23 dicembre 2015

Le vostre vacanze di Natale in Costa Azzurra


La redazione augura a tutti un Buon Natale e un felice Anno Nuovo. Abbiamo selezionato per voi alcuni suggerimenti per trascorrere al meglio le vostre vacanze in Costa Azzurra. Arrivederci nel 2016!
 


Il cinema italiano protagonista al Cinéma Rialto di Nizza

Per gli amanti del cinema italiano, durante le feste ci sono ben due film in cartellone al cinema Rialto di Nizza: "Mia Madre" di Nanni Moretti, in concorso al festival di Cannes 2015, e "l’Attente" di Piero Messina, presentato all'ultima Mostra del Cinema di Venezia.
 

Il grande Henri Cartier-Bresson in mostra a Nizza

Non perdetevi la mostra dedicata al grande fotografo Henri Cartier-Bresson al Théâtre de la Photographie et de l’Image Charles Nègre a Nizza: figura mitica della fotografia del XX° secolo, ha focalizzato il suo sguardo sui principali avvenimenti che ne hanno segnato la storia. Uno dei suoi biografi (Pierre Assouline) lo ha descritto come “l’occhio del secolo”. Fino al 24 gennaio.
 

Fondazione Maeght: il tempio dell’arte moderna in Costa Azzurra

Bonnard, Giacometti, Braque, Calder, Chagall, Chillida, Léger,  Miró, sono solo alcuni degli artisti rappresentati nella collezione della Fondazione Marguerite et Aimé Maeght, una delle più importanti in Europa, che comprende anche molti artisti contemporanei. Oltre all’esposizione permanente, potete vistare le mostre temporanee, ammirare l’architettura moderna dell’edifico e gustarvi il panorama dalle colline di Saint Paul-de-Vence, per una giornata all’insegna dell’arte e del relax.
 
 

Challenge Inalpi 2015

ll club Nice Volley Ball e la Camera di Commercio Italiana organizzano il primo Challenge Inalpi, dal 27 al 29 dicembre 2015. Sei squadre femminili di Francia e Italia si affrontano a colpi di bagher, schiacciate e pallonetti, in una sfida appassionata che vede in campo le ragazze delle categorie Under 16 e Under 18. Vi aspettiamo numerosi per chiudere il 2015 e festeggiare lo sport con una bella iniziativa di condivisione transfrontaliera.
 


Festeggiate il Natale al parco Apha 

Festeggiate il Natale tra gli abeti, la neve e i lupi del Parco Alpha, un luogo unico e magico! Il parco Alpha si trova a Le Boréon, a pochi chilometri da Saint Martin Vésubie, nel dipartimento delle Alpi Marittime, ed è raggiungibile  da Nizza (un’ora e mezza di strada) e dall’Italia, percorrendo la strada statale della Maddalena. Scoprite il programma per le feste natalizie: leggi
 


Vacanze sulla neve all’hotel Edelweiss
Aaron, una stazione invernale piena di fascino! Nel cuore della piazza, di fronte alla pista di pattinaggio, sorge l’hotel Edelweiss, in una posizione ideale vicino ai negozi e alla teleferica che sale fino alle cime innevate! Célia, la giovane proprietaria, è maestra nell’arte dell’accoglienza e non sarà il suo grosso cane affettuoso, Best, a smentirla! Il bar, tutto in legno, è aperto fino all’una del mattino, e vi riscalda con il vino caldo della sera. La sala da pranzo è famigliare, come la carta che propone la cucina, e poi c’è la terrazza in pieno sole per pranzare o bere un aperitivo. Quanto alle camere, sono graziose, con vista sulla piazza e sulle montagne coperte di neve. Al centro benessere, Névenka con le sue dita di fata vi toglierà tutte le tensioni, dopo un hammam o una sauna. Un soggiorno di piacere al 100%…leggi
 


I 400 presepi di Lucéram

Non perdetevi lo spettacolo unico dei presepi che animano le vie del villaggio di Lucéram durante le feste. Un circuito di 400 presepi di tutti i tipi e di tutte le misure, dal più piccolo, allestito nel guscio di una noce, al più grande lungo 10 metri, tra luminarie e decorazioni, per uno spettacolo indimenticabile!
Fino al 10 gennaio 2016. 

11 dicembre 2015

Intervista a Mauro Cerutti, DG dell'AC Hotel Marriott di Nizza



 

 Intervista a Mauro Cerutti, DG dell'AC Hotel Marriott di Nizza.

DOMANDA : Cosa pensi della attuale situazione economica francese ?
RISPOSTA : Se compariamo la Francia con altri paesi onestamente devo dire che dal mio punto di vista qui in Costa Azzurra la stagione che è appena terminata é andata bene. Il settore alberghiero è aumentato di oltre il 20% con un incremento della percentuale di clienti che non si erano mai recati nella nostra zona. Quindi spero sia una tendenza e non solo un buon segno.

D : Ti avrei giusto chiesto del settore alberghiero, uno dei settori trainanti dell’economia francese; quale é la situazione nella regione PACA ?
R : Diversi clienti stranieri mi hanno confermato che (purtroppo) il pericolo legato alle minacce di attacchi terroristici su Parigi ha contribuito a fare preferire la Regione PACA, molti clienti americani mi hanno chiaramente detto che vedere per le strade i militari li inquietava abbastanza e ciò li ha portati a cambiare destinazione e preferire una zona come la nostra, percepita molto tranquilla. Poi abbiamo avuto la visita del Re Saudita a Cannes che ha occupato gran parte degli Hotel di lusso con il suo numeroso seguito, anche il Marriott di Cannes, e infine sicuramente il tempo che da inizio stagione é stato molto bello.
Questo mix di fattori ha favorito e valorizzato la regione PACA e, se posso aggiungere, dico che i clienti apprezzano e conoscono la regione per le sue bellezze ma anche per essere una meta cui destinare un certo budget e tutti gli operatori del settore dovrebbero stare attenti ad offrire un buon prezzo per i servizi che danno, perché oggi il cliente è molto attento, può guardare e comparare offerte e prezzi su Internet.  Sono convinto che prezzi elevati devono assolutamente essere correlati a servizi ed attenzioni sempre più mirate alla tipologia di clientela che sceglie la Costa Azzurra.

D : Che tipologia di clientela accoglie l’Hotel Marriott ?
R : Il 70 % dei clienti sono stranieri, il restante è clientela francese. Ovviamente in quanto gruppo Marriott abbiamo prevalenza di americani e inglesi che ben conoscono la nostra catena, poi tedeschi, scandinavi, spagnoli ed italiani. Abbiamo riscontrato un interessante aumento della clientela cinese e indiana di alto livello, non più gruppi organizzati come anni fa ma, sempre più spesso, persone che viaggiano con la famiglia, programmando in autonomia il viaggio. Abbiamo una capienza massima di 143 stanze.

D : Per quanto riguarda la clientela italiana ?
R: A me piace la clientela italiana, io sono partito dall’Italia 25 anni fa, quindi vedere degli italiani mi fa piacere, mi fa sentire bene…
Gli italiani vengono soprattutto nei weekend, molti a Capodanno, Pasqua ed in altre  festività, sono più consapevoli di quello che offre il nostro Hotel, devo dire che sono persone di classe e non sono clienti “difficili”. Gli italiani, così come i clienti europei, sono più “semplici” da gestire per affinità culturali e ideologiche rispetto alla clientela indiana, cinese o araba, ma noi ovviamente, grazie alla nostra natura internazionale, siamo capaci di soddisfare qualunque tipo di esigenza.

D : L’impronta data all’Hotel Marriot sotto la tua guida, quale é stata ?
R : Ci siamo resi conto che abbiamo due tipi di clientela, quella estiva e quella del resto dell’anno. La clientela estiva è disposta a pagare dei prezzi più alti perché come abbiamo detto la regione PACA é una regione che ha prezzi generalmente abbastanza elevati e dunque hanno precise aspettative e abbiamo per questo deciso di dare a questi clienti servizi aggiuntivi nell'alta stagione (servizi auto, servizi bagagli, biglietti per eventi culturali e assistenza totale per ogni loro esigenza). Tengo anche molto alla professionalità del mio personale, nell'alta stagione ho una settantina di collaboratori, ed una cinquantina negli altri periodi. Io stesso in quanto direttore ho sempre la porta del mio ufficio aperta, ogni cliente, se ha bisogno o desidera qualcosa, mi può parlare. Per quanto riguarda il cibo cerchiamo di adattarci a tutte le esigenze, abbiamo la fortuna di avere in cucina sei-sette diverse nazionalità da indiani a magrebini, libanesi e filippini, quindi possiamo fare diversi tipi di cucine. Ovviamente anche chef italiani... tra cui un napoletano! 

D : Come é nata la collaborazione con la Camera di Commercio Italiana di Nizza ?
R : Una amica giornalista di Nizza ci ha fatto entrare in contatto ed assieme ad Agostino Pesce abbiamo pensato di presentare la guida edizione 2015-2016 della Camera di Commercio Italiana di Nizza, nella prestigiosa cornice della nostra terrazza, con la novità della "burrata made in Nice". Evento riuscito con grande soddisfazione degli ospiti e di noi organizzatori, eravamo quasi 150 persone. Sicuramente avremo occasione di progettare e condividere altri eventi nei prossimi mesi, assieme.

D : Chi è Mauro Cerutti ?
R : Un europeo, nato e cresciuto in Italia e contento di esserlo. Sono di origini semplici di famiglia contadina, vengo dalle montagne del Lago Maggiore, che spero di non dimenticare mai. Ho iniziato tanti anni fa nel settore alberghiero ed ho lavorato in tutta Europa, con sempre maggiori responsabilità gestionali, ed ora sono approdato qui a Nizza. Mi definisco europeo in quanto viaggiatore, con una moglie tedesca una figlia nata in Svizzera e l'altra in Francia.
Credo nell’Europa e spero che l’Italia giochi un ruolo sempre più importante all’interno di essa.

di Massimo Felici

2 dicembre 2015

Motocicletta, 10HP....



Alcune settimane fa il mitico paroliere Mogol ha confidato, in una conferenza a Nizza, che solo molti anni dopo il successo del pezzo di Lucio Battisti, un amico gli confidò come il suo canto inorridì molti motociclisti: infatti 10 HP li superava di gran lunga anche il Ciao Piaggio di 50cc... non era certo un invito al brivido della velocità, al “vento nei capelli”. 

Oggi superare i 200HP è un esercizio diffuso tra i costruttori di mezzo mondo, come ha mostrato la recente EICMA, 73° Esposizione Mondiale del Motociclismo, che si è tenuta a Milano dal 19 al 22 Novembre a Rho Fiera. Un appuntamento per i golosi delle novità delle due ruote di qualsiasi genere, in un guazzabuglio di proposte per tutti i gusti e tutte le età. 

BMW ha presentato la NineT Scrambler, sella mono e biposto, realizzata con il motore boxer 1200. Anche le sue multipurpose F700 e 800S, versioni aggiornate del modello che rappresenta la regina incontrastata ormai da anni della gamma enduro. Essenziale e grintosa, l'inedita G310R, entry level della famiglia tedesca. Nella categoria degli scooter, BMW si presenta con le C650 Sport e C650 GT più proporzionate grazie a qualche ritocco. 

DUCATI trasuda velocità da ogni bullone di qualsiasi modello, nella migliore tradizione motociclistica italiana, che il Gruppo Audi VW ha saputo conservare dopo la cooptazione. La 959Panigale è una stradale da 157 cavalli per 176 kg a secco. Con la XDiavel cruiser fa l'occhiolino non molto celato al mercato americano, con 1262 cc da 156 cavalli, con una accelerazione da dragster. La Multistrada si è presentata completamente rinnovata, lanciando la Enduro con motore Testastretta 1200 da 160 cavalli superaccessoriata, dall'ABS al controllo di trazione o l'assistenza per la partenza in salita. 

L'austriaca KTM ha presentato lo streetfighter 1290 Super Duke GT, una viaggiatrice basata sul bicilindrico da 173 cavalli, con un peso di 205 kg. 

Il gruppo PIAGGIO, interamente italiano, ha presentato l'irriducibile Liberty rinnovato nel design e nell'abitabilità, completo di ABS e di una nuova generazione di motori 50, 125 e 150 cc chiamata iGet. Accanto al Liberty, ha presentato l'inedito Medley scooter a ruota alta con motori iGet 125 e 150 cc , con Start&Stop e ABS. Il gruppo ha presentato dello storico marchio Guzzi di Mandello del Lario il V9, la naked da 850cc, testata 2 valvole, 200kg in due versioni : la Bobber , tutta nera con grandi pneumatici su cerchi da 16 pollici, e la Roamer che raccoglie idealmente il testimone della indimenticabile Nevada. 

La YAMAHA ha presentato la Xsr900, una tre cilindri che rende omaggio alla leggendaria TZ750 di Kenny Roberts ma reinterpretata in chiave moderna. In bella mostra i due esemplari della MotoGP del campione del mondo 2015 Lorenzo e del mitico pluricampione Valentino Rossi, leggenda vivente. 



SUZUKI ha sviluppato la nuova edizione della Sv650 , con il 2 cilindri a V da 72 cavalli , leggera e molto agile. 

HONDA ha presentato, tra le altre, l'inossidabile African Twin per gli appassionati del viaggio d'avventura. Presente anche l'esemplare della MotoGP di Pedrosa: assente per ovvi motivi quello di Marquez.



La MV, autentico capolavoro della tradizione motociclistica italiana (anche se ne abbiamo perso la proprietà), ha messo in passerella le sue “modelle” più sofisticate, sintesi di bellezza e tecnologia. 

Lo stand HARLEY DAVIDSON ha presentato la gamma classica americana portando la costumizzazione nei minimi dettagli, rendendo sempre più unica questa icona a stelle e strisce. Novità la Iron883 e la Forty-Eight, a partire dai 10mila euro. 

L'inglese TRIUMPH ha allargato la sua famiglia con cinque diverse declinazioni del modello icona, la Bonneville. Tutto evoluto, tutto nuovo, tranne il fascino del classico: dalla Street Twin , alla Thruxton, disponibile oggi anche con un possente motore 1200cc con ABS e controllo di trazione. 

Osservazione conclusiva su di uno storico marchio pesarese, ormai cinese. La gamma presentata dalla BENELLI è sconfortante, con esemplari copiati dalla produzione mondiale altrui nella migliore tradizione del paese asiatico, lasciando l'impressione che si rivolga ai motociclisti del “vorrei ma non posso”... che tristezza nel vedere che non è rimasto nulla della gloriosa tradizione del marchio ex italiano! Nemmeno nello stand, presidiato da una nutrita rappresentanza cinese. 

Andrea De Petris

26 novembre 2015

Alfa Romeo 4C Coupé, Made in Italy "ruggente"




Sabato ho potuto provare, accompagnato dal cortese Matteo Basso della concessionaria Motor Village France (succursale FCA) di Le Cannet, la splendida Alfa Romeo 4C Coupé, macchina da corsa immatricolata per girare anche nelle nostre strade.
Appena salito, anzi sceso a bordo, dato che siamo a pochi centimetri da terra, come si addice ad una vera sportiva, si ha l’impressione di essere in Formula Uno.
Sedili avvolgenti, cruscotto fantascientifico e con tutto ciò che occorre in bella vista. Volante corsaiolo e ottimo da impugnare, per la cronaca non è servo assistito, ma va bene così.
Cinture allacciate e via, con grande cautela dato che la poca luce a terra comporta attenzione alle manovre a bassa velocità. Immissione sullo stradone di Cannes in modalità normale (il settaggio si effettua con il manettino apposito) giusto per saggiare i comandi. Occorre essere decisi sia con acceleratore che freni, la macchina è dura, reattiva, diretta (vedi sterzo) ma incollata alla strada. Dopo qualche centinaio di metri Matteo mi ha inserito la posizione corsa e… con un calcio alla schiena la 4C è partita come un razzo, con una progressione da far paura e ci si ritrova a 130 all’ora in pochissimi secondi….



Macchina stabile, sicura, affidabile, con dei freni potentissimi. Ad un semaforo avevo i conducenti delle macchine vicine che guardavano dall’alto in basso (ovviamente data l’altezza), la bellissima 4C, ed ammetto che, quando un paio di loro hanno dato gas a mo’ di sfida, li ho lasciati secchi ad ammirare la splendida coda della 4C con il logo Alfa Romeo…
Ovviamente due posti, comodi, con il motore posto dietro alla schiena, ed un rombo sportivo che non passa certo inosservato.
Matteo, che ha seguito i corsi di guida sportiva dell’Alfa Romeo, ha poi accompagnato Cinzia, che ha fatto le foto, a fare un giro di prova. Esperienza di pura adrenalina, così ci ha detto Cinzia scendendo dalla 4C, diciamo ancora un po’ scossa ma sorridente.





Ammirate le linee della 4C Coupé, è davvero magnifica, in questo caso colore nero, con vicina la sorella Spider di colore giallo.
Tanto per stare in tema vi ricordo che la 4C, a progetto Alfa Romeo è costruita negli stabilimenti Maserati di Modena, come dire buon sangue non mente…
Telaio monoscocca leggerissimo (65 Kg) in fibra di carbonio, motore turbocompresso da 240 cavalli, 1750 cc di cilindrata per 900 chili a vuoto. Ecco i numeri di una vera sportiva, con una linea che non è da meno delle sorelle maggiori della famiglia ovvero le Ferrari e le Maserati.
Grazie a Matteo Basso per la disponibilità e ad Ivan Badolato, Direttore del Motor Village di Cannes, per averci concesso questa esperienza.


Ovviamente al Motor Village di Le Cannet è disponibile tutta la gamma Alfa Romeo, Fiat, Lancia, Jeep e Abarth, sia veicoli nuovi che d’occasione.

P.S. Non ditelo in giro ma quando ho ripreso la mia macchina per tornare a Nizza, mi sembrava ferma, una “bagnole", come dicono qui in Francia…

di Massimo Felici

23 novembre 2015

Campania: un itinerario tra le meraviglie del Golfo di Napoli




Napoli con il Vesuvio sullo sfondo

Ci sono luoghi al mondo in cui storia, arte e tradizione, unite alla straordinaria bellezza ambientale, creano un connubio unico e irripetibile: il Golfo di Napoli è indubbiamente uno di questi luoghi.
Tappa irrinunciabile del Grand Tour fin dal Settecento, Napoli e il suo celebre Golfo esercitano un fascino irresistibile ancora oggi: lo confermano i dati in crescita sui flussi turistici degli ultimi tre anni. In testa ci sono i francesi, gli americani e gli inglesi, ma anche giapponesi, russi e brasiliani.
Il rilancio turistico di Napoli può contare anche su un progetto promosso dal Ministero Italiano dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo: Signa Maris. “L’Italia che il mare racconta” è lo slogan che riassume perfettamente il progetto, che ha come obiettivo la creazione di sinergie tra la nautica da diporto, le eccellenze culturali e naturali e l'offerta turistica del Sud Italia, allo scopo di orientare il flusso turistico e di far conoscere e visitare questi territori da una nuova prospettiva (www.signamaris.it)

Napoli Castel dell'Ovo


Il Golfo di Napoli ha la prerogativa di offrire, lungo circa 200 km di costa, una straordinaria concentrazione di eccellenze culturali e naturali, raggiungibili da tutto il mondo grazie all’aeroporto internazionale di Napoli-Capodichino e cinque porti turistici.
Iniziamo il nostro viaggio dalla penisola flegrea, che delimita il Golfo a nord: incontriamo subito un luogo affascinante e suggestivo che evoca l’inferno dantesco, ovvero l’area vulcanica dei Campi Flegrei a Pozzuoli, con le solfatare fumanti, i fanghi ribollenti e l’aria impregnata di zolfo.
Viaggiando verso sud ci accoglie Napoli, il cui centro storico è inserito nel Patrimonio Mondiale Unesco: una città che offre molto agli amanti della storia e dell’arte, ma anche a chi apprezza le tradizioni e la buona cucina. La visita di questa città intensa non sarebbe completa senza assaporare l’autentica pizza napoletana, la deliziosa pastiera o gustare i famosi fritti “da strada” passeggiando per le strade pulsanti di vita.
Proseguendo verso sud si erge, come una scenografia teatrale bellissima e inquietante, il Vesuvio, una delle montagne più famose e ritratte al mondo. Impossibile immaginare il Golfo senza l’inconfondibile profilo del Vulcano il cui destino è strettamente legato a questa terra, nel bene e nel male.
Negli ultimi anni si sta sviluppando l’attività di trekking nel Parco Nazionale del Vesuvio, grazie alla creazione di itinerari percorribili a piedi fino al cratere, lungo i quali gli amanti della natura e dello sport possono vivere un’esperienza unica e spettacolare, tra panorami mozzafiato e antiche colate laviche.
Ai piedi del Vesuvio si trova il secondo sito UNESCO del Golfo, ovvero l’Area archeologica di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata”: un sogno per gli amanti della storia e dell’arte, che possono sperimentare un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo unico e irripetibile.

Gli scavi di Pompei

Concludiamo l’itinerario sul versante sud del Golfo, ai piedi dei Monti Lattari, dove sorge Gragnano, la “città della pasta”: qui si contavano un tempo ben 70 pastifici, che producevano maccheroni e vermicelli di cui la famiglia reale era ghiotta, tanto che re Ferdinando II di Borbone concesse loro il privilegio di fornire la corte.
Oggi a Gragnano ha sede il Consorzio Pasta Gragnano IGP che riunisce 7 pastifici storici, con l’intento di tutelare e rilanciare la produzione di questa eccellenza made in Italy.
Per coloro che amano il mare e il relax, senza rinunciare alla vita culturale e mondana, immancabile un’escursione nelle splendide isole del Golfo: Procida e Capri, con i loro paesaggi mozzafiato, le calette dall’acqua cristallina e i pittoreschi borghi di pescatori. E poi Ischia e i suoi parchi termali, tra i più grandi e rinomati del mondo.

I faraglioni di Capri

Citando Goethe, impossibile descrivere tutte queste incomparabili bellezze: non resta che partire e vivere in prima persona le emozioni e le esperienze indimenticabili che il Golfo di Napoli promette.


Cinzia Corbetta


20 ottobre 2015

Intervista a Paul Barelli, Presidente del Club de la Presse 06 - Méditerranée



DOMANDA: Chi è Paul Barelli
RISPOSTA: Sono un giornalista, da tantissimi anni, quasi una vita. All'inizio della mia carriera sono stato per molti anni giornalista alla radio sia a Montecarlo che qui a Nizza, ed è stata un'esperienza importante perchè quando gli ascoltatori hanno  modo di parlare in diretta alla radio si esprimono con maggiore sincerità, certamente con meno filtri rispetto a quello che davvero pensano. La carta stampata spesso deve fare i conti con censure, equilibri politici da tenere in conto, perde l'immediatezza della parola, che è propria della radio. Poi per tanti anni sono stato corrispondente qui a Nizza per la testata Le Monde. Nel 1997 è nato il Club de la Presse06 che riunisce giornalisti e persone dell'ambito della "comunicazione" e desidera porsi come soggetto importante per le decisioni che verranno prese nel nostro Dipartimento 06 e, ad oggi, conta circa 200 aderenti. Come indicato dal logo, 06 Méditerranée sta a significare una vocazione a sviluppare contatti con giornalisti dell'area del Mediterraneo a cominciare dagli amici italiani, Algeria, Egitto, Grecia, Israele, Marocco, Tunisia, Turchia, Spagna, Portogallo e Slovenia.  Il Club desidera favorire contatti professionali e di amicizia tra giornalisti, francesi e non, difendere l'etica del nostro lavoro, favorire un buon utilizzo dei media ed avvicinare i giornalisti ai cittadini. Ne sono stato per anni il Presidente, con mandato rinnovato ancora nel giugno 2014.


D: Pensa ci siano delle differenze tra il modo di esercitare la professione del giornalista in Italia rispetto alla Francia ?
R: Penso che tutt’oggi in Italia ci sia una grande scuola di giornalisti e delle grandi testate giornalistiche e che l’Italia sia stata colpita dalla moltiplicazione dei canali televisi, e molti di bassa qualità. Questo, cosi come il fatto di essere spesso "condizionata" non é stato un buon esempio per la stampa italiana ma se si pensa alla televisione popolare in Italia, questa non é di certo rappresentata dal giornalismo.
La stampa ha avuto un ruolo storico in Italia ma nel confronto con quella francese troviamo molte differenze a partire da quelle ideologiche a quelle strettamente culturali conseguenza di posizioni geografiche diverse. Noto che spesso i giornalisti francesi scrivono della realtà italiana senza conoscerla bene, così come i colleghi italiani si lanciano in analisi del contesto francese che mi lasciano perplesso. Proprio per questo tengo molto a valorizzare tutti i possibili scambi tra giornalisti francesi ed italiani, a partire dal fatto che siamo in un territorio di confine peraltro così importante. Ho proprio l'intenzione di rafforzare i contatti tra colleghi, sensibili e disposti a dialogare senza preconcetti, perchè la stampa deve fare al meglio il suo mestiere sia essa in Italia o in Francia.

D: Come vede la situazione economica francese ed europea
R: C’é una crisi che si protrae da molti anni, una difficoltà del governo francese – di destra o sinistra esso sia – a far passare le riforme e credo che il nodo centrale sia il costo del lavoro.
Le piccole-medie imprese sono soffocate dal sistema attuale e tale sistema é la testimonianza dei vantaggi sociali che sono caratteristici della Francia per questo motivo si dovrà rivedere il sistema economico, dai rimborsi sanitari in poi, per poter ripartire e avere come priorità le 63 milioni di persone presenti in Francia. Sono problemi che la Francia si porta dietro da troppi anni, come si dice "nessuno ha preso il toro per le corna".
Il costo per assumere un dipendente é molto gravoso per una impresa per questo motivo si dovrà cercare di creare un surplus nonché cambiare la mentalità francese che é ancora legata a una visione corporativa piuttosto che collettiva.
Io non sono un’esperto di economia, sono piuttosto pro-Europa, ma spesso osservo  che a Bruxelles molti burocrati non tengono in dovuta considerazione la sofferenza di gran parte degli abitanti europei, la situazione della classe media che é in difficoltà e troppe persone dispongono di mezzi limitati per vivere e credo occorrano scelte più coraggiose. Il lavoro è il vero problema dell'Europa, del resto trovo molto inquietante la situazione di precarietà anche nella nostra professione di giornalisti. Ancor più, in questo contesto, i giornalisti devono fare il proprio mestiere, informare, analizzare e criticare, se necessario, le scelte della politica.
Penso anche che dal punto di vista economico non si possa dire che siamo al sicuro, ci sono tutti i giorni dei rischi, il sistema bancario si é autoprotetto ma non mi sbilancio per previsioni future.

D: Cosa pensa dei rapporti economici tra Europa ed America
R : Penso che attualmente entrambi guardino ai propri interessi, peraltro che ci sia una relazione amicale con la Francia e che la presidenza di Barack Obama abbia portato nuove speranze è innegabile. Il Presidente Obama però ha avuto ed ha enormi difficoltà a realizzare quelle riforme che erano da lui così fortemente volute, e che non ha, ad oggi, attuato per ostacoli politici interni e per un contesto economico difficile, per cui non mi sento di fare pronostici.

D: Quale é il rapporto tra la Camera di Commercio Italiana di Nizza e il Club de la Presse06?
R: Da numerosi anni abbiamo ottimi rapporti con gli amici della Camera di Commercio Italiana di Nizza, abbiamo stima delle persone che ci lavorano ed io sono molto amico del Direttore, Agostino Pesce. Diciamo che per noi la Camera di Commercio è un'apertura verso l’Italia, verso una realtà vicina che apprezziamo e desideriamo conoscere sempre meglio.
Dato che considero molto importanti i rapporti umani, essere sotto lo stesso tetto avvantaggia tutti noi, ed è per questo che da maggio di quest'anno condividiamo uno spazio di lavoro comune, con l'augurio che aumentino ancor più le occasioni di scambio lavorative e, perchè no, anche amicali.

D: Cosa si augura nel futuro prossimo per la Camera di Commercio Italiana di Nizza e per voi, Club de la Presse06 ?  
R: Conto che si intensifichi la collaborazione con giornalisti italiani, proprio con l'azione determinante della CCINICE, desidero anche intensificare le relazioni tra il Club de la Presse06 ed i colleghi giornalisti di tutti i paesi della zona mediterranea, zona strategica dal punto di vista geo-politico. Vi sono già contatti con tutti i paesi  che si affacciano sul Mediterraneo ma bisogna riattivarli, partecipando a congressi, ed incontri multilaterali perchè il maggior rischio della nostra professione è  lavorare isolati nel proprio comodo spazio piuttosto che dialogare con persone dei paesi vicini, siano essi Italia o paesi dell'intero Mediterraneo.





Ringraziamo Paul Barelli per la sua testimonianza.


A cura di Massimo Felici


21 settembre 2015

Intervista a Patrizia Dalmasso, Presidente della Camera di Commercio Italiana di Nizza



Patrizia Dalmasso con il Sindaco di Nizza, Christian Estrosi
DOMANDA: Cosa pensa della situazione economica attuale in Europa
RISPOSTA: In Italia in questo momento, per fortuna, ci sono timidi segnali di ripresa, soprattutto nel Piemonte e nel nord Italia; nel mondo del lavoro l'occupazione sta andando un po' meglio. C'è ancora un problema di liquidità, in effetti soprattutto le piccole aziende hanno difficoltà a reperire denaro da parte delle banche. Pochi giorni fa abbiamo presentato il Rapporto Economia come Unioncamere Nazionale e per quanto riguarda la realtà di Cuneo, il nostro territorio cresce più della Germania; il Piemonte segue un andamento simile. Avvertiamo quindi segnali che fanno ben sperare.

D: Come valuta i suoi primi tre anni come Presidente della Chambre de Commerce Italienne de Nice
R: E' stata una bella esperienza e del resto dal 1997, quando questa Camera ha aperto i battenti, ne sono stata una sostenitrice, ho invitato le imprese di Cuneo a lavorare con la Francia ed ho collaborato sin dall'inizio all'interno del Consiglio di Amministrazione; per alcuni anni sono stata anche Vice-Presidente. Certo essere Presidente comporta maggiore responsabilità "politica" verso le istituzioni di entrambi i Paesi. E' una bella esperienza ed ho avuto molta collaborazione da parte di tutto lo staff, tenuto conto che non risiedo a Nizza...
In questo mio primo triennio abbiamo vissuto dei momenti non facili perché proprio quando sono stata eletta Presidente, sono iniziate tutta una serie di problematiche legate al mondo Camerale, con revisioni e tagli provocati da una nuova normativa; le Camere di Commercio Italiane all'estero hanno risentito di questi mutamenti legislativi. A questo aggiungiamo che già nel 2010 il rimborso del Ministero per le 80 Camere Estere è sceso, in modo per giunta retroattivo, da 15 milioni a meno di cinque, rendendole praticamente delle aziende autonome e comportando in alcuni casi la chiusura di alcune nostre Consorelle.
Quindi non sono stata eletta in un momento felice per le Camere di Commercio, sotto il profilo economico ed istituzionale, ma rimango ottimista.

D: Il suo mandato è stato rinnovato per altri tre anni, che cosa si aspetta
R: Abbiamo già fatto molto in questi primi tre anni!
Mi piacerebbe consolidare quanto abbiamo già fatto ma soprattutto riportare la Camera ai fasti che ho conosciuto fino al 2009, riuscendo a  realizzare le nuove iniziative che abbiamo in cantiere. Mi piacerebbe anche riuscire a collaborare con le Camere di Marsiglia e Lione, mettendo al servizio delle imprese le competenze di ciascuno e recuperando la situazione, alla quale siamo stati obbligati ad assistere, nell’area parigina.

D: Vede differenza tra le PMI italiane e le PMI francesi
R: In Italia siamo fortunati perché la Piccola Impresa (definirla media sarebbe un eufemismo) è più versatile e con grandi qualità, propensa all'innovazione.
Ha grande capacità di adattarsi e molta qualità sia nella mano d'opera che nella produzione. Il che è molto importante e fa il nostro successo.
In Francia le Piccole Imprese non esistono, non hanno la manualità e la nostra qualità, c'è più la media e la grande impresa. Lo "zoccolo duro" rappresentato dalle Piccole Imprese italiane ci permette di affrontare problemi economici e stati di difficoltà; le nostre imprese sono molto reattive ai cambiamenti.

D: Chi è Patrizia Dalmasso
R: Intanto arrivo da una famiglia di imprenditori, ho iniziato il lavoro alla Camera di Commercio con lo stesso entusiasmo di gestire un'impresa, dato che in famiglia, e non solo i miei genitori, tutti hanno avuto imprese, attività commerciali. Ovviamente il mio spirito è quello, e mi ha consentito di conoscere dall'interno cos'è un'impresa, sapere cosa vuol dire rischiare ogni giorno; ho iniziato ad occuparmi di gestione delle attività prima in Confartigianato e poi diventando Direttore Provinciale della CNA di Cuneo. Ho cercato sempre di rappresentare al massimo le imprese associate, in contesti più grandi ed impegnativi, accompagnandole tra le quotidiane difficoltà certo, ma anche e soprattutto verso l’export, in Francia e non solo!
Tengo molto a che le imprese siano aiutate anche negli aspetti finanziari e sono per questo contenta di essere nel Consiglio di Amministrazione della locale Cooperativa di garanzia. Sono quindi nata, cresciuta e vissuta in questo mondo, molto complesso, ma dove sono riuscita a raccogliere tante soddisfazioni. Nel mondo dei servizi infatti sono le persone che fanno la differenza.
Amo viaggiare per tutto il mondo, conoscere le diverse culture, sono curiosa e desidero avere il giusto entusiasmo per ciò che faccio.

D: Undici anni di Italie a Table, che ne pensa
R: E' stato un crescente successo. Nicola Caprioni ed Agostino Pesce hanno avuto una bella idea ed un bel coraggio. Mi ricordo che lanciare la manifestazione nel 2005 senza nessun contributo non fu cosa facile. Nel CdA di allora abbiamo affiancato Caprioni in questa sua “follia”. Pero’…io ho avuto l’onore ed il piacere di festeggiare i 10 anni dell’Italie à Table nel 2014 con una nuova versione, grandiosa, enorme, con dei numeri incredibili. Quasi 200.000 persone! Tutto il Quai des Etats Unis occupato; un impatto visivo, economico e mediatico unico. E su quanto fatto nel 2010 abbiamo costruiti nel 2011 questo successo. Il 2011 è stato così per l’Italie à Table il secondo anno di un evento che ha visto una partecipazione impressionante, da parte del pubblico, certo, ma anche delle imprese…e delle scuole. Pensate che abbiamo accolto sul salone oltre 400 bambini e che per due mesi abbiamo organizzato in tutte le scuole primarie ed elementari di Nizza dei giochi. Una vera e propria consacrazione, come testimoniato dal nostro Sindaco, Deputato e Ministro Christian Estrosi, nonché dal Deputato Rudy Salles e dalla Senatrice Dominique Estrosi Sassone.
Siamo stati così bravi che abbiamo richieste per vendere il marchio Italie à Table e tante città importanti che ci invitano…tra cui Parigi!!
Per questo dopo la Promenade vogliamo ovviamente la Tour Eiffel!!!


Grazie a Patrizia Dalmasso per la sua testimonianza e buon lavoro

A cura di Massimo Felici




28 agosto 2015

Nuova iniziativa della Camera di Nizza: da settembre apre lo Sportello Orientamento





Noi italiani abbiamo spesso sfiducia nei confronti degli Enti pubblici. La "giovine" Italia non é stata ancora fatta, i campanili continuano a prevalere ed i dialetti sono sempre molto forti. Are You Italian?...NO Napolitain...non é solo uno sketch di Toto', di Alberto Sordi o di Sophia Loren...ma la risposta che ognuno di noi dà nel momento in cui si trova all'estero: < sono Romano, sono di Torino, sono di Palermo, o anche di Sassuolo, di Lecce, di Vicenza...> insomma prima la città e poi eventualmente il Paese, quello che dovrebbe avere la P maiuscola.

I Campanili, i quartieri, i rioni, prevalgono e siamo solitamente soli contro tutti. Anche quando abbiamo qualcuno che ci puo' aiutare siamo scettici, perché, noi, siamo i più bravi. Da soli. Ovvio!

Questo modo di essere Italiano fa si' che non crediamo nei nostri compatrioti, perché spesso, all'estero sono proprio i nostri concittadini che ci danno delle "fregature", delle cattive informazioni. Non crediamo negli enti italiani, perché spesso sono proprio quelli che, paragonati ad altri Paesi, non funzionano e anche quando funzionano, non siamo contenti di quello che fanno.

Quindi noi Italiani espatriamo, e da soli, ognuno di noi, ciascuno di noi, individualmente, ripete le orme di chi ci ha già preceduto.

Siamo tutti unici. Ce la caviamo da soli, senza l'aiuto di nessuno. Spesso molto bene. Con grande successo. E siamo un esempio unico.

Quando pero' poi compariamo il nostro Bel Paese, a quelli ovviamente meno belli del nostro, e ci troviamo lontano dal nostro piccolo Campanile, diventiamo tanto invidiosi dei nostri cugini francesi, dei simpatici tedeschi, degli inglesi, degli americani e vorremmo anche noi avere le loro istituzioni, fatte dai loro cittadini. Questo perché anche quando abbiamo delle strutture che funzionano all'estero, le sottovalutiamo, siamo presuntuosi e convinti che <tanto non funzionano>.

A che servono le Camere di Commercio, i Consolati, le Ambasciate, gli uffici ICE, le numerose associazioni se poi tanto non funzionano? Non so se é vero per tutti, visto che ognuno di noi ha il suo giudizio. Ma é esattamente quello che sentiamo tutti i giorni da imprenditori e comuni cittadini.

In questo contesto siamo felici che la Camera di Nizza, che non é un Ente pubblico, ma una libera associazione di imprese, si sia lanciata nella creazione di uno sportello orientamento per tutti coloro che, si', da soli sono molto bravi, che si' da soli non hanno bisogno di nessuno, ma che vogliono essere semplicemente ascoltati, orientati verso una struttura o un'altra, verso un patronato, un'agenzia di viaggio, verso un'associazione culturale che magari funziona pure; uno sportello orientamento per coloro che non sono soci della Camera, quindi non partecipano alla sua vita con una quota annuale; uno sportello orientamento per coloro che non vogliono partecipare ad un seminario di creazione d'impresa perché non sanno ancora di voler diventare imprenditori, ma forse sono curiosi e vogliono sapere gli altri come hanno fatto o come ce l'hanno fatta. O ancora, uno sportello per orientare coloro che vogliono essere semplicemente ascoltati, informati e capire perché la Francia, che é tanto simile all'Italia, é in fondo cosi' tanto diversa. Uno sportello di ascolto gratuito, a disposizione di chi é in fondo disorientato e che cerca indicazioni che sembrano semplici agli occhi di chi ha molta esperienza di immigrazione o di interscambio culturale e commerciale.

Una bella iniziativa, possibile grazie ai soci della Camera di Nizza ed a coloro che non credono di essere unicamente i migliori ma che credono, ancora di più, che "l'unione fa la forza" e che assieme siamo semplicemente migliori.

SPORTELLO ORIENTAMENTO
Data: da lunedì 7 settembre 2015
Orari: tutti i lunedì mattina dalle 10.00 alle 12.00
Luogo: presso la sede della Camera di Commercio Italiana
11, avenue Baquis - Nizza

30 luglio 2015

La guida Costazzurra 2015 è arrivata!




Lunedì 27 luglio, nella spendida cornice della terrazza dell'Hotel AC Marriott di Nizza, è stata presentata la quattordicesima edizione di Costazzurra, la guida italiana per gli italiani che desiderano scoprire le bellezze, i colori, i sapori e i divertimenti che la Costa Azzurra può offrire.
Le guida è pubblicata dalla Camera di Commercio Italiana di Nizza e, nel corso degli anni, si è rivelata un vero e proprio vademecum, sia per i vacanzieri che per gli italiani residenti.
Da Mentone a Cannes, passando per Nizza ed esplorando il sorprendente entroterra, lasciatevi trasportare dal racconto frizzante e dai suggerimenti invitanti della redattrice, la giornalista Lilas Spak, grande conoscitrice di tutti i segreti della "Costazzurra".
Potete trovare la guida, rigorosamente gratuita e in comodo formato trascabile, presso gli uffici della Camera di Commercio Italiana (Avenue Baquis 11 a Nizza), nei ristoranti, boutiques, locali e uffici del turismo, oppure consultatela comodamente dal vostro computer, tablet, smartphone.
Basta collegarsi al link (clic) o scaricare l'applicazione gratuita di ISSUU  (Apple  -  Android ), installarla sui vostri dispositivi e cercare "guida costazzurra" nell'apposita casella di ricerca.
Buona lettura e buon divertimento!

 

20 luglio 2015

L’Expo di Milano vista dal primo gruppo di soci della Camera di Commercio Italiana in Costa Azzurra


Expo Milano 2015: "L'Albero della Vita"


Pronti, partenza e ….via…. é partito il primo gruppo di soci della Camera di Commercio Italiana, di Nizza, Sophia Antipolis Costa Azzurra, per visitare la bella Expo di Milano.
Appuntamento presso il magnifico stadio Allianz Arena di Nizza venerdi mattina; partenza con un bus della CME di Monaco, moderno, ultimo tipo, dall'elegante livrea rossa, per raggiungere direttamente Milano e l'EXPO.


La prima cosa che colpisce il visitatore è la vastità del sito, circondato da strade, svincoli e parcheggi davvero immensi.
Lasciato il bus siamo entrati nello spazio espositivo dell'EXPO, in Piazza Italia, che è un po' lo snodo del percorso di visita. Ci siamo messi in fila per visitare il Palazzo Italia che troneggia per l'altezza e per il colore bianco della struttura, struttura in acciaio rivestita da pannelli bianchi.
Il Padiglione Italia vuole far conoscere cultura e tradizioni legate al tema dell'EXPO, ovvero il cibo e l'alimentazione, che sicuramente rappresentano delle eccellenze del nostro paese. 
Tramite un'ampia scala interna si accede ai piani del palazzo, suddivisi nelle quattro "Potenze italiane": la Potenza del Saper Fare (21 storie di persone), la Potenza della Bellezza: 21 panorami e capolavori, la Potenza del Limite: 21 storie di imprese che esprimono il meglio, la Potenza del Futuro: 21 piante rappresentative delle nostre regioni.
Posso dirvi che l'ambientazione e le installazioni sono davvero di grande effetto, poi alcune stanze avvolgono il visitatore e lo collocano al centro di capolavori architettonici o di paesaggi meravigliosi del nostro paese.

Il Padiglione Italia

Lasciato il Palazzo Italia è ora di pranzo e.... cosa di meglio che assaporare qualcosa delle eccellenze alimentari italiane. C'è solo l'imbarazzo della scelta: Ferrero, Lavazza, Citterio, Birra Moretti, Franciacorta, Eataly, Algida e specialità di ogni regione italiana. Mi permetto di darvi un piccolo suggerimento: lo stand della Citterio ha sette postazioni dotate di affettatrici e offre un'assaggio di sette bontà della casa (salame Milano, Bresaola, crudo Parma, cotto Vignola, mortadella, Speck e S.Daniele) con acqua 7 euro, con birra 10 euro!
E' possibile mangiare seduti con ottima vista sull'Albero della Vita, che è il simbolo del Padiglione Italia (tratto da un disegno di Michelangelo) struttura in legno ed acciaio di ben 37 metri di altezza, con tanto di illuminazione, getti di vapore e ombrellini colorati che si muovono al suono della musica....
Ognuno è libero di visitare i padiglioni che desidera e nell'ordine che preferisce, non mi permetto di dare consigli, è assolutamente soggettivo. Va da se che Padiglione Italia è da non mancare poi si segue la propria curiosità. In quei giorni le preferenze andavano a Giappone, USA, Russia, Israele e poi.....
Colpiva il Padiglione del Nepal, ancora incompiuto, a seguito dei tragici fatti del terremoto.










Nel mentre delle visite ai padiglioni siamo stati attratti da balli e musiche della tradizione popolare abruzzese, infatti più gruppi folkloristici davano spettacolo e coinvolgevano i passanti. Credetemi erano bravi e simpatici, hanno fatto ballare anche compassati giapponesi e coreani...!


Ancora un piccolo suggerimento: dopo avere acquistato una bevanda in una bottiglia di plastica, tenetela con voi e riempitela alle postazioni che offrono acqua gratis, sparse per tutto il sito. Sarete sempre dissetati e non dovrete fare le solite file ai bar.
Dopo tanti chilometri a piedi, su e giù per il Decumano (il viale principale) e in visita ai Padiglioni, si ha proprio bisogno di riposo. A tale scopo abbiamo utilizzato un Albergo ad Angera, per due notti, con splendida vista sul lago Maggiore.
Il secondo giorno, al termine delle nostre visite, abbiamo potuto conoscere il Padiglione della Francia accompagnati dall'Architetto Anouk Legendre, progettista della struttura. La Legendre ci ha spiegato la scelta del legno e di tutti i materiali ecologici, per il Padiglione, che assomiglia ad una onda, peraltro smontabile per essere poi spostato altrove alla fine dell'EXPO. All'interno installazioni e monitor ci ricordano quanto sia prezioso il cibo e che la lotta per sfamare il pianeta è sempre (purtroppo) attuale.
Molto interessante la scelta di fare entrare al Padiglione passando per un labirinto-giardino, che riproduce dei paesaggi agricoli, con vere coltivazioni, per introdurre al tema dello sfruttamento della terra per produrre cibo. Non poteva mancare, al termine della visita, un cocktail sulla terrazza del Padiglione Francia.

Il Padiglione Francia

Incontro con l'Architetto Anouk Legendre, progettista del Padiglione Francia

Alle 21.30 abbiamo poi assistito allo spettacolo del Cirque du Soleil, pensato appositamente per EXPO e dedicato al tema del cibo e della vita, infatti la scenografia iniziale rappresenta una grande cucina. Lo spettacolo si intitola Allavita! e racconta la storia di un ragazzino, Leonardo, che riceve in dono un seme magico. Da qui una serie di scene ricche di evoluzioni, balletti, e musiche da parte degli attori nonché ballerini e mimi oltreché funanboli. Spettacolo che si è svolto nell'immenso teatro all'aperto, dalla capienza massima di ben 11.000 posti.
Stanchi ma contenti siamo tornati al "buen ritiro" di Angera per riposare. Il programma di domenica mattina prevedeva di andare in battello da Angera ad Isola Bella, splendida isola-palazzo della famiglia Borromeo, (abitano ancora li...) con i famosi giardini.


La navigazione consente di vedere scorci davvero incantevoli del lago Maggiore, ville, giardini e poi la magnificenza delle isole Borromee, piccoli tesori che escono dalle acque del lago.
Immancabile sosta per il pranzo, in un ristorante bordo lago, per poi iniziare il viaggio di ritorno.
Sempre in bus, e con poco traffico, siamo rientrati a Nizza, domenica per l'ora di cena.
Un grazie sentito a Giorgio, ottimo chauffeur della CME bus di Monaco, e a tutto il gruppo di partecipanti. 




a cura di Massimo Felici



1 luglio 2015

Capitani Coraggiosi




                                                                   Lamborghini Gallardo
 
Oscar Farinetti, 59 anni, fondatore nel 2004 di Eataly, catena mondiale di grandi superfici dedicata all'eccellenza italiana nell'alimentazione e nella ristorazione, e socio di numerose aziende di produzione di cibi e bevande di qualità, racconta in Storie di coraggio (ed. Mondadori, 2013)  12 suoi incontri con i grandi italiani del vino: persone coraggiose che hanno investito, non solo denaro, su terreni altrimenti destinati all'abbandono o ad una devastante speculazione edilizia.
E raggiungendo le vette dell'eccellenza nel mondo.
“E' facile imparare a diventare coraggiosi – sostiene - Il metodo migliore è guardare a storie di coraggio di persone normali che attraverso il coraggio sono diventate speciali.... Questa Italia ha bisogno di coraggio.”

Ma non sono solo italiani i coraggiosi nel Bel Paese.
L'attrice francese Carole Bouquet, madrina del "Salone del Vino" a Torino e vignaiola in quel di Pantelleria con il compagno Gerard Depardieu, è  a caccia di nuovi vigneti per incrementare la sua attività: "sto cercando terreni al Sud - ha detto a Wine News senza rivelare su quali regioni si sia concentrata la sua attenzione - per produrre un vino rosso, come piace a me. In Sicilia sono proprietaria di una decina di ettari, di cui otto coltivati a vite. Sono entrata in punta di piedi nel mondo dell'enologia - ha proseguito l'attrice - sapendo che qualcuno avrebbe potuto essere diffidente nei confronti dei vini prodotti da un'attrice, ma ho superato l'esame della critica e sono felicissima che il Passito di Pantelleria Carole Bouquet piaccia. Andrò avanti, ma non in Francia: scelgo l'Italia perché voglio avere il pretesto di tornare spesso nelle città che amo, Roma e Palermo".


               Carole Bouquet a Pantelleria

In questi decenni il nostro Paese è stata terra di conquista,  non sempre per capitani coraggiosi ma per pirati speculatori che hanno razziato quanto di meglio la nostra manifattura produceva, lasciando macerie economiche, ambientali e occupazionali: basti citare il caso degli Acciai Terni da parte della tedesca Krupp, oppure quello degli Elettrodomestici ex Indesit dell'americana Whirlpool,
svuotati delle produzioni di eccellenza per le quali eravamo riconosciuti nel mondo.Ma l'Italia non ha visto solo questo.



Nella meccanica abbiamo avuto il gruppo Audi che ha consentito a storici marchi di eccellenza di non scomparire, come è successo a tanti altri: oggi Lamborghini e Ducati hanno recuperato prestigio e risultati economici, assicurando quel forte legame col territorio che significa piena occupazione.
Riuscireste d'altronde ad immaginare una Urraco fatta in Romania o una 899 Panigale in Cina? Direi impossibile.


 
Un magazzino del gruppo Carrefour

Ma anche nella distribuzione moderna un grande contributo allo sviluppo italiano lo hanno dato gruppi francesi come Carrefour o Leclerc, creando con i loro punti vendita nuova occupazione, sviluppo edile e non ultimo, praticità e convenienza per il consumatore italiano. Facendo passare la GDO (Grande Distribuzione Organizzata) dal 15% della fine degli anni '90, ad oltre l'80% di oggi sul totale delle Vendite Food & Non Food.
Qualcuno dirà “ma abbiamo perso i piccoli negozi...”: è vero, ma moltissimi, ad esempio nel settore alimentare come nell'abbigliamento, si sono convertiti alla Qualità, divenendo punti gourmand delle specialità nostrane, riuscendo così a sottolineare ancora una volta ciò che è distintivo dell'Italia nel mondo: la Qualità.
Recuperando sui Margini di contribuzione su ogni singola unità venduta.
E lasciando, quindi, alla GDO il guadagnare (poco) sulle quantità vendute.

Oggi si può investire in Italia perché abbiamo l'esperienza non comune della Qualità, come nella meccanica di precisione: basti citare la lombarda Brembo, la VGA di Bitonto o la MBA di Trani, tra i leader mondiali indiscussi.
Non in vendita ora ma forse in futuro bisognose di denaro fresco per poter continuare a crescere.
Ma investire in Italia non riguarda solo la Manifattura o la GDO. 
Nei Servizi abbiamo tanti casi di contaminazione metodologica d'oltralpe con la estrosità italiana: gruppi de l'hotelerie americani come la Starwood (che significa Le Meridien, Loft, Four Points, Westin, The Luxury Collection, W Hotels, Sheraton, St. Regis, Element) oppure il gruppo francese Accor (14 insegne tra cui Sofitel, Novotel, Ibis e Mercure) hanno recuperato  prestigiosi ma decadenti edifici riportandoli all'antico splendore a Roma, Milano come nel Salento o  in Sicilia. Valorizzando le nostre risorse umane con un orizzonte mondiale.
O nelle Assicurazioni, dove AXA ha giocato un ruolo da protagonista nel far scoprire nuove e competitive formule ai riottosi italiani.

Si può investire da noi, purché l'Italia sappia coniugare Qualità con Occupazione: Eccellenza nella ricerca e produttiva con l' Alto Valore Aggiunto della mano d'opera.

Ma la Politica deve tenere un ruolo virtuoso di regolazione e controllo.
La Gran Bretagna negli anni '80 produceva  automobili per 350/400.000 unità  con marchi sempre più deboli.
Sono arrivati giapponesi, tedeschi e (udite udite) indiani.
Ma anche una legislazione che ha garantito il mantenimento in Regno Unito della produzione (e quindi dell'occupazione)  di  marchi storici come Rolls Royce o Mini (BMW), Bentley (VW), Land Rover e Jaguar (TATA).
Oggi si producono oltre 1 milione di unità con 700.000 addetti.

Questa è la sfida nella quale siamo già dentro da un pezzo:
non solo con Coraggio, ma con la consapevolezza del nostro Valore.
In punta dei piedi, perché il nostro territorio è prezioso e fragile.
Ed in prestito dalle future generazioni.

A cura di Andrea De Petris





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