26 gennaio 2017

Noio volevam savoir l'indiriss.....




Quale spunto migliore del mitico “Totò, Peppino e la malafemmena”
per introdurre il tema di come sarebbe meglio approcciare un nuovo Paese, specialmente se s'intende avviare un'attività economica?


L'Italia è famosa nel mondo per la sua struttura economica, formata al 90% di aziende medio-piccole, dove la figura dell'imprenditore gioca un ruolo fondamentale sino a quando la dimensione e gli sbocchi di mercato non costringono ad una gestione di Sistema, propria di un comando manageriale del business.

La Francia ha una conformazione opposta, dove le aziende medio-grandi assumono un peso preponderante nell'economia nazionale. A questo si aggiunge un Sistema Paese solido, dove la burocrazia è al servizio del cittadino e dell'azienda,  a cui si aggiunge un marcato orgoglio di appartenenza sia del singolo che dell'azienda stessa.

Queste differenze vanno considerate con molta attenzione, per non rimanere delusi. 



Analizzando i casi di successo degli italiani che sono sbarcati in Francia cogliendone le opportunità di mercato, la Camera di Commercio italiana di Nizza e Costa azzurra ha identificato due elementi “chiave”  necessari e indispensabili per trasformare una volontà in un successo: la Formazione e la Comunicazione. Una qualsiasi iniziativa, per piccola che sia, richiede preventivamente una analisi del territorio/consumatore, della concorrenza, dei punti di forza e di debolezza della propria proposta. 

Ed un Piano Commerciale che veda il dettaglio delle azioni che s'intendono fare, i tempi, i costi ed i possibili risultati misurabili. 
Avviare una attività non richiede soltanto investimenti “canonici” come ad esempio l'affitto delle mura, le attrezzature e gli arredi, le scorte o il personale. Ma anche, e non per ultimi, la Formazione e la Comunicazione.

La Formazione del personale, la sua professionalità e la conoscenza della lingua francese ed italiana, riescono a connotare e rafforzare l'immagine che si vuole dare alla propria insegna, che sia  una manifattura o un servizio.

La Comunicazione è un investimento indispensabile per dire “io esisto, ed offro questa unicità”. Comunicare in Costa azzurra richiede un investimento in marketing relazionale e pubblicitario che non deve essere sottovalutato, pena un rallentamento nell'avvio della attività, se non addirittura il fallimento dell'iniziativa stessa.



La Camera di Commercio italiana è da sempre al fianco dell'imprenditore per analizzare con lui il suo Piano Commerciale, e per identificare gli strumenti più adatti per rispondere efficacemente ai bisogni specifici di Formazione e di Comunicazione che lo “sbarco” o il consolidamento in Francia richiedano. Per questo la CCI ha al suo interno specifiche figure professionali con le quali potersi confrontare ed affinare così il programma delle attività future.

Il 2017 vedrà un affiancamento della CCI ancora più corposo nei confronti dei suoi Soci, con novità importanti: strumenti efficaci ed efficienti per avere una presenza visibile sul territorio con azioni relazionali,  ed un supporto qualificato nella ricerca e/o formazione del personale qualificato e non.

E l'Uomo è la chiave del successo del Made in Italy, sempre.
Stay tuned.... seguiteci.

E chiamate la CCI per un appuntamento specialistico 
al numero 0033(0)4.97030370, 
nella sede di Nizza 
al 14 di Boulevard Carabacel (si riceve solo per appuntamento).

Andrea De Petris

23 gennaio 2017

14 luglio 2016

14 luglio 2016
la ferita aperta allora si va rimarginando, e Nizza e la Costa Azzurra esorcizzano il passato con gli occhi rivolti al futuro



Quella sera d'estate io c'ero, e quello che ho visto insieme ad altri non si cancellerà mai dalla memoria.
Ma è il segno dei nostri tempi, come Berlino dimostra.
E gli 86 morti di allora avrebbero dovuto ricordarci quanto la violenza sia dolorosa ed inutile. Dolorosa perché strappa vite innocenti al loro naturale destino, e inutile perché l'Uomo è sempre più forte del più abietto e animalesco dei suoi simili.

Questa città e questo territorio lo stanno dimostrando, con una ferrea volontà di rilancio di quella che era, è e sarà la perla del mediterraneo francese.

L'ex ministro Emmanuel Macron, pochi giorni dopo l'attentato confermava una ondata di cancellazioni oscillanti tra il 20% ed il 30%: alberghi, ristoranti e piccoli artigiani sembravano colpiti a morte.
1.500.000.000 di euro di ricavi annuali previsti sembravano compromessi per il 2016,  in parte recuperati con il significativo incremento rappresentato dagli Europei di calcio, tenutisi tra giugno e luglio.

Ora la città e l'intera Costa Azzurra stanno riprendendo il cammino.



Il 60% delle attività sulla Promenade des Anglais hanno registrato un decremento significativo, ma la situazione sta cambiando. “Mentre l'effetto negativo più pesante si è avuto per le imprese della promenade – afferma il Presidente della Chambre de Commerce et d'Industrie Nice Cote d'Azur, Jean Pierre Savarino – il trend dell'insieme del Dipartimento sta cambiando in positivo.
Non abbiamo avuto licenziamenti anche grazie a sostegni finanziari per circa 2 milioni di euro”.

E l'Ufficio del Turismo ha recentemente fatto un bilancio delle presenze nel 2016, registrando un calo complessivo del 5%, che nell'ultimo trimestre ha mostrato una inversione di tendenza, un trend positivo verso l'alto, in particolare dei turisti scandinavi con un incremento dell' 8%.

Anche le attività dei nostri connazionali sul territorio, specialmente nella ristorazione e nell'edilizia, hanno saputo  resistere  “Anche grazie alla riconosciuta Qualità e Professionalità di cui andiamo fieri – secondo le parole del Direttore Generale della Camera di Commercio Italiana per Nizza e la Costa Azzurra, Agostino Pesce – I nostri Soci rappresentano quella capacità del nostro popolo di rimboccarsi le maniche, e guardare avanti con determinazione: ora, come nelle occasioni eccezionali drammatiche che ci siamo lasciati alle spalle”.

Confermati i principali Eventi per il 2017:
Battaglia di Carnevale e dei fiori nel mese di febbraio
Salon de l'Immobilier a marzo
Bionazur a giugno
L'Italie à Table a giugno
Festival di Musica Sacra a giugno
Festival di Musica a giugno
Iron Man a giugno
Prom Party in luglio e agosto
Nice Jazz Festival a luglio
C'est pas Classic, a novembre
Villaggio di Natale a dicembre

Andrea De Petris

28 novembre 2016

La Banque de France s’impegna nei confronti delle microimprese





Come annunciato lo scorso gennaio da François Villeroy de Galhau, governatore della Banque de France, la nomina dei Corrispondenti TPE (= imprese molto piccole o microimprese) è ormai effettiva.
Presenti nei 96 dipertimenti metropolitani, e prossimamente anche in quelli d’oltre mare, tali corrispondenti hanno lo scopo di accompagnare le TPE nel loro sviluppo, di analizzare i loro bisogni e di orientarle verso gli organismi competenti per rispondere al meglio alla loro situazione. L’azione dei Corrispondenti è innanzitutto a carattere preventivo.
François Villeroy de Galhau, governatore della Banque de France, aveva sottolineato il 15 gennaio 2016 in occasione della conferenza sul finanziamento delle TPE : « Tutte le TPE saranno le benvenute, comprese quelle la cui attività è in espansione ma che hanno bisogno di informazioni legate alla loro crescita e alla loro taglia ».
Il peso delle TPE in Francia è importante : essendone presenti 3 milioni, esse rappresentano circa il 20% del valore aggiunto prodotto dalla totalità delle imprese in Francia e il 20% dei lavoratori. Tuttavia, secondo diverse indagini, il comportamento di queste microimprese mostra, sia in termini di gestione che di accesso al credito, che il loro potenziale di sviluppo resta importante, salvo un accompagnamento adeguato.
Formati specificatamente per tale missione, i Corrispondenti TPE della Banque de France saranno anche a disposizione dei dirigenti d’azienda per orientarli verso il servizio o la rete professionale adatta per qualsiasi problematica : creazione d’impresa, finanziamento, trasmissione, sviluppo, gestione, analisi del settore, prevenzione e superamento delle difficoltà. Per meglio condurre la loro missione, sono stati creati dei contatti specifici tra la Banque de France e le Camere di Commercio e d’Industria, Camere dei Mestieri e dell’Artigianato, Centri di Gestion Agrée (centri specializzati nell’assistenza e nell’orientamento per commercianti, artigiani, industrali e agricoltori), organismi di finanziamento (classici e partecipativi) e di deposito, assicuratori di credito, patronati, commercialisti, amministrazioni pubbliche…Questo accompagnamento si aggiunge allo strumento già esistente di Mediazione del Credito (Médiation du Crédit), centrato sulla presa a carico delle difficoltà di accesso al credito delle imprese.
 Per informazioni :
TPE06@banque-france.fr
numero unico 0800 08 32 08 (servizio e chiamata gratuiti)

21 novembre 2016

il nuovo Console Generale d'Italia Raffaele DE BENEDICTIS in visita alla sede della Camera





Cambio della guardia al Consolato Generale d’Italia a Nizza: nello scorso mese di ottobre, Raffaele DE BENEDICTIS succede a Serena Lippi nel ruolo di Console Generale d’Italia.
Diplomatico di carriera, attualmente Consigliere d’Ambasciata, Decorato Cavaliere Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica nel 2009, all’estero ha lavorato ad Amman e successivamente a Nicosia come segretario commerciale. Dal 2007 al 2011 è stato nominato Incaricato d’Affari con Lettere a Libreville, notificato nei confronti della Comunità Economica degli Stati dell’Africa Centrale (CEEAC/ECCAS) con titolo e rango di Ambasciatore.
Innamorato da sempre della Francia, come del resto la moglie e i tre figli, ci tiene a sottolineare che la sede di Nizza non sia capitata per caso, ma per una scelta consapevole e meditata.
Durante la sua visita alla sede della Camera di Commercio Italiana, a Nizza, il Console Generale ha incontrato il DG della CCitalienne Dott. Agostino Pesce e i membri dello staff, nel segno della continuità di una collaborazione ormai ventennale tra i due enti.
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