5 dicembre 2014

Il valore generato dalle fiere internazionali




Ph Cinzia Corbetta

Per un'azienda, partecipare ad una fiera è un modo relativamente economico per incontrare molti potenziali clienti di persona nello spazio di pochi giorni. Ogni anno in Italia si tengono migliaia di fiere, attraendo milioni di visitatori.
Tuttavia, l'evoluzione dell’economia mondiale ha reso tutti gli operatori fieristici consapevoli del legame esistente tra le fiere e le strategie di espansione internazionale dell’economia. Per poter essere forti in Italia, infatti, è divenuto sempre più importante affacciarsi con vigore sui mercati internazionali, che fungono da volano per valorizzare le specificità della produzione nazionale: agro-alimentare, nautica, arredamento, turismo, tanto per citare qualche esempio. I benefici che discendono da questo percorso sono molteplici, a cominciare dalla possibilità di rintracciare interlocutori difficili da raggiungere altrimenti. I saloni internazionali, infatti, rappresentano valide vetrine per presentare e vendere i propri prodotti, in grado di far ottenere una visibilità che va ben oltre il territorio di appartenenza. Costituiscono un valido strumento per entrare in contatto con nuovi pubblici di riferimento, consolidare la propria credibilità sul mercato e cercare nuovi canali di promozione.
I saloni internazionali, infatti, rappresentano valide vetrine per presentare e vendere i propri prodotti, in grado di far ottenere una visibilità che va ben oltre il territorio di appartenenza. Costituiscono un valido strumento per entrare in contatto con nuovi pubblici di riferimento, consolidare la propria credibilità sul mercato e cercare nuovi canali di promozione.
Proprio per queste ragioni, la presenza di un’azienda in fiera va attentamente preparata: per massimizzare il ritorno di investimento, infatti, occorre dare corpo a una vera e propria pianificazione strategica della propria offerta, che tenga conto non solo degli aspetti legati al proprio prodotto o servizio, ma anche di quegli “asset immateriali”, legati ai bisogni dei consumatori e che puntano al loro soddisfacimento. Quando si vende un prodotto, in altre parole, si vende anche la sua cultura, a maggior ragione in occasione di una fiera all’estero: in un sistema produttivo e industriale abbastanza frammentato, quale appunto quello italiano, i saloni internazionali rappresentano un’occasione importante per valorizzare il brand “made in Italy”.
Le sfide poste dalla globalizzazione richiedono uno sforzo anche agli enti organizzatori delle manifestazioni. Dalla semplice vendita di spazi espositivi si passa a formule sempre più strutturate, che integrano pacchetti di comunicazione a servizi collaterali tesi ad aumentare il valore del “prodotto fiera”: organizzazione di conferenze e workshop BtoB, animazioni, servizi fiscali e amministrativi di supporto all’attività espositiva, logistica integrata, etc.
In Costa Azzurra, La Camera di Commercio Italiana  ha realizzato grandi e piccole manifestazioni negli anni passati, che hanno favorito  il successo di aziende italiane nel mercato francese, e aziende francesi in Italia: basti pensare a L'Italie a Table e a Pain, Amour et Chocolat, che rappresentano il fiore all'occhiello delle iniziative promosse dalla Camera.

Per informazioni:

www.ccinice.org



a cura di Eleonora Marampon

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