2 dicembre 2015

Motocicletta, 10HP....



Alcune settimane fa il mitico paroliere Mogol ha confidato, in una conferenza a Nizza, che solo molti anni dopo il successo del pezzo di Lucio Battisti, un amico gli confidò come il suo canto inorridì molti motociclisti: infatti 10 HP li superava di gran lunga anche il Ciao Piaggio di 50cc... non era certo un invito al brivido della velocità, al “vento nei capelli”. 

Oggi superare i 200HP è un esercizio diffuso tra i costruttori di mezzo mondo, come ha mostrato la recente EICMA, 73° Esposizione Mondiale del Motociclismo, che si è tenuta a Milano dal 19 al 22 Novembre a Rho Fiera. Un appuntamento per i golosi delle novità delle due ruote di qualsiasi genere, in un guazzabuglio di proposte per tutti i gusti e tutte le età. 

BMW ha presentato la NineT Scrambler, sella mono e biposto, realizzata con il motore boxer 1200. Anche le sue multipurpose F700 e 800S, versioni aggiornate del modello che rappresenta la regina incontrastata ormai da anni della gamma enduro. Essenziale e grintosa, l'inedita G310R, entry level della famiglia tedesca. Nella categoria degli scooter, BMW si presenta con le C650 Sport e C650 GT più proporzionate grazie a qualche ritocco. 

DUCATI trasuda velocità da ogni bullone di qualsiasi modello, nella migliore tradizione motociclistica italiana, che il Gruppo Audi VW ha saputo conservare dopo la cooptazione. La 959Panigale è una stradale da 157 cavalli per 176 kg a secco. Con la XDiavel cruiser fa l'occhiolino non molto celato al mercato americano, con 1262 cc da 156 cavalli, con una accelerazione da dragster. La Multistrada si è presentata completamente rinnovata, lanciando la Enduro con motore Testastretta 1200 da 160 cavalli superaccessoriata, dall'ABS al controllo di trazione o l'assistenza per la partenza in salita. 

L'austriaca KTM ha presentato lo streetfighter 1290 Super Duke GT, una viaggiatrice basata sul bicilindrico da 173 cavalli, con un peso di 205 kg. 

Il gruppo PIAGGIO, interamente italiano, ha presentato l'irriducibile Liberty rinnovato nel design e nell'abitabilità, completo di ABS e di una nuova generazione di motori 50, 125 e 150 cc chiamata iGet. Accanto al Liberty, ha presentato l'inedito Medley scooter a ruota alta con motori iGet 125 e 150 cc , con Start&Stop e ABS. Il gruppo ha presentato dello storico marchio Guzzi di Mandello del Lario il V9, la naked da 850cc, testata 2 valvole, 200kg in due versioni : la Bobber , tutta nera con grandi pneumatici su cerchi da 16 pollici, e la Roamer che raccoglie idealmente il testimone della indimenticabile Nevada. 

La YAMAHA ha presentato la Xsr900, una tre cilindri che rende omaggio alla leggendaria TZ750 di Kenny Roberts ma reinterpretata in chiave moderna. In bella mostra i due esemplari della MotoGP del campione del mondo 2015 Lorenzo e del mitico pluricampione Valentino Rossi, leggenda vivente. 



SUZUKI ha sviluppato la nuova edizione della Sv650 , con il 2 cilindri a V da 72 cavalli , leggera e molto agile. 

HONDA ha presentato, tra le altre, l'inossidabile African Twin per gli appassionati del viaggio d'avventura. Presente anche l'esemplare della MotoGP di Pedrosa: assente per ovvi motivi quello di Marquez.



La MV, autentico capolavoro della tradizione motociclistica italiana (anche se ne abbiamo perso la proprietà), ha messo in passerella le sue “modelle” più sofisticate, sintesi di bellezza e tecnologia. 

Lo stand HARLEY DAVIDSON ha presentato la gamma classica americana portando la costumizzazione nei minimi dettagli, rendendo sempre più unica questa icona a stelle e strisce. Novità la Iron883 e la Forty-Eight, a partire dai 10mila euro. 

L'inglese TRIUMPH ha allargato la sua famiglia con cinque diverse declinazioni del modello icona, la Bonneville. Tutto evoluto, tutto nuovo, tranne il fascino del classico: dalla Street Twin , alla Thruxton, disponibile oggi anche con un possente motore 1200cc con ABS e controllo di trazione. 

Osservazione conclusiva su di uno storico marchio pesarese, ormai cinese. La gamma presentata dalla BENELLI è sconfortante, con esemplari copiati dalla produzione mondiale altrui nella migliore tradizione del paese asiatico, lasciando l'impressione che si rivolga ai motociclisti del “vorrei ma non posso”... che tristezza nel vedere che non è rimasto nulla della gloriosa tradizione del marchio ex italiano! Nemmeno nello stand, presidiato da una nutrita rappresentanza cinese. 

Andrea De Petris

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