, decorazione e complementi di arredo, per chi vuole ristrutturare o semplicemente rinnovare la propria casa.

Esterni: visto che siamo in Costa Azzurra, un ampio spazio è dedicato agli arredi e attrezzature da esterni, per rinnovare giardini, piscine e terrazze.



Artigianato artistico: uno dei punti forti della manifestazione, accoglie artigiani e artisti francesi e italiani. Scultori, pittori, ceramisti, vetrai, tutti maestri di savoir-faire e tradizione, valori che caratterizzano aziende come Siad Ceramiche di Caltagirone, che porta a Mandelieu i suoi splendidi arredi in pietra lavica decorata a mano con splendidi motivi floreali tipici di Caltagirone. Grazie all’aiuto della Chambre de Commerce Italienne, Siad Ceramiche ha colto una importante occasione per far conoscere l’azienda e l’artigianato tipico siciliano al pubblico francese.



Il Salone Déco-Habitat vi aspetta a Mandelieu-La Napoule dal 7 al 10 aprile. Per maggiori informazioni consultate il sito ufficiale.

Cinzia Corbetta




16 febbraio 2016

Intervista a Letizia Camera, palleggiatrice nel Racing Club de Cannes Volley-ball





DOMANDA: chi è Letizia Camera?
RISPOSTA: Letizia è una ragazza di 23 anni, solare, che cerca di trovare sempre il positivo in tutto ciò che le accade, pallavolista di professione e studentessa di lingue, innamorata di Alessandro e sempre sostenuta dalla sua famiglia, esigente con se stessa ed altruista verso il prossimo...

D: da non molto giochi nel R.C. de Cannes, com'è stato il tuo ingresso nella squadra?
R: Entrare nella squadra del Cannes è stato innanzitutto motivo di grande orgoglio per me, perché il suo blasone è noto in tutta Europa. Poi, per quanto riguarda la squadra in sé, non è stato difficile in quanto eravamo tutte ragazze nuove e solo tre erano già presenti anche l'anno scorso. La società è molto familiare e fin da subito ci ha messo nelle migliori condizioni per fare bene il nostro lavoro e vivere bene anche al di fuori della palestra.



D: ci dici qualcosa della prestigiosa équipe femminile del R.C. de Cannes?
R: Fin da subito una cosa è stata chiara: far parte del RC Cannes significa avere sempre un comportamento esemplare ovunque, in campo e fuori. E gli obiettivi sono da sempre gli stessi, vincere campionato e coppa di Francia e far il meglio in Champions League. Perché qui sono abituati così, vincere è la normalità! In più, una cosa che ho notato rispetto alle squadre italiane, è l'importanza dell'immagine, il che non riguarda solo il famosissimo calendario, ma anche l'immagine che passa di ciascuna di noi mentre giochiamo. Io sono d'accordo con questa mentalità perché è molto più bello da fuori vedere una squadra che lotta e si diverte e gioca "tutti per uno e uno per tutti "!

D: dal 1993 il coach della squadra è Yan Fang, soprannominato lo "stregone cinese", cosa ci puoi dire di questa persona...
R: Non è stato facile capire subito il nostro coach, ci ho messo almeno due mesi, e non mi riferisco solo alla lingua! Ora va decisamente meglio, è bastato mettersi al suo servizio ed entrare nella sua mentalità (è stato determinante anche l'aiuto di Karine, palleggiatrice e bandiera della squadra fino a qualche anno fa...). Yan qui è considerato come il guru della pallavolo, anche perché ha portato la squadra ai vertici francesi ed europei per tutti questi anni, per cui è più che un simbolo!

D: le giocatrici sono di molti paesi, com'è possibile amalgamare ragazze con esperienze atletiche così diverse?
R: Diciamo che siamo tutte qui con una passione comune che è la pallavolo, quindi è come se parlassimo la stessa lingua, quella dello sport...certo, nella realtà di tutti i giorni ci sono delle difficoltà, soprattutto comunicative, di usi e costumi, ma le risolviamo parlando in inglese, russo o francese e venendoci incontro l'un l'altra grazie allo spirito di squadra.



D: oltre all'équipe Pro avete anche gli Amatori, cosa rappresenta per il Club questo settore giovanile?
R: Spero che in futuro le bimbe che oggi si occupano del "servizio campo" possano realizzare il sogno e calcare il nostro stesso parquet, come in fondo è stato anche per me qualche anno fa!
Penso che sia molto importante per un Club avere un vivaio gestito da allenatori professionisti, perché è una grande risorsa anche in funzione della prima squadra.

D: Letizia sei una delle tante giovani italiane che va a "lavorare" all'estero, cosa puoi dirci di questa parte della tua esperienza personale?
R: Vi posso dire che mi sto godendo l'esperienza al massimo! Il mio caso forse non fa parte di quella "fuga di cervelli" di cui si parla oggi, ma le cause di questo mio trasferimento sono più o meno le stesse. Cerco di apprezzare ogni singolo momento qui, mi piace studiare e parlare la lingua e adoro il clima di Cannes perché mi mette il buonumore; penso che sia una grande opportunità poter vivere quest'annata qui in quanto mi ha fatto maturare e aprire la mente, quindi continuerò a sfruttarla fino alla fine. 


di Massimo Felici

9 febbraio 2016

Storia breve della Costa Azzurra. Curiosità e scoperte. Il Carnevale di Nizza #3


Il re del Carnevale 2015//Photo Cinzia Corbetta
Il 13 febbraio prende il via la 132^ edizione del Carnevale di Nizza, la manifestazione più importante del periodo invernale nella capitale della Costa Azzurra. Quanti di voi conoscono la vera storia del Carnevale di Nizza? A cosa deve il suo nome suggestivo la "battaglia dei fiori"? Oggi riportiamo il terzo estratto del libro “Storia breve della Costa Azzurra. Curiosità e scoperte” (Greco e Greco editori), in cui l’autore Domenico Vecchioni, ci racconta come è nato e come si è trasformato questo  spettacolo che attrae ogni anno circa 600.000 visitatori ed è annoverato tra i più famosi al mondo.

La regina del Carnevale 2015//Photo Cinzia Corbetta


Il carnevale di Nizza

   Contrariamente a quanto si crede, il carnevale di Nizza non fu concepito per divertire i villeggianti invernali della città. Aveva in effetti carettere assolutamente spontaneo, popolare e improvvisato, senza regie e coordinamenti particolari.
   Fin dal periodo antecedente la Rivoluzione francese, nelle strade di Nizza fiorivano piccole manifestazioni non organizzate per festeggiare la fine del lungo periodo della quaresima. Manifestazioni che, di anno in anno, acquistarono maggior respiro e si consolidarono tra le tradizioni popolari della città.
   Raccontano le cronache che nel 1821, in occasione della venuta a Nizza di Vittorio Emanuele I di Savoia e di tutta la corte di Torino, gli eventi carnevaleschi conobbero uno sviluppo particolarmente significativo: sfilarono ben 30 carri allegorici, da dove venivano lanciati fiori e sacchetti di caramelle in direzione degli spettatori.
   Nonostante alcuni tentativi di regolare o addirittura abolire il carnevale negli anni agitati dal 1848 al 1850, per timori di disordini e sommosse, la tradizione resistette. Era già troppo radicata nei nizzardi, oramai affezionati alla loro manifestazione preferita.
   Anzi, i giovani ne chiedevano sempre di più. La festa cosi’ riprese più allegra, più rumorosa e più scatenata che mai! Dai carri ora si lanciava un po’ di tutto: fiori, legumi, uova, conchiglie ripiene di segatura o di farina, piselli, fagioli, palline di gesso. Insomma il gioco si faceva abbastanza duro. Per i partecipanti alla “battaglia” era necessario proteggersi adeguatamente con delle maschere formate da una sorta di rete metallica e con delle solide visiere. Il divertimento era assicurato, ma gli eccessi preoccupavano non poco le autorità comunali.
   Intanto anche gli hivernants cominciano poco a poco a partecipare al divertimento, mischiandosi senza più tante reticenze alla popolazione locale. Prima assistono alle battaglie dalle finestre e sulle terrazze, successivamente non resistono e scendono per strada lasciandosi trascinare dalla follia generale.
   L’annessione alla Francia non cambierà il carattere popolare e disordinato della manifestazione che peraltro, per i suoi ripetuti eccessi, continua a impensierire i responsabili della sicurezza. Tanto più che ad essa ora prendono parte anche gli illustri ospiti della stagione turistica ed è imperativo evitare qualsiasi sgradevole incidente...
   Dopo la forzata interruzione intervenuta a causa della guerra franco-prussiana del 1870, il carnevale viene ripristinato, ma questa volta in maniera per cosi’ dire istituzionale e sotto la responsabilità di specifici organismi.
   Viene quindi formalmente creato un Comitato organizzatore che detterà tema, composizione, caratteristiche del carnevale dell’anno e darà disposizioni per il suo ordinato e “pacifico” svolgimento.
   Vengono di conseguenza bandite le forme più violente della mischia (le palline di gesso e le conchiglie ripiene di segatura) che tende, invece, sempre più a trasformarsi in una simpatica e incruenta “battaglia dei fiori”, cui Nizza dovrà in parte la sua popolarità.
   Se durante la saison d’hiver il carnevale annunciava l’approssimarsi della sua chiusura con il profumo della primavera già nell’aria, con l’avvento della saison d’été la sfilata di carnevale assume piuttosto il significato di una premessa – se non una promessa – dell’esplosione della calda estate che si annuncia!
   Il corteo dei carri diventerà cosi’ sempre più spettacolare e animato, con la partecipazione di centinaia di figuranti e volontari. L’ultimo carro era ed è quello dove prende posto Sua Maestà il Re-Carnevale.
   Certo il carnevale nel corso degli anni assumerà connotazioni commerciali, diventerà un grosso business, uno spettacolo che richiede investimenti e procura ingenti introiti, perdendo la spontaneità degli inizi.
   Ma che importa? Oramai la sfilata dei carri allegorici nel mese di febbraio è diventata una tradizione per i nizzardi, un’aspettativa per i turisti, una necessità per gli operatori del settore, una caratteristica della città.
   Che cosa sarebbe, in effetti, Nizza senza la sua classica “battaille des fleurs” lungo la stupenda e soleggiata Promenade des Anglais?

Domenico Vecchioni

Uscita dei carri dall'hangar, Carnevale 2015//Photo Cinzia Corbetta

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