4 dicembre 2017

FICO

E' stato inaugurato il 16 novembre dal Presidente del Consiglio Gentiloni il più grande parco agro-alimentare del mondo che pone l'Italia proprio al centro.


Dove poteva essere inaugurato? Ovviamente a Bologna, città che sappiamo bene evoca una sapienza e cultura del cibo che ci fa onore e ci rende orgogliosi.

Il nome è curioso: FICO ovvero Fabbrica Italiana Contadina e consiste in un immenso spazio (85.000 metri quadrati) dedicato alla biodiversità dei prodotti alimentari italiani, in uno spazio che valorizza la natura, i profumi, la bellezza ed il racconto di una storia che viene dal passato ma che non ha fine: l'inesauribile patrimonio alimentare italiano.

In questo immenso parco è possibile fare un tour tra coltivazioni ed allevamenti (ci sono davvero gli animali), una specie di Arca di Noè di specie che da secoli l'uomo alleva, oltre alle coltivazioni come cereali, agrumi, alberi da frutto ecc.

Eccezionale è poi lo spettacolo del cibo che viene preparato al momento dalle varie "fabbriche", siano esse di carne, pesce ed uova; latte e cereali per la pasta, anzi le paste dato che in Italia le paste sono mille, per non parlare del riso e dei risotti!

Sfido chiunque a resistere a tanta bontà e non avere l'acquolina in bocca, soprattutto dopo avere camminato nel corso della mattinata, ma state tranquilli...! Ci sono ben 45 punti di ristoro tra street food, bistrot e ristoranti, alcuni dei quali "stellati", per una sosta culinaria e gourmet alla portata di tutte le tasche.

Sicuramente avremo voglia di comperare qualcosa da portare a casa con noi, ovviamente c'è solo l'imbarazzo della scelta, abbiamo ben 9.000 metri quadrati di botteghe per scegliere prodotti genuini e gustosi che potranno accompagnarci nelle nostre tavole, senza dimenticare un prodotto della vicina bella città di Modena, ovvero l'aceto balsamico IGP.

Un tale patrimonio va preservato e fatto conoscere, a tal fine sono previsti percorsi di accompagnamento riservati alle scuole primarie e secondarie, alla scoperta dei prodotti agro-alimentari.

Vengono anche proposte esperienze tematiche con l'ausilio di mezzi multimediali, chiamate giostre; il tema di una giostra è: Vino, birra, olio, qual'è nato prima? Intrigante non vi pare?

Per finire in bellezza vi è un centro congressi e molte sale per eventi correlati al tema del cibo e della sua cultura, show cooking, conferenze e presentazione di aziende del settore eno-gastronomico.
E' proprio vero a FICO si possono imparare tante cose, si possono gustare delle eccellenze (e non solo), ci si può divertire e fare la spesa in un unico luogo.
Pensate, si possono anche utilizzare delle biciclette a tre ruote con borsa frigo per girare e portare con se gli acquisti…

La Camera di Commercio Italiana proporrà delle visite accompagnate a questo "magico" luogo a partire dal prossimo anno, in primavera, forte anche della positiva esperienza e del favorevole riscontro degli amici italiani e francesi che hanno visitato con noi l'EXPO di Milano.
Non esitate a pre-registravi linkando qui!


https://www.eatalyworld.it/it/

15 novembre 2017

L’italiano, la nuova lingua del commercio, apre le porte per una nuova certificazione linguistica: il CIC!


Al giorno d’oggi, in un contesto economico sempre più interconnesso e globale è molto importante conoscere diverse lingue, che sia l’inglese, il francese o l’italiano. Quest’ultimo, in particolare, risulta essere fondamentale in una regione come la Costa Azzurra in cui sono numerose le aziende a capitale straniero (in particolar modo a capitale italiano) insediatesi nel territorio. Dalla ristorazione al campo bancario, dall’industria farmaceutica al settore delle comunicazioni, la conoscenza e la padronanza della lingua italiana è fortemente richiesta. Una conoscenza non solo base, ma anche settoriale!




A questo scopo, la Camera di Commercio Italiana di Nizza interviene in aiuto degli imprenditori francesi o delle persone interessate a lavorare in un contesto italo-francofono offrendo loro la possibilità di frequentare corsi di lingua italiana presso la sua sede e ottenere delle certificazioni linguistiche riconosciute a livello europeo: il CELI (Certificato Lingua Italiana) relativo all’italiano generale e il CIC (Certificato Italiano Commerciale).
Il suo Centro di Formazione - riconosciuto dallo Stato francese come Ente di formazione certificato – è convenzionato con l’Università per stranieri di Perugia e ogni anno organizza sedute di esami per l’ottenimento di queste certificazioni che si basano sull’approccio e gli obiettivi definiti dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue straniere del Consiglio d’Europa e sui principi che regolano il linguaggio specialistico. Esse, inoltre, sono equivalenti agli altri diplomi professionali rilasciati da vari Enti, come il Cambridge per i certificati inglesi e le Diplôme de Français Professionnel rilasciato dalla Chambre de Commerce de Paris-Ile de France.
Il CIC, infine, si rivolge principalmente a persone che operano, o intendono operare, in ambiti aziendali ed organizzativi in cui è richiesta la conoscenza della lingua italiana e attesta una conoscenza intermedia o avanzata della lingua. Le prove d’esame infatti simulano   i compiti e le attività tipiche che si presentano a chi opera effettivamente in ambiti lavorativi, soprattutto in contesti aziendali ed organizzativi.
Se siete un imprenditore e desiderate sviluppare delle relazioni economiche e commerciali con l'Italia, approfittate di questa occasione per certificare le vostre competenze!


Per maggiori informazioni sui prezzi o le date di esame, contattate Myriam Bartoletti, Responsabile della Formazione, all'indirizzo email: myriam@ccinice.org

27 ottobre 2017

CitésLab a Grasse : un dispositivo per incoraggiare lo spirito imprenditoriale

CitésLab è un dispositivo nazionale lanciato dalla Caisse des Dépôts e Consignations con lo scopo di incoraggiare l’iniziativa economica nei quartieri definiti in Francia prioritari. A partire dal 2005 con l’avvio del Service d’Amorçage de Projets (SAP), il dispositivo CitésLab si è diffuso in tutto il territorio francese e conta oggi più di 79 capi progetto. Ma in cosa consiste nello specifico?

Figura 1: Fasi di intervento del capo progetto – www.citeslab.fr

I capi progetto della rete CitésLab hanno il compito di favorire e aiutare gli abitanti delle aree sensibili, desiderosi di avviare una loro attività, attraverso delle azioni di sensibilizzazione su come creare un’impresa di successo. Tutto ciò è reso possibile non solo grazie alla presenza di due Comitati: un Comitato di Controllo (composto principalmente dai finanziatori dell’operazione e dagli operatori locali)  e un Comitato Tecnico (incaricato di attuare le azioni locali) ma anche grazie alla collaborazione con i servizi di accompagnamento alle imprese già esistenti sul territorio. 

In particolare, questo dispositivo permette ai capi progetto di beneficiare di enormi vantaggi tra cui la partecipazione a seminari e/o laboratori professionalizzanti sulle novità del settore e la possibilità di utilizzare strumenti comunicativi e un extranet dedicato agli scambi di informazioni e la condivisione dei risultati.

Per quanto riguarda le strutture che hanno deciso di disporre del dispositivo CitésLab, esse sono per la maggior parte (46%) Reti a sostegno alla creazione di imprese (Adie, BGE, CCI, Initiative France, ecc.) e le Maisons de l’Emploi, ma in questi ultimi anni è aumentato sempre più l’interesse delle Collettività territoriali (Comunità di agglomerazione,  Comunità Intercomunali, ecc.) a disporre di questo sistema innovativo, tra cui la Communauté d’Agglomération de Pays de Grasse (CAPG).

Figura 2: Firma della Convenzione CitésLab 2017-2020   - https://tribuca.net/actualites_22105500-le-pays-de-grasse-premier-citeslab-du-06



Lo scorso 27 luglio, infatti, Jérôme Viaud, Presidente della CAPG (Communauté d’Agglomeration du Pays de Grasse), Fabien Ducasse, direttore territoriale della Caisse des Dépôts, Henri Alunni, presidente di Initiative Terres d’Azur insieme agli altri partner del progetto – Agnès Simond (Pôle Emploi), Jacques Pain (Club des Entrepreneurs du Pays de Grasse) e Cyril Dauphoud (Mission Locale) - hanno firmato la Convenzione locale di partenariato CitésLab 2017-2020, introducendo, per la prima volta nel Dipartimento delle Alpi Marittime, un dispositivo di accompagnamento su misura che si appoggerà sull’esperienza di Initiative Terres d’Azur, già operativa nell’aiuto ai futuri imprenditori, e che riguarderà i quartieri prioritari di Fleurs, Grand Centre e le zone rurali del Haut-pays di Grasse.

È importante capire quali sono le imprese che si installano sul territorio, cosa favorisce il loro insediamento, quali ostacoli possono incontrare e le ragioni per cui in alcune aree geografiche le creazione di nuove imprese è pressoché inesistente. Con questo dispositivo quindi si interverrà proprio in queste zone offrendo ai giovani maggiori opportunità di sviluppare il loro potenziale. In particolar modo, avranno la possibilità di concretizzare il loro progetto iniziale e infine entrare nel mondo dell’imprenditoria.


20 ottobre 2017

Il successo della lingua italiana nel mondo non ha fine grazie al Made in Italy, alla Letteratura e… al Cinema!

Forse non tutti sanno che l’italiano – con oltre 64 milioni di madrelingua e 120 milioni di parlanti nel mondo – è anche la quarta lingua più studiata dopo l’inglese, il francese e lo spagnolo. I numeri delle persone, giovani e adulti, che decidono di approcciarsi alla lingua di Dante continuano a crescere, testimoni della forte attrazione che esercita la nostra lingua. La diffusione dei social media, la globalizzazione dei mercati (con la conseguente delocalizzazione delle imprese italiane all’estero), il turismo di massa hanno sicuramente contribuito  a questo successo ma non sono stati gli unici fattori.

La forte presenza di comunità italiane in paesi come gli USA, l’America del Sud (in particolare l’Argentina e il Brasile), Australia, Emirati Arabi Uniti e nell’Europa Centrale (Francia, Germania, Belgio) è un altro fattore determinante. In tali Paesi l’italiano è parlato sia da cittadini italiani residenti all’estero, che secondo il registro dell’AIRE (Anagrafe Italiana Residenti all’Estero) erano 4.636.647 nel 2016, e da cittadini di origine italiana emigrati all’estero nel corso del XX secolo e che hanno mantenuto una varietà di italiano come lingua usata, sia da cittadini di origine non italiana che intraprendono percorsi di apprendimento dell’italiano come lingua straniera nel proprio Paese. 

Un esempio è l’Argentina dove l’italiano è la seconda lingua più popolare: l’11% degli utenti sta imparando la lingua, oltre il doppio rispetto alla percentuale dei paesi confinanti. Questo perché circa il 63% della popolazione del paese è di discendenza italiana, dopo il grande flusso di immigrazione del XX secolo. Fattori geopolitici e culturali entrano ugualmente in gioco. L’italiano è infatti la lingua franca di uno dei principali soggetti geopolitici mondiali: la Chiesa CattolicaLa lingua ufficiale della Chiesa, come si sa, è il latino, ma quella in uso fra i prelati (e spesso anche i semplici preti) di nazioni diverse è soprattutto l’Italiano che è parlato correntemente in Vaticano. Secondo uno studio realizzato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale nel corso degli Stati Generali della Lingua Italiana nel Mondo, emerge in modo evidente che l’attrattiva esercitata dalla lingua italiana deriva principalmente dal patrimonio artistico, architettonico, musicale, letterario ed anche tutti quei settori che nell’immaginario collettivo vengono associati al Made in Italy. Moltissimi studenti infatti dichiarano di avvicinarsi alla lingua perché vogliono approfondire le loro conoscenze nel campo della moda, del design e del cinema!

Quest’ultimo è sempre più importante in un mercato globale in cui lo studio di una lingua straniera è percepito come uno strumento necessario non solo per comunicare, ma anche per comprendere la cultura, gli usi e i costumi di popoli e potenziali consumatori.
Il cinema italiano ha sempre influenzato e continua a farlo la lingua italiana e non solo attraverso la diffusione di termini o espressioni che sono entrati nell’uso comune grazie alla popolarità di un film o degli attori. Ad esempio, la Dolce Vita, paparazzo, ecc.

Si evince quindi come sia fondamentale promuovere la conoscenza della lingua italiana,  quale strumento per rafforzare l’immagine e la stabilità del nostro Paese all’estero. In Francia, in particolare in Costa Azzurra, visto la grande presenza di italiani residenti (circa 370 000 nei Dipartimenti delle Alpi marittime, Alpes-de-Haute-Provence e Hautes-Alpes) e la vicinanza con il confine italiano, la lingua italiana conosce un vero e proprio sviluppo – anche all’interno della scuola pubblica francese che propone l’apprendimento dell’italiano tramite vari dispositivi: section internationale, classe européenne... Occorre quindi continuare a promuovere e incoraggiare lo sviluppo della conoscenza non solo della lingua ma anche dell’intera cultura italiana.

In questo contesto, si inseriscono i servizi offerti dalla Camera di Commercio Italiana di Nizza che ogni anno organizza, oltre ai servizi prettamente commerciali, eventi sulla cultura italiana (come il salone sulla gastronomia italiana, Italie à Table o il salone Pain, Amour et Chocolat) e, tramite il suo Centro di Formazione, propone corsi di lingua per tutti i livelli. Presso la sua sede, inoltre, è possibile sostenere il CELI (e il CELI Adolescenti): un certificato di conoscenza della lingua italiana per stranieri riconosciuto a livello europeo che può rappresentare un’importante opportunità per i numerosi professionisti e per i giovani che operano in un contesto sempre più italo-francofono.

La XVII edizione della Settimana della Lingua Italiana – evento indetto dal 2001 dall’Accademia della Crusca e il Ministero degli Affari Esteri, che ha quest’anno proprio il cinema come filo conduttore e previsto dal 16 al 22 Ottobre 2017 presso le principali istituzioni diplomatiche, culturali e universitarie italiane all’estero – si aprirà a Nizza con la consegna ufficiale dei certificati CELI Adolescenti ai ragazzi promossi durante la sessione di maggio 2017.  Sarà l’occasione per festeggiare questo traguardo tutti insieme e augurare loro una splendida carriera… franco italiana.


Congratulazioni ragazzi!
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