24 ottobre 2014

Dieci consigli per lo sviluppo delle vostre attività

Buona giornata ai lettori di Marcopolo Cotedazur.
Oggi vorremmo condividere una sorta di vademecum in dieci punti per tutti gli imprenditori o i responsabili di Istituzioni che volessero sviluppare o promuovere la loro attività in Francia.
Si tratta di consigli “in pillole” che sicuramente approfondiremo nei prossimi mesi, e che rappresentano un primo approccio per orientarsi in un contesto, complesso ma stimolante. Per favore leggeteli attentamente perché l'arte di arrangiarsi, di improvvisare, di fare appello al nostro italico genio, non è detto che debba sempre essere una regola. Magari se facessimo ricorso ad un minimo di programmazione, ad un pizzico di  organizzazione, potremmo utilizzare il nostro "genio" solo per le situazioni di emergenza, come eccezione e non come regola. A che servono le bussole se non ci fidiamo dell'ago...


1) Osservare per decidere al meglio
In un contesto di globalizzazione e di super-comunicazione, nell’era di internet dove nessuno può agire senza doversi confrontare con il proprio vicino, qualsiasi amministrazione o impresa, prima di lanciarsi a testa bassa in un progetto, deve osservare altrove, e scoprire quali sono i problemi che altri hanno dovuto affrontare, come li hanno fronteggiati e quali sono state le strategie di maggior successo. Ad esempio, quando la Francia ha scelto di creare i poli di competitività, ha, per prima cosa, studiato in maniera approfondita tutti i parchi tecnologici internazionali, per trarne tutte le informazioni utili prima di passare alle fasi operative del progetto.
2) Il successo nella diversità
Noi pensiamo fermamente che la diversità sia la chiave per il successo. Questo concetto vale sia nelle amministrazioni che nelle imprese: un’equipe vincente è un’equipe ben equilibrata al suo interno, composta da elementi complementari tra loro. Una riunione di differenti conoscenze, competenze e modi di essere che permettono di ottenere risultati vincenti.
3) Mettere in comune le competenze e promuovere la collaborazione
Le imprese si preoccupano sempre dei propri competitors, ma molto spesso le competenze della concorrenza sono complementari alle vostre. Un’alleanza può permettere un’accelerazione del vostro sviluppo. Mettere in comune le competenze e promuovere la collaborazione, in un contesto di crisi e di globalizzazione, facilita la creazione dei poli locali di competenze, permettendo di distinguersi e ottenere visibilità a livello internazionale.


4) La comunicazione e la visibilità di un’attività o di un territorio
Farsi conoscere e comunicare, in tutti i modi, è estremamente importante. La presentazione, il sito internet, il rigore durante gli appuntamenti (puntualità e modo di presentarsi) sono il più importante biglietto da visita. La pubblicità e la presenza regolare sui media del proprio settore sono la rampa di lancio per la notorietà di un’impresa o di un’istituzione presso il pubblico e i potenziali clienti. Sviluppare una politica di marca permette di trasmettere la propria immagine in maniera organica e costante, in un’ottica di medio/lungo periodo.
Esempio: il turismo e la promozione territoriale.
Ovunque è presente un’offerta turistica. I consumatori sono costantemente sollecitati da campagne di comunicazione, dalle promozioni delle compagnie, dai tour operator… Nell’ambito di un’offerta strutturale di questo tipo, i territori devono promuovere regolarmente la propria immagine, ed attirare costantemente l’attenzione dei consumatori. La promozione è uno strumento indispensabile. Perché Parigi e la Francia restano la prima meta turistica mondiale, mentre l’Italia è scesa al quinto posto?
La Francia centralizza l’organizzazione della propria promozione: un solo canale di comunicazione, un solo slogan e un’unica idea da trasmettere. La comunicazione è estremamente localizzata, viene fatta ovunque nel mondo e si basa sul contatto con la gente: una funzione indispensabile in un universo di comunicazione sempre più immateriale. Un’azione di lobbying è importante per l’impiego delle città francesi nel cinema e nella letteratura. Gli agenti di promozione viaggiano alla ricerca di eventi, saloni e congressi utili per la promozione del territorio.
Al contrario in Italia si lamenta una minore cura della promozione che molto spesso è realizzata da diversi attori che lavorano su idee differenti. E’ evidente che in questo modo è più difficile far passare un messaggio in modo chiaro. Anche le grandi città d’arte italiane hanno bisogno di un piano di comunicazione dettagliato ed efficace per affrontare la concorrenza delle altre destinazioni! Un paese che possiede un tale patrimonio artistico e culturale può fronteggiare la crisi meglio di altri se riesce a promuovere il suo territorio e quindi il suo marchio. L’errore che spesso si commette è pensare che l’attività di promozione possa prendersi una pausa: se il marchio si ferma sarà però sormontato in breve tempo dalle novità!
5) L’innovazione e la specializzazione
Il prodotto è il centro del processo di vendita. E’ indispensabile rimettersi sempre in gioco e cercare di perfezionarsi perché l’innovazione permette di differenziarsi e di ottenere nuovi clienti sul mercato. La politica di brevetto di un’azienda è essenziale. Sono le imprese che propongono un prodotto specifico quelle che riusciranno ad interessare il mercato francese: Saclá, Spaziale Splendy, Luxottica, Goldoni, Rana, Rampini…
Stiamo assistendo inoltre ad un fenomeno di regionalizzazione e di ricerca delle proprie radici. Per questo motivo le imprese possono specializzarsi in un prodotto tipico (ad esempio nel settore agro-alimentare): la qualità del prodotto è essenziale ma, ancora una volta, la comunicazione è indispensabile. Inoltre, è importante che la promozione del territorio e del prodotto tipico siano fatte in parallelo: il legame tra i due deve essere comunicato al meglio, per diventare una leva strategica di promozione per entrambi.
6) Organizzazione e strategia
Nella definizione di una strategia credibile, occorre valutare attentamente le risorse di cui si dispone. Il capitale umano e l’organizzazione sono essenziali: gli obiettivi di breve e lungo termine devono essere condivisi con i propri collaboratori. Una buona organizzazione risulta sempre vincente, e permette di migliorare notevolmente le prestazioni, e le tecnologie devono essere continuamente aggiornate, insieme a coloro che le dovranno utilizzare, per facilitare e velocizzare il lavoro.
7) Investimento e sviluppo
Attirare gli investimenti in Italia è indispensabile ed é quindi necessario saper attrarre l’attenzione. Per questo motivo le infrastrutture e i trasporti sono importantissimi. L’accesso alle nuove tecnologie è egualmente un elemento imprescindibile. I grandi gruppi devono partecipare all’investimento e partecipare al finanziamento dell’innovazione. Le università e l’accesso a personale qualificato sono un altro elemento indispensabile per un Paese.
8) Formazione e acquisizione delle conoscenze
L’importanza della formazione di base e della formazione continua può garantire la longevità dell’impresa. Lo scambio di informazioni, competenze e conoscenze tra gli impiegati è indispensabile al fine di non perdere mai quelle acquisite in passato, e arricchire continuamente il bagaglio di capacità in nostro possesso. Allo stesso modo, occorre collaborare con gli istituti di formazione, una sinergia tra le imprese e le università permette di qualificare, in base alle esigenze della domanda, l’offerta di lavoro.
9) Apertura al mercato internazionale
Aprirsi a nuove prospettive guardando ai nuovi mercati che hanno un buon margine di sviluppo e che sono adatti e maturi per i prodotti e la gamma proposta. Per svilupparsi è necessario un dettagliato studio preliminare, un mercato potenziale, una politica d’offerta strutturata, un’organizzazione precisa, le persone giuste, i finanziamenti, un’ottima visibilità e una buona comunicazione, dei partner locali…
10) L’importanza di uno sviluppo intelligente : l’esempio della grande distribuzione e dei centri città
Dal momento che tutti parlano di sviluppo sostenibile, è preferibile avvicinarsi all’idea di uno sviluppo intelligente. La Francia è all’origine della grande distribuzione. Le cittadine francesi, conosciute per il loro fascino e le loro tradizioni, sono state rovinate da periferie commerciali costruite su grandi superfici. E i piccoli esercizi commerciali del centro città erano scomparsi a poco a poco. Il venditore locale fu rimpiazzato dalla cassa automatica dei Grandi magazzini di periferia.
Oltre al danno economico per i piccoli commercianti, ciò ha reso i centri città sempre più vuoti, senza attività, senza animazioni e quindi senza capacità di attrarre i giovani e i turisti. Questa tendenza è stata invertita negli ultimi 10 anni. I centri storici sono stati chiusi alle auto, resi solo pedonali, attraversati dal tram, sono spuntati parcheggi nelle aree limitrofe al centro. Sono così cambiate completamente città come Nizza, Bordeaux, Strasburgo, Montpellier, che sono riuscite a modificare interi quartieri attirando nuovi negozi e rilanciando il commercio di prossimità. L’Italia non ha fatto di questo esperienza. Mentre la Francia cerca di incoraggiare un nuovo sviluppo dei piccoli commerci e dei centri città, alcune città italiane stanno vivendo l’abbandono dei centri e autorizzano sempre di più le installazioni di nuovi centri di distribuzione o di ampliamenti di quelli nati solo qualche anno fa. Eppure si dovrebbe preservare il fascino delle città e cittadine italiane! Gli artigiani e i piccoli commercianti sono la principale ricchezza del Bel Paese. La loro gentilezza, l’accoglienza dei piccoli negozi delle nostre città…non dobbiamo lasciare che tutto ciò vada distrutto!!! Ormai troviamo gli stessi prodotti ovunque mentre la gente cerca prodotti originali e diversi! Il made in Italy possiede la ricchezza della bellezza e della differenza…dobbiamo assolutamente evitare che scompaia come è già avvenuto in Francia.

Per chi volesse programmare, per chi volesse pianificare, per chi volesse sviluppare la sua idea di business in Francia, e soprattutto per chi abbia un piano di investimenti ben definito, la Camera di Commercio Italiana, associazione fatta da imprenditori che versano quote associative annuali e che hanno seguito la bussola senza mai perdere di vista la propria destinazione, la nostra squadra è disponibile per ogni consiglio.


a cura di Agostino Pesce

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