23 novembre 2015

Campania: un itinerario tra le meraviglie del Golfo di Napoli




Napoli con il Vesuvio sullo sfondo

Ci sono luoghi al mondo in cui storia, arte e tradizione, unite alla straordinaria bellezza ambientale, creano un connubio unico e irripetibile: il Golfo di Napoli è indubbiamente uno di questi luoghi.
Tappa irrinunciabile del Grand Tour fin dal Settecento, Napoli e il suo celebre Golfo esercitano un fascino irresistibile ancora oggi: lo confermano i dati in crescita sui flussi turistici degli ultimi tre anni. In testa ci sono i francesi, gli americani e gli inglesi, ma anche giapponesi, russi e brasiliani.
Il rilancio turistico di Napoli può contare anche su un progetto promosso dal Ministero Italiano dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo: Signa Maris. “L’Italia che il mare racconta” è lo slogan che riassume perfettamente il progetto, che ha come obiettivo la creazione di sinergie tra la nautica da diporto, le eccellenze culturali e naturali e l'offerta turistica del Sud Italia, allo scopo di orientare il flusso turistico e di far conoscere e visitare questi territori da una nuova prospettiva (www.signamaris.it)

Napoli Castel dell'Ovo


Il Golfo di Napoli ha la prerogativa di offrire, lungo circa 200 km di costa, una straordinaria concentrazione di eccellenze culturali e naturali, raggiungibili da tutto il mondo grazie all’aeroporto internazionale di Napoli-Capodichino e cinque porti turistici.
Iniziamo il nostro viaggio dalla penisola flegrea, che delimita il Golfo a nord: incontriamo subito un luogo affascinante e suggestivo che evoca l’inferno dantesco, ovvero l’area vulcanica dei Campi Flegrei a Pozzuoli, con le solfatare fumanti, i fanghi ribollenti e l’aria impregnata di zolfo.
Viaggiando verso sud ci accoglie Napoli, il cui centro storico è inserito nel Patrimonio Mondiale Unesco: una città che offre molto agli amanti della storia e dell’arte, ma anche a chi apprezza le tradizioni e la buona cucina. La visita di questa città intensa non sarebbe completa senza assaporare l’autentica pizza napoletana, la deliziosa pastiera o gustare i famosi fritti “da strada” passeggiando per le strade pulsanti di vita.
Proseguendo verso sud si erge, come una scenografia teatrale bellissima e inquietante, il Vesuvio, una delle montagne più famose e ritratte al mondo. Impossibile immaginare il Golfo senza l’inconfondibile profilo del Vulcano il cui destino è strettamente legato a questa terra, nel bene e nel male.
Negli ultimi anni si sta sviluppando l’attività di trekking nel Parco Nazionale del Vesuvio, grazie alla creazione di itinerari percorribili a piedi fino al cratere, lungo i quali gli amanti della natura e dello sport possono vivere un’esperienza unica e spettacolare, tra panorami mozzafiato e antiche colate laviche.
Ai piedi del Vesuvio si trova il secondo sito UNESCO del Golfo, ovvero l’Area archeologica di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata”: un sogno per gli amanti della storia e dell’arte, che possono sperimentare un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo unico e irripetibile.

Gli scavi di Pompei

Concludiamo l’itinerario sul versante sud del Golfo, ai piedi dei Monti Lattari, dove sorge Gragnano, la “città della pasta”: qui si contavano un tempo ben 70 pastifici, che producevano maccheroni e vermicelli di cui la famiglia reale era ghiotta, tanto che re Ferdinando II di Borbone concesse loro il privilegio di fornire la corte.
Oggi a Gragnano ha sede il Consorzio Pasta Gragnano IGP che riunisce 7 pastifici storici, con l’intento di tutelare e rilanciare la produzione di questa eccellenza made in Italy.
Per coloro che amano il mare e il relax, senza rinunciare alla vita culturale e mondana, immancabile un’escursione nelle splendide isole del Golfo: Procida e Capri, con i loro paesaggi mozzafiato, le calette dall’acqua cristallina e i pittoreschi borghi di pescatori. E poi Ischia e i suoi parchi termali, tra i più grandi e rinomati del mondo.

I faraglioni di Capri

Citando Goethe, impossibile descrivere tutte queste incomparabili bellezze: non resta che partire e vivere in prima persona le emozioni e le esperienze indimenticabili che il Golfo di Napoli promette.


Cinzia Corbetta


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