27 marzo 2017

Intervista a Francis Mastio


Francis Mastio, patron dei centri Leclerc di Grasse e Vallauris, ha debuttato agli inizi degli anni 2000 nel Bel Paese. 
Oggi sono più di 30 gli ipermercati Leclerc Conad in Italia.
da sinistra Della Pietra (Unione Industriali Imperia) , Dalmasso (Camera Commercio Italiana),
Invernizzi (InAlpi), Maisto (Leclerc), Michelini (Studio Michelini)
Abbiamo iniziato con una partnership con il gruppo italiano Conad, e per 3 anni ho seguito personalmente le prime aperture in Toscana e nei dintorni di Roma.”



 Il contributo del partner francese ha permesso di offrire alla clientela Conad della grande distribuzione alcune interessanti soluzioni. Per primi in Italia, infatti, hanno riservato un settore ai cosmetici nell'ipermercato, una vera novità.


Questa unione transalpina Leclerc & Conad ha regalato a Francis Maisto alcune idee vincenti “ Gli italiani hanno il culto del prodotto di qualità, e sanno anche valorizzarlo. E la prova sono le esposizioni di frutta e legumi di primissima scelta, a cui mi sono ispirato nei miei supermercati in Francia.”

La difficoltà emersa è stata nella filiera distributiva
Abbiamo per questo creato una gamma di prodotti denominati Sapori & Dintorni, dando valore aggiunto ai prodotti di prossimità, molto apprezzati dagli italiani”.

Leclerc Nizza ha aperto, da alcuni mesi all'interno di Allianz Riviera, uno spazio dedicato ai prodotti italiani e bio.
Ma – continua Maisto – è necessario incoraggiare una sorta di prova d'assaggio, con competenza e simpatia”.
Sembra una sfida difficile ma lui non si scoraggia minimamente.
Specie quando si tratta di prodotti italiani.



Tratto da TRIBUNE BULLETTIN n° 885 del 10/3/2017

Tradotto e adattato da Andrea De Petris

24 marzo 2017

Giornate Fai 2017, i luoghi da visitare per dare il benvenuto alla primavera

I Sassi di Matera, Basilicata
Quest'anno la bella stagione inizia alla grande. Nelle Giornate Fai di Primavera 2017 saranno aperti al pubblico oltre mille siti sparsi per tutta la Penisola. Sabato 25 e domenica 26 marzo sarà possibile visitare aree archeologiche, palazzi, chiese e giardini normalmente chiusi ai più.
Il 2017 è stato proclamato dal Ministero "Anno dei Borghi" e per questo non potevano mancare itinerari ad hoc nei più belli angoli del Paese, da Rossano, in provincia di Cosenza, con il suo Museo Diocesano, a Caramanico Terme, in provincia de L'Aquila.
Per cercare i siti Fai aperti nelle diverse regioni, collegati al sito del Fondo Ambiente Italiano (http://www.giornatefai.it/luoghi)
Ecco una breve gallery di alcuni dei siti normalmente chiusi al pubblico e disponibili per le giornate Fai
Azienda agricola Agrinatura, Andria, Puglia
Palazzo Pantelleria, Palermo in Sicilia
Bosco di San Francesco, Assisi in Umbria
Palazzo Moresini Gattemburg, Venezia
Abbazia di Cervara, Genova
Il Varignano, Porto Venere in Liguria
Castel Capuano, Napoli

Giardini di Naxos, Taormina in Sicilia

Le 
Giornate FAI di Primavera, la grande festa di piazza organizzata ogni anno dal FAI – Fondo Ambiente Italiano, giungono quest’anno alla 25° edizione. In questi 24 anni questo evento unico in Italia ha contribuito a ricostruire un ponte tra i 9 milioni di persone che hanno partecipato e il territorio in cui vivono attraverso la riscoperta luoghi speciali, dove è scritta la nostra storia e la nostra identità 


Spenti i riflettori sulle Giornate FAI di Primavera il lavoro però non si ferma. Tutto l’anno si impegna perché il paesaggio italiano, i suoi luoghi e i suoi monumenti, i capolavori d’arte che custodisce e che raccontano la storia, la memoria e l’identità del nostro Paese non vengano dimenticati, ma siano protettirispettati e valorizzatiper sempre e per tutti.

Tratto da idealista.it del 24/3/2017 a cura di Andrea De Petris

19 marzo 2017

Facile dire "parlo italiano o francese"...

Facile dire “parlo italiano” in un Paese con 103 dialetti, derivanti da 16 ceppi linguistici diversi. Ma la Francia non è da meno....

La mappa delle lingue e dialetti italiani è immensa.

Il labirinto linguistico italiano

In Italia le lingue più parlate sono principalmente le lingue romanze o neolatine, ma anche germaniche, slave, il greco e l'albanese.

La lingua ufficiale della Repubblica Italiana deriva storicamente da quella letteraria toscana, il cui utilizzo è iniziato nel XIII secolo con i grandi scrittori, Dante, Petrarca e Boccaccio, e poi storicamente si è evoluta nella lingua italiana corrente.

Al momento della unificazione politica del Regno d'Italia nel 1861, la lingua italiana era parlata solo da una piccola minoranza della popolazione. Successivamente si è diffusa attraverso l'istruzione obbligatoria ed il contributo determinante della radio e della televisione.

Le lingue locali esistenti seguono una erosione, accelerata significativamente dall'ampia disponibilità dei mezzi di comunicazione di massa e dalla mobilità della popolazione. Questo tipo di cambiamento ha ridotto significativamente l'uso delle lingue regionali, molte delle quali sono ormai in evidente pericolo di estinzione. In parallelo al loro graduale abbandono nel campo pratico, si è assistito negli ultimi anni ad una rivalutazione di lingue e dialetti regionali sul piano culturale, come reazione ai processi di omologazione della globalizzazione.

Secondo le ultime statistiche (lingua italiana, i dialetti e le lingue, Istat 2012) l'84,8% della popolazione italiana parla esclusivamente o prevalentemente la lingua italiana, il 10,7% la alterna con una dialetto locale, mentre solo l' 1,7% si esprime esclusivamente in dialetto. Ma dobbiamo sottolineare che in casa il numero di persone che si esprime attraverso il dialetto aumenta, raggiungendo il 9% (percentuale che è la metà del 1987).

Il labirinto linguistico francese

Perché imparare l'italiano alla CCI ? per farsi capire tra i 103 dialetti, derivanti da 16 ceppi linguistici” ricorda Myriam Bartoletti, Vice Segretario Generale della Camera di Commercio italiana di Nizza e Costa azzurra, e responsabile dei Corsi di Formazione.
Comunque anche in Francia non si scherza: i ceppi linguistici principali sono 
il germanico, il britannico e le lingue romanze come il franco-provenzale, l'oil, 
il catalano, l'occitano, il ligure o il corso.
Quindi studiarlo conviene per non perdersi in questo labirinto linguistico”


Il Centro di Formazione della Camera organizza Corsi di apprendimento della lingua francese per italiani, e di quella italiana per francesi: per informazioni o iscrizioni rivolgersi allo +33(0)4.97030370

   
Andrea De Petris

16 marzo 2017

1-Intermezzo per sorridere :-)



L'ironia (dal greco εἰρωνεία eirōneía, «dissimulazione») ha come base e scopo 
il comico, il sorriso.  Ed il sorriso è la medicina dell'anima.

Da oggi inauguriamo una parentesi, Intermezzo, nel nostro racconto sul blog Marco Polo Cote d'azur, che prende di mira i luoghi comuni al di qua e 
al di là delle Alpi Marittime.

Iniziamo con una performance del comico Enrico Brignano che rappresenta al meglio quel tipico comportamento provinciale italiano, spesso incapace di comunicare in una lingua diversa dalla propria, che sia il francese o l'inglese. Aprendo così le cataratte della comicità.
Buon divertimento e....senza offesa per nessuno


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