13 marzo 2015

Vivere e lavorare in Francia: un seminario per orientarvi




Hai sempre sognato di trasferirti e trovare lavoro in Francia ma non sai da che parte cominciare? Hai bisogno di qualche dritta?
Il giorno 20 marzo alle ore 14.30 si terrà un’ incontro organizzato dal Centro di Formazione della Chambre de Commerce Italienne per fornire le conoscenze di base a tutti coloro che sono interessati a trasferirsi ed iniziare a lavorare in Francia; un’incontro pensato per conoscere le leggi in vigore in termini di diritto al lavoro, pensione, contratti di affitto, per scoprire le procedure da seguire e per non dimenticare che, nonostante la vicinanza, esistono molte differenze culturali e codici di comportamento diversi tra Italia e Francia.

A chi si rivolge il seminario: privati che intendono trasferirsi in Francia   

Visitate il sito formazioneccinice.it  per consultare programma, costo e modalità di iscrizione.


a cura di Massimo Felici



6 marzo 2015

Al via la 71^ edizione della Fiera Internazionale di Nizza



Domani, sabato 7 marzo, prenderà il via la 71^ edizione della Fiera Internazionale di Nizza, l'evento più frequentato dell'inverno sulla Costa Azzurra, dopo il Carnevale naturalmente.
Fino al 15 marzo potrete visitare l'eposizione, che si estende su circa 17. 000mq e ospita circa 600 espositori per diversi settori merceologici: alimentazione, artigianato, moda e bellezza, decorazione e arredamento, salute, associazioni, etc.
Lo spazio è quello del Palazzo delle Esposizioni, ma la fiera si estende anche sullo spiazzo Tassigny con una zona "en plain air" dedicata all'arredo per esterni e alle soluzioni per parchi e giardini.
Per il secondo anno consecutivo, al secondo piano verrà ospitato il villaggio dedicato ai "Sapori e Colori d'oltremare": quest'anno i Caraibi saranno protagonisti.
Lo spazio animazione sarà dedicato invece alle arti divinatorie: tarocchi, astrologia...Forse per esorcizzare il fatto che tra le date dell'eposizione cade un fatidico "venerdì 13"? Comunque sia, se ci credete o siete semplicemente curiosi, potete provare a farvi predire il futuro tra le visite degli stand e una sosta nei punti di ristoro.
Infine, da segnalare il salone parallelo Bâtir, collocato sui due piani dell'Acropolis e dedicato a tutto ciò che riguarda la casa, dalla costruzione agli impianti, dai rivestimenti all'arredamento: troverete professionisti e produttori pronti a darvi consigli.

Informazioni pratiche:

date:      
dal 7 al 15 marzo.

dove:     
Palais des Expositions
Salon Bâtir (Palais Acropolis Espaces Rhodes et Méditerranée)
Plein Air (Esplanade Tassigny entre les 2 Palais

orari:     
dalle 10h alle 19h (venerdì 13 marzo fino alle 20h)

prezzi:   
6€ (con parcheggio Auvare* gratuito) 5€ prenotando on line.  4€ per gli studenti.
Mercoledì 11 giornata per la famiglia: ingresso 4€ per tutti, gratuito per i bambini con meno di 12 anni.

sito:       www.foiredenice.com

* Parcheggio Auvare: Avenue maréchal Vauban


5 marzo 2015

Lavorare in Francia: intervista a Elena




Continuiamo con la serie di interviste a italiani che lavorano in Francia, nell'intento di fornire spunti di riflessione per chi volesse seguire questa strada.
Oggi vi proponiamo l'esperienza di Elena: laureata in Fisica in Italia, ha svolto il suo dottorato in Francia. Da cinque anni vive e lavora a Nizza. Partecipa ad un progetto internazionale di ricerca e si occupa di misurazioni con l’utilizzo di sofisticati strumenti.


Intervista

DOMANDA: COME VEDE LA SITUAZIONE LAVORATIVA IN FRANCIA
RISPOSTA:
Trovo sia più facile che in Italia, dico questo perché ho riscontrato che nel mio caso in Francia ho trovato proposte lavorative più interessanti di quelle che avevo in Italia.
Per un diplomato o laureato ho visto che ci sono offerte anche buone e talvolta già con contratti a tempo indeterminato, nel privato. Nel settore pubblico occorre battersi con i concorsi, ma qualcosa si muove anche li. Per il mio tipo di studi, non posso che dire bene della Francia.

D: QUALI SONO SECONDO LEI GLI ASPETTI POSITIVI DEL LAVORO IN FRANCIA
R:
Mi sembra ci sia una buona tutela del lavoro, buoni servizi per i lavoratori, salario adeguato e ferie riconosciute. Pensi che a me rimborsano, anche se parzialmente, i mezzi pubblici per andare al lavoro... E’ molto utile anche lo chomage (indennità di disoccupazione) nel caso si perda il lavoro, con un aiuto finanziario e soprattutto delle persone che ti aiutano per trovare un altro lavoro.
Avevo studiato francese a scuola ma ho dovuto impararlo molto bene con un corso intensivo appena arrivata qui dato che i francesi tengono molto alla loro lingua, anche se nel mio ambiente di lavoro tutti se la cavano con l’inglese. Vedo che i colleghi parlano e scrivono mail in francese, io mi sono adeguata e faccio attenzione anche allo scritto per non fare strafalcioni...

D: QUALI SONO LE DIFFICOLTA’ DEL LAVORARE IN FRANCIA
R:
Per un lavoro come cadre (impiegato) occorre parlare bene il francese, direi quasi essere francese... Le spiego, un’importante azienda privata che ha la sede vicino a Nizza cerca fisici ed ingegneri ed essere francese è certo un punto di favore. Non fraintenda, assume anche giovani di altri paesi ma dato che è un’impresa che opera in un settore strategico è più facile fare uno stage e poi magari essere assunti per un ragazzo francese.
Senza volere banalizzare, e non è nel mio stile, vedo che i francesi sono un po’ chiusi, ho notato che con i colleghi non è così facile entrare in confidenza, diventare amici...

D: COSA DIREBBE AD UN ITALIANO IN CERCA DI LAVORO IN FRANCIA
R:
Direi prova, tenta, informati delle possibilità, prepara bene un CV... coraggio!
In Francia per un giovane che ha studiato ci sono ancora possibilità, sinceramente credo più che in Italia, anche se mi spiace dirlo. Anche l’alloggio per me non è stato un problema, certo inizialmente occorre adattarsi, poi si trova di meglio a prezzi accettabili.

D: QUAL’E’ LA PERCEZIONE DEL LAVORATORE ITALIANO IN FRANCIA
R:
Credo che qui a Nizza si sentano un po’ invasi da noi italiani, da un lato passiamo per i simpaticoni coloriti e rumorosi, però talvolta ci criticano per la nostra troppa “italianità” tipo dire che l’Italia è un paese bellissimo e si mangia benissimo mentre i francesi non sanno fare la pasta, nemmeno il caffè... la pizza poi non ne parliamo! Effettivamente a volte esageriamo con la difesa dell’Italia senza tenere conto che il paese che ci accoglie ha certo simpatia per noi... Immagino anche che chi fa lavori umili non sarà trattato tanto bene e in molte piccole aziende o ristoranti (sappiamo quanti italiani ci lavorano) magari sarà anche sfruttato sul lavoro.


D: CHE CONSIGLIO DAREBBE AD UN-A GIOVANE ITALIANO
R:
Direi che un’esperienza all’estero è certo benvenuta, dipende poi da quello che si desidera fare, trovo importante specializzarsi all’estero sia che si voglia rientrare in Italia sia che si voglia continuare all’estero. E’ importante sia come esperienza umana che per fare curriculum, serve comunque per trovare lavoro qualificato oltre a migliorare le lingue.
Io avevo messo il CV in quei siti di lavoro internazionali ed ho ricevuto un’offerta dal Belgio e una dalla Danimarca, però ero intrigata dalla Francia per potere proseguire il mio lavoro di ricerca a seguito del dottorato.
Ho l’impressione che in Europa la situazione lavorativa peggiori per tutti, e i prossimi anni saranno ancora difficili anche per chi ha titoli di studio.
Qui in Francia tengono molto ai contratti a tempo indeterminato, e il governo si è battuto per le 35 ore di lavoro settimanali, il lavoro è importante senza che diventi un’ossessione.
Capisco anche che lasciare la propria casa e gli affetti non sia facile, ma sappiamo come vanno le cose in Italia... Alcune amiche e compagne di laurea continuano a fare stage di tre mesi in tre mesi, le lasciano a casa per un po’ poi vengono riprese per dei progetti legati all’Università ma mi sembra davvero frustrante per un giovane che ha tanto studiato.

Grazie Elena della sua testimonianza, buon lavoro.





a cura di Massimo Felici



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